Agenda
Art&scienza: conversazioni tra scienza, arte e fantascienza
0Auditorium del Museo Revoltella
Trieste
ore 17,00
Il Festival della fantascienza ha sempre flirtato con la scienza. Un po' a causa del vecchio equivoco che considera la science fiction come semplice letteratura d'anticipazione per traguardare il futuro, e un po' perché effettivamente quel che si pubblica su riviste come Nature e Science spesso rappresenta un potente stimolo all'immaginario dei suoi autori.
Quest'anno Science+Fiction, il Festival internazionale della fantascienza in programma a Trieste dal 22 al 28 novembre, cerca un salto di qualità sul versante della comunicazione scientifica, avviando un discorso più organico e sfaccettato sui rapporti tra scienza, arte e fantascienza.
Nell’ambito delle iniziative del festival, La Cappella Underground, in collaborazione con la Sissa (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) e con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste, propone quattro appuntamenti a cura del giornalista scientifico Fabio Pagan, dal 25 al 28 novembre, nell'Auditorium del Museo Revoltella, sotto l'etichetta art&scienza.
Scienziati, scrittori e giornalisti animeranno per quattro pomeriggi, alle ore 17, degli incontri attorno a temi come le frontiere della cosmologia, le relazioni tra scienza e science fiction, il futurismo e i suoi rapporti con arte e tecnologia, i viaggi sulla Luna nel 40.o anniversario dell’impresa di Apollo 11.
Si comincerà mercoledì 25 novembre con un ideale omaggio alla straordinaria vicenda intellettuale di Subrahmanyan Chandrasekhar, il grande astrofisico (indiano di nascita e naturalizzato americano) che nel 1983 ricevette il premio Nobel per la fisica grazie ai suoi studi sull'evoluzione stellare. Giuseppe Mussardo, fisico teorico della Sissa, presenterà il recentissimo documentario Chandra. The journey of a star, di cui è autore per la regia di Enrico Agapito. E toccherà a Stefano Liberati, un giovane cosmologo lui pure della Sissa, raccontare le più ardite teorie sulla struttura dello spazio-tempo che nulla hanno da invidiare alla fantasia degli scrittori e dei registi della fantascienza.
Nel pomeriggio di giovedì 26 novembre sarà la volta dell'incontro con Bruce Sterling, uno degli ospiti di lusso di Science+Fiction 2009, massimo esponente – accanto a William Gibson – del movimento cyberpunk che negli anni Ottanta provocò una mutazione nelle tematiche e nel linguaggio della science fiction sull'onda della rivoluzione informatica. A stimolare le sue riflessioni e le sue provocazioni sui rapporti tra letteratura e tecnoscienza sarà Giuseppe Lippi, critico e saggista, curatore della rivista Urania.
Il terzo appuntamento, venerdì 27 novembre, sarà dedicato al futurismo, di cui quest'anno si è ricordato il centenario della nascita con il Manifesto di Filippo Tommaso Marinetti. Il futurismo amava (a volte fino all'idolatria) la tecnica, la scienza applicata, e
immaginava di servirsene per la costruzione dell'uomo e della società di domani. Un movimento che ha segnato in profondità la cultura italiana del primo Novecento: da Balla a Depero e allo stesso Marinetti, autore tra l'altro (sempre in quel fatidico 1909) di Mafarka il futurista, un romanzo immaginifico nella trama e nel linguaggio che ebbe alterne vicende per le accuse di oscenità e che solo nel 2003 ha potuto essere ristampato (dagli Oscar Mondadori) nella versione originale. Del futurismo e delle sue connessioni con la scienza, la tecnologia e la fantascienza parleranno Gianfranco de Turris e Riccardo Valla, notissimi studiosi, saggisti e traduttori.
Infine la Luna, per ricordare i 40 anni da quel “primo passo” di Neil Armstrong proprio mentre la NASA e l'industria spaziale americana attendono le decisioni del presidente Obama sul possibile avvio concreto del programma di ritorno sul satellite di qui a un decennio. Nell’ultimo incontro di sabato 28 novembre, Paolo Attivissimo, esperto informatico e implacabile sbugiardatore di bufale mediatiche
(http://attivissimo.blogspot.com) rivelerà l'inconsistenza e la paranoia delle tesi dei lunacomplottisti, secondo i quali “non siamo mai andati sulla Luna”. Accanto a lui Andrea Bernagozzi, astronomo dell'Osservatorio della Valle d'Aosta, giovane divulgatore di scienza e vecchio appassionato di fantascienza.
ART&SCIENZA / Il programma
La Cappella Underground / Science+Fiction in collaborazione con la Sissa e il Comune di Trieste / Assessorato alla Cultura
Auditorium del Museo Revoltella
ore 17, ingresso libero
Coordina gli incontri Fabio Pagan
25 novembre
Vita e morte delle stelle
Nane bianche e buchi neri nello spazio-tempo
Giuseppe Mussardo
Stefano Liberati
Proiezione del documentario “Chandra. The journey of a star”
26 novembre
Incontro con Bruce Sterling
Science fiction & Beyond
Cyberpunk e oltre: scienza e tecnoscienza
Bruce Sterling
Giuseppe Lippi
27 novembre
L'astronave di Marinetti
Quando il futurismo amava la tecnologia
Gianfranco de Turris
Riccardo Valla
28 novembre
Balle spaziali. Siamo davvero andati sulla Luna?
Come smontare le tesi dei lunacomplottisti
Paolo Attivissimo
Andrea Bernagozzi
INFO
Fabio Pagan
pagan@sissa.it
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