Viaggio fra gli studenti cinesi
0Nascono da un primo viaggio in Cina per assistere il fotografo francese Marc Riboud, dalla permanenza in questi luoghi per due anni e dalla curiosità di andare a vedere “chi erano, cosa facevano, cosa pensavano e soprattutto come e quanto erano differenti dai giovani europei” gli studenti della Peking University, dove si formano le “elites del futuro”, i ritratti che che Giulio Sarchiola, classe 1982, espone a Roma presso la Fondazione Olivetti dal 29 maggio al 22 giugno 2007. Intitolata “Lo sguardo dell’altro: storie ed immagini dalla Cina”, la mostra è realizzata in collaborazione con Contrasto nell’ambito del Festival della Fotografia di Roma.
“Come mi chiamo, da dove vengo e cosa penso. Ecco i tre interrogativi a cui rispondono, con impegno e entusiasmo sorprendente, gli studenti fotografati da Sarchiola. Per ogni ritratto, le frasi di rito e le grandi speranze di un futuro che è già qui, ora; segno sicuro di un presente che si sta per compiere. In queste immagini, e nelle semplici parole che le accompagnano, come stralci di un diario privato scritto ad esclusivo uso del fotografo–viaggiatore, si compie una piccola indagine su con lo sguardo vigile e attento e, sempre, dritto negli occhi”, scrive Alessandra Mauro nella presentazione della mostra.
Quale esperienza offrono le fotografie di Giulio Sarchiola per chi a Pechino e in modo specifico nella Peking University non è mai stato? Le risposte arrivano proprio nel guardare questi studenti cinesi, scelti fra tutti i corsi di laurea e di tutte le fasce d’età, che, come dice il fotografo, “non possono essere considerati tipici perché le condizioni di studio nelle altre università sono ben differenti, inferiori”. Le immagini fissate da Sarchiola riescono a creare una sorta di “gemellaggio globale” fra gli studenti universitari e hanno il fine di raccontare delle storie che solo la macchina fotografica può pienamente rendere. L’occhio può percorrere i dettagli di queste immagini che, affiancate l’una all’altra, sembrano comunicare fra loro grazie anche alle lettere scritte dagli studenti sul loro presente e sulle loro aspettative sul futuro.
Sarchiola cerca di mantenere sempre uno stesso linguaggio adattandolo però alla storia che si trova a raccontare. Lavora sul genere conservando una propria identità fotografica e senza trascurare di ricostruire squarci di ambientazione che ci lasciano percepire il suo interesse per questi studenti che si è impegnato ad incontrare individualmente all’incirca per un’ora e con i quali ha parlato degli argomenti più disparati. Le foto nella loro semplicità danno la percezione di una realtà che, malgrado la grande distanza, ci sembra per un attimo di poter toccare.
ROMA
Lo sguardo dell'altro: storie ed immagini dalla Cina
Dal 29 maggio al 22 giugno 2007
Fondazione Adriano Olivetti
Via G. Zanardelli, 34
Aperto da lunedì a venerdì, dalle 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.00
esclusi i festivi
ingresso libero
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