Evoluzione di genere
0Enrico GrassiSeduzione e Bellezza. Tra evoluzione biologica e culturaEnrico Limiti Editore, 2002 pp. 104, s.i.p.Uomo e donna presentano alcune differenze biologiche, nell’anatomia come nei sistemi biochimici e fisiologici. Inoltre nella storia delle popolazioni umane i due generi, maschile e femminile, hanno rappresentato differenti ruoli sociali, e hanno percorso differenti processi culturali. Spesso queste traiettorie storiche sono state parallele, a volte antagoniste, altre ancora quasi indipendenti, e molte altre complementari. Nonostante queste differenze, nei processi come nei risultati, nel modello biologico come in quello culturale, le discriminazioni sessiste e ottuse di tutte le epoche in tutte le società ci hanno condotto istintivamente a un rigetto della diversità. Nell’innaturale aspirazione a una parità incondizionata, spesso confondiamo uguaglianza con omogeneità. Integrazione non vuol dire infatti negare l’esistenza delle differenze, ma al contrario capirle, e apprezzarle. Questo testo è un tentativo in questa direzione. Il progetto nasce dalla considerazione di alcune differenze evolutive. Non è un libro di evoluzione umana, e tanto meno di biologia evolutiva o di antropologia. Al contrario, alcune tracce prese a prestito da questi settori vengono utilizzate per introdurre una serie di informazioni e di pensieri originati nel contesto delle conoscenze filosofiche e storiche. Il concetto di bellezza e il bello artistico, l’affermazione delle differenze sociali, la seduzione come strumento e come risultato, rappresentano temi che nascono dall’interazione millenaria tra due generi che hanno spesso avuto simili necessità ma differenti prospettive. Le conseguenze della dicotomia tra il mondo femminile e quello maschile vengono ovviamente riflesse nella percezione del piacere, nei meccanismi della riproduzione, negli istinti e nelle emozioni, nelle economie e nelle diverse strutture sociali delle popolazioni umane, presenti e passate. Molte delle differenze storiche tra uomo e donna sono conseguenze di scelte culturali, prodotti secondari di ragioni esterne alla contrapposizione reale tra i due generi. Al contrario, altre derivano da un differente substrato naturale e sociale, che se correttamente interpretato può fornire le basi di un sistema nel quale è “... possibile accettare le differenze … potendo essere vissute positivamente come parti di una comunità, ove ognuno è diverso, ma non per questo escluso”. Ovviamente, la distinzione tra cause e conseguenze non è immediata, e rappresenta il nodo principale del dibattito. Il libro non tralascia le considerazioni sulla situazione attuale, nella quale i profondi cambiamenti strutturali delle società occidentali stanno ponendo nuovi interrogativi nel rapporto tra i generi maschile e femminile, producendo in tempi estremamente brevi molte opportunità e tante contraddizioni. La chiave di volta nell’interpretazione di questi processi e nella sintesi di questo libro resta l’indipendenza di giudizio. Indipendenza che, al contrario, nelle nostre culture viene inevitabilmente alterata dai preconcetti arroganti della discriminazione sessuale tanto quanto dalla negazione ostinata di qualsiasi differenza.
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