Agenda
Festival delle Scienze di Roma
0Auditorium Parco della Musica
Viale de Coubertin
Roma
Tra Possibile e Immaginario. Magie tecnologiche e ricerca scientifica
V edizione
Any sufficiently advanced technology is indistinguishable from magic (Arthur C. Clarke)
L'intreccio tra scienza e tecnologia è ormai così stretto che è diventato quasi impossibile parlare dell’una senza citare l'altra. Non è una novità: accadeva già ai tempi di Galileo e delle sue macchine, costruite per scrutare e comprendere meglio i fenomeni della natura. Oggi però, con i progressi di una tecnologia sempre più potente, diffusa, quasi fantascientifica nel suo infrangere continuamente limiti e barriere, la scienza è catapultata in una nuova e ribollente stagione di scoperte, innovazioni e rivoluzioni. Una stagione che – con i suoi entusiasmi, le sue opportunità e le sue incognite – è al centro della quinta edizione del Festival delle Scienze, in programma da mercoledì 13 a domenica 17 gennaio 2010 all'Auditorium Parco della Musica di Roma.
Prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, in collaborazione con Codice. Idee per la Cultura e Telecom Italia e promosso da FILAS - Finanziaria laziale di sviluppo, il Festival propone un percorso a cavallo tra possibile e immaginario, tra ricerca scientifica e tecnologia, tra scoperta e invenzione, tra creatività e innovazione, condotto attraverso un mix di lectio magistralis, incontri, dibattiti, caffè scientifici, eventi per le scuole, mostre, spettacoli.
Ciceroni in questo viaggio di conoscenza e riflessione sono, secondo la formula consolidata del Festival, grandi nomi della ricerca scientifica italiana e internazionale: dalla giovane stella della virologia Ilaria Capua al ricercatore della Nasa David Wolpert, dal fisico e divulgatore Enrico Bellone all'informatico co-ideatore del World Wide Web, il belga Robert Cailliau. Assieme a loro, grandi studiosi di scienze umane come l’economista Brian Arthur e lo storico della scienza George Dyson, musicisti come i Motel Connection che all’Auditorium presentano il loro nuovo progetto crossmediale H.E.R.O.I.N. - Human Environmental Return of Output/Input Network, composto da un nuovo singolo musicale, un fumetto e un videogioco con il quale gli spettatori potranno cimentarsi nella postazione appositamente allestita per il Festival.
Ne risulta una mappa complessa, ramificata, caleidoscopica, multimediale e multidisciplinare. Intrecciata e stimolante come non è soltanto il secolare rapporto tra scienza e tecnologia, ma come richiede l'evoluzione stessa della società contemporanea.
Spazio alla parola: conferenze, incontri, lectio magistralis
Nel pomeriggio di mercoledì, spetta alla virologa Ilaria Capua, al biochimico Cameron Neylon e al responsabile di Observa-Scienza e Società Massimiano Bucchi il compito di aprire – con la conferenza Scienza aperta: chi decide e come? – la serie degli appuntamenti dedicati al mondo della ricerca scientifica. Incontri, lectio magistralis e dibattiti che proseguono per tutti i cinque giorni del Festival e si concludono domenica 17 con Tecnologia tra le stelle e nell'infinitamente piccolo, faccia a faccia dal sapore cosmico tra il ricercatore della Nasa David Wolpert e la scienziata astronomica Carolyn Porco, attualmente impegnata nella gestione della missione Cassini su Saturno.
Ragionare su scienza e tecnologia nel terzo millennio non può che condurre al mondo di Internet, delle tecnologie digitali e delle reti di comunicazione che stanno cambiando radicalmente la nostra quotidianità. A questo tema, il Festival delle Scienze dedica quello che è forse il suo corpus di eventi più ricco, con un nutrito elenco di ospiti di livello internazionale. La lotta contro il digital divide, il divario che separa le aree del pianeta più tecnologicamente avanzate da quelle a basso livello di alfabetizzazione digitale, è al centro del dialogo tra Robert Cailliau, l'informatico belga che vent'anni fa collaborò al Cern con Tim Berners-Lee alla nascita del World Wide Web, e il saggista ed esperto di psicobiologia Alberto Oliverio. Il futuro di Internet viene indagato in una conferenza con l’epistemologo ed esperto di intelligenza artificiale Giuseppe Longo, il direttore di “Wired Italia” Riccardo Luna e il blogger e giornalista Luca Sofri.
Identità reali, comunità virtuali e rapporti tra mondo fisico e paesaggio digitale sono invece il tema di Identità e tecnologia: il caso di Second-Life, lectio magistralis condotta dal filosofo ed esperto di mondi digitali Peter Ludlow e dall'architetto e ingegnere Carlo Ratti, fondatore del SENSEable City Laboratory al Massachusetts Institute of Technology. Dal mondo virtuale all’avveniristico panorama dell’automazione e dell’intelligenza artificiale, Uomini, robot e altre strane creature sono i protagonisti della tavola rotonda con il bioingegnere e direttore di Ricerca del Dipartimento di Robotica, Mente e Scienze Cognitive presso l'Istituto Italiano di Tecnologia Giulio Sandini, il presidente del Conference Editorial Board della IEEE Robotics and Automation Society Antonio Bicchi, l’esperto di robotica biomimetica della Stanford University Mark Cutkosky e lo scienziato cognitivo Sandro Nannini.
Se nel corso dei secoli il progresso congiunto di scienza e tecnologia ha generato profondi dilemmi di natura etica e filosofica, lo sviluppo di Internet e delle reti digitali non è certo stato da meno. Sulla cosiddetta cyberetica, l'etica del cyberspazio, intervengono Terry Bynum e James H. Moor, due studiosi americani che da più di vent'anni lavorano sulla definizione del concetto di etica applicata al mondo dei computer.
A un livello più ampio, allontanandosi dalle traiettorie esclusivamente digitali, diversi incontri riconducono la riflessione filosofica e storica al lungo e complesso rapporto tra scienza e tecnologia: è questo il caso delle conferenze con l’economista Brian Arthur, che indaga il controverso tema della natura della tecnologia, e con il fisico/divulgatore Enrico Bellone, chiamato a rispondere alla suggestiva domanda: esiste la tecnoscienza?
Le implicazioni filosofiche dello sviluppo tecnologico sono anche al centro del dialogo tra i filosofi ed esperti di tecnoetica Marteen Franssen e Gert-Jan Lokhorst, mentre l’intreccio pressoché indissolubile tra scoperta e invenzione nella storia del pensiero umano viene ripercorso nella tavola rotonda con lo storico della scienza George Dyson, lo statistico David Alan Grier e la sociologa Jen Light.
Spazio alla visione: exhibit, proiezioni e spettacoli
Protagonista dei foyer dell’Auditorium sarà il percorso interattivo del Telecom Italia Future Lab, un viaggio nella tecnologia in cui i visitatori potranno scoprire i mille volti del “potenziale digitale”, ossia delle tante piccole rivoluzioni che le tecnologie possono portare all’interno della nostra vita di relazione, della sicurezza, della salute, del nostro modo di lavorare, di conoscere, di muoverci e di rispettare l’ambiente e le risorse naturali. Una serie di dimostrazioni spettacolari realizzate da TILab - il centro di innovazione di Telecom Italia - mostreranno ciò che qualcuno chiama futuro e che, invece, già ci circonda: dalla video chat in 3D ai più moderni sistemi di learning, dall’infomobilità interattiva alla digital art user generated.
Anche la musica ha imparato a giocare con gli strumenti della tecnologia. A volte, quegli stessi strumenti che sono protagonisti del lavoro di scienziati e ricercatori. I computer, per esempio. Il progetto Laptop Orchestra ne schiera quindici, a comporre quella che è probabilmente la più bizzarra e futuristica ensemble orchestrale mai ospitata dall'Auditorium Parco della Musica.
I computer sono anche parte insostituibile del processo creativo dei Motel Connection, la band torinese formata dal cantante dei Subsonica Samuel Romano, dal bassista Pierfunk e dal dj Pisti, in concerto al Festival delle Scienze la sera di mercoledì 13 gennaio in sala Sinopoli. La performance è l’occasione per presentare H.E.R.O.I.N. - Human Environmental Return of Output/Input Network, un inedito progetto crossmediale “a ridotto impatto ambientale” che prevede la pubblicazione di un primo singolo, un fumetto, e un videogioco (con il quale i visitatori del Festival potranno cimentarsi nei giorni della manifestazione grazie a una postazione dedicata allestita all’Auditorium. È invece addirittura un radiotelescopio a venir piegato a scopi musicali nel Concerto per Astrofisico e Radioscopio, con protagonista Margherita Hack sabato 16 presso il Teatro Studio.
Si rinnova infine la partecipazione di National Geographic Channel, che anche quest’anno presenta al Festival una nuova attesissima anteprima e una rassegna di documentari.
INFO
Sede Il Festival delle Scienze si svolge nei diversi spazi indicati nel programma dettagliato dell’Auditorium – Parco della Musica – Viale Pietro de Coubertin (Roma)
Date e orari Il calendario di eventi si articola da mercoledì 13 a domenica 17 gennaio 2010. L’apertura degli spazi espositivi e la programmazione degli eventi (conferenze, lectio magistralis, dialoghi, caffé scientifici, incontri per gli studenti e gli insegnanti) seguono gli orari indicati nel programma.
Ingressi Conferenze, lectio magistralis, dialoghi, caffé scientifici, esposizioni sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.
Spettacoli Per informazioni sui prezzi degli spettacoli e sulle modalità di acquisto dei biglietti
Infopoint tel. 06 80241281 - Call Center tel. 199 109783 (servizio a pagamento)
Info al pubblico Auditorium - Parco della Musica tel 06 80241281
Ufficio Promozione tel. 06 80241226
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