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21 Maggio 2012 | ultimo aggiornamento circa un'ora fa
Temi salute

Ma le donne no

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Pubblicato il 16 Gennaio 2007 17:41

L’esclusione delle donne dalla sperimentazione clinica dei farmaci e dalle ricerche mediche mette a serio rischio la salute di milioni di pazienti. La denuncia viene da Anita Holdcroft, docente e ricercatrice dell’Imperial College di Londra, che da tempo si occupa di studi di genere in ambito medico. In un editoriale pubblicato sul numero di gennaio del Journal of the Royal Society of Medicine, Holdcroft afferma che la legge contro la discriminazione sessuale introdotta negli anni Settanta ha prodotto pochi risultati e che le donne restano ancora escluse di frequente dai saggi clinici.

Se da un lato ciò avviene per ragioni di sicurezza, dall'altro il fatto di non tenere conto delle differenze di genere nella sperimentazione di un farmaco o nello studio di una malattia comporta un enorme spreco di denaro e di tempo. Molti farmaci, ad esempio, presentano un profilo di sicurezza e di efficacia diverso nei due sessi e di recente è stato reso noto negli Stati Uniti che 8 farmaci su 10 sono stati ritirati dal mercato perché nocivi alla salute femminile.

La partecipazione agli studi farmacologici delle donne in età fertile è ostacolata da diversi fattori, relativi sia alla sicurezza del paziente sia all’efficacia della sperimentazione come, per esempio, i potenziali rischi per il feto nell’eventualità di una gravidanza in corso, le possibili interferenze della sperimentazione legate allo stato ormonale della paziente e all’eventuale utilizzo di contraccettivi. Ulteriore fattore, tutt’altro che trascurabile, la minor disponibilità di fondi per lo studio delle malattie femminili.

Così, se da un lato l’esclusione delle donne dai saggi clinici spesso semplifica il lavoro dei ricercatori e delle aziende farmaceutiche, dall’altro mette a rischio la salute delle donne. Holdcroft chiede ora che vengano messe a punto e applicate con urgenza linee guida che prendano in seria considerazione le differenze di genere nella ricerca medica e farmacologica. (s.p.)

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