Dossier: Luce e materia, accoppiata vincente
Teletrasporto riuscito
0È il primo esempio di teletrasporto quantistico tra luce e materia. A realizzarlo sono stati gli scienziati danesi del Niels Bohr Insitute di Copenhagen, i quali sono riusciti per la prima volta a trasferire un’informazione codificata in un raggio di luce all’interno di un gruppo di atomi di cesio. Si tratta di un fenomeno senza precedenti e che in futuro potrebbe consentire di realizzare computer ultrapotenti e sistemi di codificazione inviolabili.
Il teletrasporto quantistico consiste nel trasferimento di uno stato quantico da una particella a un’altra senza bisogno di un legame fisico tra le due. Tutto avviene tramite un particolare processo chiamato “entaglement quantistico”, tramite il quale due particelle possono condividere le loro proprietà fisiche. In passato, il processo di trasferimento è stato effettuato tra ione-ione o tra fotone-fotone. Mai prima di adesso era avvenuto un teletrasporto tra elementi di diversa natura. Eugene Polzik e i suoi colleghi hanno invece trasmesso uno stato quantico da un impulso fotonico ad un gruppo di atomi di cesio.
La loro scoperta, pubblicata questa settimana su Nature, apre nuove prospettive nell’informatica quantistica che si occupa della messa a punto di calcolatori o reti quantiche. Le informazioni contenute negli atomi potranno infatti essere trasferite usando raggi di luce, e tutto a temperatura ambiente. Il teletrasporto effettuato dal gruppo danese ha coperto una distanza di circa mezzo metro, ma in futuro le distanze potrebbero aumentare. (s.m.)
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Indice del dossier
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Dal fotone al quantum dot
01 Dicembre 2005 -
Quantum computer più vicini
13 Gennaio 2006 -
Teletrasporto riuscito
05 Ottobre 2006 -
In commercio il primo computer quantistico
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Spy story quantistiche
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