Chirurghi al microscopio
0È un intervento di chirurgia molecolare, quello prodotto da un gruppo di ricercatori dell’Istituto San Raffaele-Telethon per la Terapia Genica e dell’Università Vita Salute San Raffaele, in collaborazione con i colleghi californiani della Sangamo BioSciences. I ricercatori, che hanno pubblicato lo studio su Nature Biotechnology, sono riusciti per la prima volta a sostituire, riscrivendola, una sequenza di Dna all'interno di una cellula staminale umana, fatta crescere in laboratorio.
Per l'esperimento gli scienziati si sono serviti di virus modificati che, fungendo da “vettori”, hanno veicolato una sorta di “equipe di chirurghi biochimici”, ovvero enzimi che hanno tagliato via i pezzi di Dna difettosi e poi riscritto le sequenze corrette direttamente nelle cellule in vitro. La tecnica di base è quella del gene targeting (che ha appena valso il Nobel per la medicina a Mario Capecchi), grazie alla quale il ricercatore può scegliere quali sequenze di Dna vuole sostituire. Un passo avanti rispetto al metodo utilizzato in precedenza: fino a oggi bisognava utilizzare introducendola dall'esterno ex novo) una copia artificiale del gene difettoso, per ripristinarne la funzione. Ma questa tecnica non era in grado di riprodurre perfettamente il funzionamento del gene, perché un il Dna artificiale non può ricapitolare tutte le proprietà di quello normale. Con il nuovo approccio, dicono i ricercatori, sarà invece possibile correggere direttamente il Dna in situ, ripristinando la sequenza corretta e aumentando la percentuale di successo fino al 50 per cento.
Secondo Angelo Lombardo, che ha partecipato all’esperimento, i risultati ottenuti ampliano anche le prospettive di impiego delle cellule staminali nella terapia delle malattie genetiche, dal momento che la terapia permette di modificare con precisione le informazioni genetiche e di correggere eventuali mutazioni responsabili di queste patologie. I tempi per l’applicazione pratica della nuova tecnologia, però, sono ancora lunghi: secondo Luigi Naldini, condirettore dell’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica e coordinatore dello studio, se tutto andrà per il meglio, tra 4/5 anni si potrà cominciare a sperimentare la correzione del Dna in alcune malattie come l’immunodeficienza congenita legata al cromosoma X. (e.m.)
Leggi anche
-
L'impulsività nel Dna
23 Dicembre 2010 -
La battaglia delle ovaie
21 Dicembre 2009 -
Pecore senza genoma materno
26 Novembre 2009
Commenti lascia un commento
Nessun commento, per ora.Lascia un commento
Oggi su Galileo
-
Ma perché le zebre sono a strisce?
1 giorno fa -
Un farmaco anticancro contro l’Alzheimer
1 giorno fa -
Concordia: le immagini dello scafo in 3D
1 giorno fa
Sondaggio
Segui Galileo su
Galileo Servizi Editoriali
Parole per la scienza
Galileo servizi editoriali è un service giornalistico che realizza inchieste per le principali testate italiane, sviluppa progetti di comunicazione per le aziende e gli enti di ricerca, produce formazione universitaria, organizza mostre, eventi, conferenze, realizza pubblicazioni su carta e siti web. vai al sito di Galileo Servizi Editoriali-
Epatite C sei in trappola
L'ESPRESSO
Epatite C sei in trappola
Colpire il virus e impedire che si diffonda nell'organismo. Una nuova classe di farmaci cambia il destino di milioni di malati
vai al sito galileoedit.it -
Giochi da primate
NATIONAL GEOGRAPHIC KIDS
Giochi da primate
I piccoli di scimpanzé giocano esattamente come i cuccioli di umani: fanno le lotte e si sfidano a ruba bandiera. E nessuno si fa mai male seriamente
(continua a leggere su National Geographic Kids n.17)
vai al sito galileoedit.it -
Quelli che il twist
L'ESPRESSO
Quelli che il twist
A Greifswald, in Germania, è stat completata la struttura base di Wendelstein 7-X: il reattore che potrebbe rappresentare il piano B nel caso in cui ITER - il più grande esperimento sulla fusione termonucleare in corso - dovesse deludere le aspettative
(continua a leggere su L'Espresso n.5)
vai al sito galileoedit.it -
Raccontare il tempo e i tempi della scienza
FESTIVAL DELLE SCIENZE
Raccontare il tempo e i tempi della scienza
Bruno Arpaia
Francesco Cavalli Sforza
Stefania Polvani
Moderatore Elisa Manacorda, Galileo
vai al sito galileoedit.it
Il tempo è una sfida per la comunicazione scientifica. Rendere conto di questa complessa variabile nel racconto della scienza è un compito che i comunicatori sono chiamati a svolgere con chiarezza e rigore, senza mancare però di affascinare e coinvolgere il pubblico. Grazie alla partecipazione di esperti di comunicazione, l’incontro punterà l’attenzione sui diversi modi in cui è possibile parlare del tempo nella scienza, a partire da tre particolari aree di interesse così da offrire il più ampio scenario possibile: la fisica, con la teoria del Big Bang; l’evoluzione, con la storia del viaggio attraverso il tempo dell’essere umano; la medicina narrativa, che usa i tempi del racconto della malattia per migliorare la condizione del paziente. -
Tempo e stress
FESTIVAL DELLE SCIENZE
Tempo e stress
Lectio Magistralis di Ronald D. Siegel
Introduce: Lorenzo Mannella, Galileo
Lo “stress” è legato alle fantasie sul futuro: anche se in un dato momento proviamo un grande disagio, non ci sentiamo molto stressati a meno di non immaginare che il disagio si protrarrà nel tempo. Tre milioni di anni fa, i nostri antenati erano in competizione con altri animali selvatici nella savana africana. Essi sopravvissero perché ereditarono una risposta di “combattimento o fuga” che li aiutava ad affrontare l’emergenza con azioni tempestive in caso di minaccia, e perché svilupparono la capacità di pensare al passato, immaginare il futuro e pianificare azioni di conseguenza. Mentre questi sistemi, presi singolarmente, contribuivano in maniera efficace al miglioramento della sopravvivenza, operando insieme sono diventati una fonte di stress continuo. Fortunatamente molte culture umane hanno finito col trovare dei modi per allenare la mente a sospendere questa costante pianificazione della sopravvivenza, astrarsi dal flusso di pensieri e assaporare il momento presente. Questa conferenza esplorerà i modi in cui la scienza moderna sta adattando queste tecniche antiche per alleviare lo stress del mondo moderno.vai al sito galileoedit.it -
La scienza fatta dal basso
LINX MAGAZINE
La scienza fatta dal basso
Dal videogioco per trovare la forma delle proteine a quello per classificare la morfologia delle galassie: con la citizen science, si gioca per contribuire alla ricerca.
(continua a leggere qui)
vai al sito galileoedit.it
