Dossier: Manuale per Lhc
Acceleratore in Rete
0Sulla scia di Seti@home, il primo sistema di calcolo distribuito che consente a chiunque di partecipare alla ricerca di segnali extraterrestri raccolti dai radiotelescopi, mettendo a disposizione la capacità di calcolo non sfruttata del proprio computer connesso a Internet, il progetto Lhc@home darà la possibilità di collaborare allo studio delle particelle subatomiche.
L’acceleratore di particelle Lhc (Large Hadron Collider), che sarà messo in funzione nel maggio del 2008, produrrà 15 Petabyte (15 milioni di Gigabyte) di dati l’anno. L’elaborazione di una tale quantità di informazioni non è realizzabile con un singolo computer, per questo il Cern di Ginevra sta mettendo in piedi una rete di centri di calcolo sparsi in varie zone del mondo. Con l’avvio nel 2004 di Lhc@home e il suo definitivo rilancio annunciato in questi giorni, è possibile partecipare all’elaborazione dei dati visitando il sito web del progetto e installando un software sul proprio computer.
Il programma, chiamato SixTrack, simula il cammino delle particelle (fino a 60 simultaneamente) prodotte dalla collisione dei protoni all’interno dell’acceleratore, consentendo di valutare la stabilità delle loro orbite e osservare così il comportamento della materia ad alta energia. Il progetto, la cui sede è stata recentemente spostata da Ginevra a Londra, potrà per esempio permettere di stabilire le impostazioni ottimali per i magneti che guidano le particelle all’interno dell’acceleratore. “Il funzionamento dei magneti nella determinazione dell’esatto percorso delle particelle si basa sulla precisa combinazione dei parametri di voltaggio, corrente e temperatura”, afferma il coordinatore del progetto Alex Owen della Queen Mary University di Londra, per dare un’idea della complessità dei dati da analizzare.
Il programma, che ha funzionato finora solo in maniera sporadica, è utilizzato al momento da 40 mila persone e ha già dato risultati considerevoli sulla base dei dati forniti da altri acceleratori. L’uso di questo sistema di elaborazione a partecipazione globale, chiamato calcolo distribuito, rende possibile l'elaborazione di una grande quantità dati a basso costo e con un'alta efficienza. Il sistema servirà anche per gli studi sulla materia oscura e sulla massa delle particelle. (s.s.)
Leggi anche
-
Premio Galileo 2012: vince la matematica
13 giorni fa -
Libertà di stampa, l'effetto della Primavera Araba
18 giorni fa -
Psoriasi: per curarsi bisogna conoscerla
circa un mese fa
Commenti lascia un commento
Nessun commento, per ora.Lascia un commento
Indice del dossier
-
Acceleratore in Rete
17 Ottobre 2007 -
Chiusura definitiva del Lep
08 Novembre 2000 -
Lep: cronaca di una chiusura annunciata
18 Novembre 2000 -
Nuovo salto di energia per il Lep
02 Novembre 1996 -
Caccia al pentaquark
06 Maggio 2005 -
Più pesante del previsto
11 Giugno 2004 -
Più vicini alla “particella di Dio”
09 Gennaio 2007 -
Stringhe da laboratorio
06 Maggio 2000 -
Un Big Bang in bottiglia
30 Settembre 2000 -
Magnete gigante al Cern
01 Marzo 2007 -
Lavori in corso al Cern
17 Giugno 1998
Oggi su Galileo
-
SpaceX: lancio annullato per guasto a un motore
circa un'ora fa -
Un modello per difendersi dalle ceneri vulcaniche
circa 2 ore fa -
Così vogliono cambiare la Legge Basaglia
3 giorni fa
Sondaggio
Segui Galileo su
Galileo Servizi Editoriali
Parole per la scienza
Galileo servizi editoriali è un service giornalistico che realizza inchieste per le principali testate italiane, sviluppa progetti di comunicazione per le aziende e gli enti di ricerca, produce formazione universitaria, organizza mostre, eventi, conferenze, realizza pubblicazioni su carta e siti web. vai al sito di Galileo Servizi Editoriali-
Respira sulla console
L'ESPRESSO
Respira sulla console
Fibrosi cistica: i benefici dello sport
(continua a leggere su L'Espresso n.21)
vai al sito galileoedit.it -
La natura che ci difende
VELVET DI GIUGNO
La natura che ci difende
Estratti vegetali, oli di piante e di fiori: è il segreto di molti solari di ultima generazione
vai al sito galileoedit.it -
Gli investigatori delle piante
LE SCIENZE
Gli investigatori delle piante
IpadLab, con sede a Lodi, è la prima azienda biotecnologica italiana specializzata in servizi e prodotti per la fitodiagnostica molecolare su scala globale
(continua a leggere su Le Scienze di maggio)
vai al sito galileoedit.it -
Provette made in Italy
L'ESPRESSO
Provette made in Italy
Almeno 4 mila coppie vanno all'estero per procreare. Un viaggio inutile. Colpa del business e della disinformazione
vai al sito galileoedit.it -
Il sogno lo decido io
L'ESPRESSO
Il sogno lo decido io
Li chiamano sognatori lucidi. Perché sanno indirizzare la produzione onirica. E possono trasformare le notti in una palestra per la mente. Ecco come
vai al sito galileoedit.it -
A ragion veduta
SAPERE DI APRILE
A ragion veduta
DOSSIER/
A RAGION VEDUTAUn campionario di pratiche per affrontare la contemporaneità. Senza pregiudizi, idee preconcette suggestioni indebite
CRONACHE DI LABORATORIO/QUALITA' DELL'ARIA
Import/export di inquinanti in Val Padana
PRIMATOLOGIA
Cade il mito della "scienza femminista"
BIOLOGIA EVOLUZIONISTICA
Finalmente un manuale made in Italy
NANOTECH
Distillare con il grafene
IDROFOBINE
Uno straordinario dono dai funghi
FISICA
La nuova mappa della materia oscura
vai al sito galileoedit.it
