Il fitness non è unisex
0Il grasso in eccesso si combatte in modo diverso a seconda del sesso. Se fino ad oggi ha prevalso un approccio unisex nel tentativo di ridurre la tendenza all’obesità nei giovani, basato soprattutto sullo svolgimento di attività fisica, ora uno studio dei ricercatori del Trinity College di Dublino, in via di pubblicazione sul British Journal of Sports Medicine, mette in dubbio la validità di questo metodo. Il tipo di attività fisica (sedentaria, moderata, vigorosa, dura) infatti sembra avere un impatto diverso sulla massa corporea di maschi e femmine sin da bambini.
Per chiarire la relazione tra la composizione corporea (normale, sovrappeso, obesa) e attività fisica i ricercatori hanno preso in esame un campione casuale di 224 bambini di età compresa tra i 7 e i 10 anni appartenenti a 12 diverse scuole di Dublino. Uno su cinque risultava in soprappeso all’inizio dello studio e il 6 per cento era obeso, soprattutto maschi. Tutti sono stati sottoposti al test di resistenza cardiorespiratoria basato sulla corsa e l'attività fisica svolte per quattro giorni.
Nel corso dello studio, i maschi hanno praticato esercizi due volte più intensi delle bambine, per esempio correre alla velocità di nove chilometri orari, e per un tempo superiore, cioè un’ora al giorno contro la mezz’ora delle partecipanti femmine. Sia per i bambini che per le bambine, l'attività fisica è legata alla composizione corporea. Tuttavia i ricercatori hanno riscontrato una correlazione inversa tra il tempo speso nelle attività fisiche pesanti e la circonferenza del punto-vita nei maschi, ma non nelle femmine. L'inattività è risultata associata a una maggiore circonferenza dei maschi, dato assente nelle bambine. Infine, tra i maschi si è manifestata una differenza significativa nella durata dell’attività fisica a seconda del peso (normale, soprappeso e obesi), mentre nelle ragazze questo dato non emergeva.
Il punto-vita è un parametro importante, dicono gli autori, dal momento che il grasso in questa zona del corpo è associato con alcuni cambiamenti del metabolismo che favoriscono i rischi cardiovascolari. I dati hanno permesso ai ricercatori di dire che nei ragazzi, a differenza che nelle ragazze, la composizione del corpo, che sia normale o obeso, è inversamente correlato allo svolgimento di attività sportive e positivamente correlato a uno stile di vita sedentario. (r.p.)
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