Dossier: Allarme frodi
Niente di vero tranne Snuppy
0Era tutto falso. La commissione incaricata di esaminare la produzione scientifica di Woo Suk Hwang, il pioniere coreano delle cellule staminali, ha stabilito che i dati relativi a esperimenti di clonazione di esseri umani erano stati falsificati. Ma la clonazione del cane Snuppy no, quella era autentica. I paper incriminati erano due, usciti su Science nel 2003 e nel 2005, che documentavano la clonazione di embrioni umani per derivare linee di cellule staminali. Un comitato di esperti nominato dall’Università di Seul ha rianalizzato i dati, scoprendo che il Dna delle presunte linee cellulari clonate non combaciava in realtà con quello del donatore, e che i dati e le immagini che evidenziavano la coincidenza del materiale genetico in realtà erano state completamente falsificate. Tutto ok invece per il primo cane clonato, un esperimento riportato da Hwang in un paper su Nature pochi mesi fa. Gli esperti hanno confermato che si trattava effettivamente di un esperimento di clonazione condotto con successo, il primo su un cane. (n.n.)
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Indice del dossier
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Le bugie degli scienziati
04 Marzo 2004 -
Disonesti una volta su tre
10 Giugno 2005 -
Niente di vero tranne Snuppy
10 Gennaio 2006 -
Quello studio è un doppione
30 Gennaio 2008 -
Manuale per giovani ricercatori
04 Marzo 2008 -
L'uomo dietro il camice
17 Marzo 2008 -
Se la trasparenza è optional
07 Maggio 2008
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Bruno Arpaia
Francesco Cavalli Sforza
Stefania Polvani
Moderatore Elisa Manacorda, Galileo
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Il tempo è una sfida per la comunicazione scientifica. Rendere conto di questa complessa variabile nel racconto della scienza è un compito che i comunicatori sono chiamati a svolgere con chiarezza e rigore, senza mancare però di affascinare e coinvolgere il pubblico. Grazie alla partecipazione di esperti di comunicazione, l’incontro punterà l’attenzione sui diversi modi in cui è possibile parlare del tempo nella scienza, a partire da tre particolari aree di interesse così da offrire il più ampio scenario possibile: la fisica, con la teoria del Big Bang; l’evoluzione, con la storia del viaggio attraverso il tempo dell’essere umano; la medicina narrativa, che usa i tempi del racconto della malattia per migliorare la condizione del paziente. -
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Introduce: Lorenzo Mannella, Galileo
Lo “stress” è legato alle fantasie sul futuro: anche se in un dato momento proviamo un grande disagio, non ci sentiamo molto stressati a meno di non immaginare che il disagio si protrarrà nel tempo. Tre milioni di anni fa, i nostri antenati erano in competizione con altri animali selvatici nella savana africana. Essi sopravvissero perché ereditarono una risposta di “combattimento o fuga” che li aiutava ad affrontare l’emergenza con azioni tempestive in caso di minaccia, e perché svilupparono la capacità di pensare al passato, immaginare il futuro e pianificare azioni di conseguenza. Mentre questi sistemi, presi singolarmente, contribuivano in maniera efficace al miglioramento della sopravvivenza, operando insieme sono diventati una fonte di stress continuo. Fortunatamente molte culture umane hanno finito col trovare dei modi per allenare la mente a sospendere questa costante pianificazione della sopravvivenza, astrarsi dal flusso di pensieri e assaporare il momento presente. Questa conferenza esplorerà i modi in cui la scienza moderna sta adattando queste tecniche antiche per alleviare lo stress del mondo moderno.vai al sito galileoedit.it -
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