Agenda
Scienza e cultura. Un rapporto da ridefinire
0Cnr
via U. La Malfa 153
Palermo
ore 9,30
Sono il fisico e filosofo francese Jean-Marc Lévy Leblond e il giornalista Armando Massarenti i relatori della IV edizione del seminario “Marcello Carapezza” in programma il 26 marzo al Cnr di Palermo.
Tema della giornata il delicato rapporto fra scienza e cultura. «La scienza – dice Lévy-Leblond – continua ad essere alienata dalla cultura. Ognuno di noi associa idee ed immagini ben diverse a parole come “Shakespeare”, “1789” o “cubismo” da una parte e “Wegener”, “AIDS” o “derivata” dall’altra. Inoltre, tutti i poeti, pittori o compositori sono uomini di cultura. Ma quasi nessuno scienziato lo è. Il fisico, il chimico e il biologo di oggi non conoscono che i loro predecessori più recenti. Il biologo molecolare non sa nulla di evoluzione; il fisico delle particelle non conosce la spiegazione dell’arcobaleno; l’astrofisico non è in grado di riconoscere le stelle e i pianeti visibili».
Da anni Lévy-Leblond insiste sull’importanza di arrestare il processo di riduzione della scienza alla sua dimensione pratica: una “tecnoscienza” in cui scienza e tecnica si confondono e perdono la loro autonomia. E con la sua rivista Alliage propone idee e soluzioni per far cessare l’emarginazione culturale della scienza. «Immaginatevi – continua l’epistemologo francese – un giovane filosofo, un artista o un musicista che non sia stato esposto ad una formazione approfondita sulla storia della propria disciplina. Semplicemente, non potrebbe fare quello che fa. Al contrario, la formazione dei giovani ricercatori non fa alcun riferimento alla storia, anche la più recente, delle loro discipline: l’urgenza continuata della ricerca scientifica impedisce la pazienza e l’attenzione che esige il processo di acculturazione». Armando Massarenti, responsabile della pagina “Scienza e filosofia” del supplemento culturale de Il Sole-24 Ore dirige la rivista Etica ed economia e tiene un corso su “Scienza e cultura” all’Università di Bologna. Interviene a Palermo per parlare della ventennale esperienza con cui le pagine di cultura e scienza del giornale della Confindustria si sono distinte nel mercato editoriale italiano.
«L’intera formazione degli scienziati – aggiunge Lévy Leblond – deve essere ripensata per integrarvi quegli elementi di storia, di filosofia, di sociologia e di economia delle scienze ormai indispensabili al lavoro scientifico. Perché solo una formazione culturale dei ricercatori molto più vasta li potrà premunire da rapide crisi di incompetenza in caso di mutazioni profonde nei metodi e negli obiettivi delle loro discipline in cui sono ultraspecializzati; e dalla fine del sostegno finanziario che la ricerca scientifica esige dalla società che è un serio rischio se continueranno a persistere le tendenze correnti all’esoterismo e alla fuga in avanti». E proprio questi sono alcuni dei compiti dell’Isem (l’ Institute for Scientific Methodology), il nuovo istituto internazionale di ricerca e alta formazione in corso di costituzione a Palermo che verrà presentato alla stampa in margine alle conferenze di Lévy-Leblond e Massarenti. L’istituto – un consorzio fra Cnr, Università, Enti locali e mondo produttivo – condurrà il Master internazionale “Paul K. Feyerabend” e condurrà ricerche con forti caratteristiche interdisciplinari in chimica e in fisica.
Ulteriori informazioni
Dr. Mario Pagliaro (Cnr)
Tel: 091 680 93 70 - Cell. 328 628 03 99
E-mail: mario.pagliaro@ismn.cnr.it
Leggi anche
-
Cacciatori o bracconieri?
2 mesi fa -
"Chiudete lo zoo di Napoli"
3 mesi fa -
Il Bmj contro il Bahrein
4 mesi fa
Commenti lascia un commento
Nessun commento, per ora.Lascia un commento
Oggi su Galileo
-
Gli scienziati contro le riviste scientifiche
1 giorno fa -
Svelato il mistero degli elettroni scomparsi
1 giorno fa -
La scienza più bella, per immagini
1 giorno fa
Sondaggio
Segui Galileo su
Galileo Servizi Editoriali
Parole per la scienza
Galileo servizi editoriali è un service giornalistico che realizza inchieste per le principali testate italiane, sviluppa progetti di comunicazione per le aziende e gli enti di ricerca, produce formazione universitaria, organizza mostre, eventi, conferenze, realizza pubblicazioni su carta e siti web. vai al sito di Galileo Servizi Editoriali-
Giochi da primate
NATIONAL GEOGRAPHIC KIDS
Giochi da primate
I piccoli di scimpanzé giocano esattamente come i cuccioli di umani: fanno le lotte e si sfidano a ruba bandiera. E nessuno si fa mai male seriamente
(continua a leggere su National Geographic Kids n.17)
vai al sito galileoedit.it -
Quelli che il twist
L'ESPRESSO
Quelli che il twist
A Greifswald, in Germania, è stat completata la struttura base di Wendelstein 7-X: il reattore che potrebbe rappresentare il piano B nel caso in cui ITER - il più grande esperimento sulla fusione termonucleare in corso - dovesse deludere le aspettative
(continua a leggere su L'Espresso n.5)
vai al sito galileoedit.it -
Raccontare il tempo e i tempi della scienza
FESTIVAL DELLE SCIENZE
Raccontare il tempo e i tempi della scienza
Bruno Arpaia
Francesco Cavalli Sforza
Stefania Polvani
Moderatore Elisa Manacorda, Galileo
vai al sito galileoedit.it
Il tempo è una sfida per la comunicazione scientifica. Rendere conto di questa complessa variabile nel racconto della scienza è un compito che i comunicatori sono chiamati a svolgere con chiarezza e rigore, senza mancare però di affascinare e coinvolgere il pubblico. Grazie alla partecipazione di esperti di comunicazione, l’incontro punterà l’attenzione sui diversi modi in cui è possibile parlare del tempo nella scienza, a partire da tre particolari aree di interesse così da offrire il più ampio scenario possibile: la fisica, con la teoria del Big Bang; l’evoluzione, con la storia del viaggio attraverso il tempo dell’essere umano; la medicina narrativa, che usa i tempi del racconto della malattia per migliorare la condizione del paziente. -
Tempo e stress
FESTIVAL DELLE SCIENZE
Tempo e stress
Lectio Magistralis di Ronald D. Siegel
Introduce: Lorenzo Mannella, Galileo
Lo “stress” è legato alle fantasie sul futuro: anche se in un dato momento proviamo un grande disagio, non ci sentiamo molto stressati a meno di non immaginare che il disagio si protrarrà nel tempo. Tre milioni di anni fa, i nostri antenati erano in competizione con altri animali selvatici nella savana africana. Essi sopravvissero perché ereditarono una risposta di “combattimento o fuga” che li aiutava ad affrontare l’emergenza con azioni tempestive in caso di minaccia, e perché svilupparono la capacità di pensare al passato, immaginare il futuro e pianificare azioni di conseguenza. Mentre questi sistemi, presi singolarmente, contribuivano in maniera efficace al miglioramento della sopravvivenza, operando insieme sono diventati una fonte di stress continuo. Fortunatamente molte culture umane hanno finito col trovare dei modi per allenare la mente a sospendere questa costante pianificazione della sopravvivenza, astrarsi dal flusso di pensieri e assaporare il momento presente. Questa conferenza esplorerà i modi in cui la scienza moderna sta adattando queste tecniche antiche per alleviare lo stress del mondo moderno.vai al sito galileoedit.it -
Botox nemico per la pelle
L'ESPRESSO
Botox nemico per la pelle
Blocca i muscoli. E spiana le rughe. Col rischio di paralisi e danni nervosi. E' il lato oscuro del superbusiness. Ma un'alternativa c'è
E ancora
Dinosauro da record
(continua a leggere su L'Espresso n.4)
vai al sito galileoedit.it -
La scienza fatta dal basso
LINX MAGAZINE
La scienza fatta dal basso
Dal videogioco per trovare la forma delle proteine a quello per classificare la morfologia delle galassie: con la citizen science, si gioca per contribuire alla ricerca.
(continua a leggere qui)
vai al sito galileoedit.it
