Un nuovo Galileo
0Cari lettori,
a undici anni dalla sua nascita, e a poco più di un anno da un profondo rinnovamento grafico ed editoriale che ci ha consentito di ampliare in modo essenziale l’offerta di contenuti, Galileo attraversa un altro periodo di grandi cambiamenti. Per la seconda volta nella sua storia (ma ora in modo più organico) il giornale sceglie di dare spazio alla pubblicità sulle sue pagine. Si tratta di una decisione dovuta alla consapevolezza che un prodotto editoriale, per poter crescere e migliorare, deve poter dare valore economico al lavoro di chi ogni giorno rende possibile la pubblicazione online: i redattori, e i nostri numerosi collaboratori.
Preferiamo farlo attraverso una pluralità di inserzionisti piuttosto che affidando il giornale a un singolo investitore che potrebbe, implicitamente o esplicitamente, richiedere un orientamento dei temi trattati. D’altra parte, non abbiamo mai creduto nell’offerta di contenuti a pagamento, lasciando alla libera consultazione tutto il nostro sterminato archivio (quasi diecimila articoli di scienza) e i servizi per i quali altre riviste chiedono un abbonamento.
Ma non solo. Da oggi inauguriamo Trequattordici, il notiziario scientifico che Galileo cura per la net-television N3TV. L'appuntamento sarà settimanale e ricco di notizie e approfondimenti.
Per questo, da oggi la grafica del giornale cambia, ma non cambiano i temi, la qualità e la quantità dei nostri articoli. Sulla nuova homepage saranno immediatamente visibili le news, le recensioni, gli appuntamenti, le inchieste, i dossier, sempre caratterizzati da quello che ha contraddistinto il lavoro di Galileo: il rigore, l’accuratezza, la voglia di capire e di raccontare, con lo sguardo della scienza, i cambiamenti del nostro pianeta.
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Parole per la scienza
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Colpire il virus e impedire che si diffonda nell'organismo. Una nuova classe di farmaci cambia il destino di milioni di malati
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I piccoli di scimpanzé giocano esattamente come i cuccioli di umani: fanno le lotte e si sfidano a ruba bandiera. E nessuno si fa mai male seriamente
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A Greifswald, in Germania, è stat completata la struttura base di Wendelstein 7-X: il reattore che potrebbe rappresentare il piano B nel caso in cui ITER - il più grande esperimento sulla fusione termonucleare in corso - dovesse deludere le aspettative
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Raccontare il tempo e i tempi della scienza
FESTIVAL DELLE SCIENZE
Raccontare il tempo e i tempi della scienza
Bruno Arpaia
Francesco Cavalli Sforza
Stefania Polvani
Moderatore Elisa Manacorda, Galileo
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Il tempo è una sfida per la comunicazione scientifica. Rendere conto di questa complessa variabile nel racconto della scienza è un compito che i comunicatori sono chiamati a svolgere con chiarezza e rigore, senza mancare però di affascinare e coinvolgere il pubblico. Grazie alla partecipazione di esperti di comunicazione, l’incontro punterà l’attenzione sui diversi modi in cui è possibile parlare del tempo nella scienza, a partire da tre particolari aree di interesse così da offrire il più ampio scenario possibile: la fisica, con la teoria del Big Bang; l’evoluzione, con la storia del viaggio attraverso il tempo dell’essere umano; la medicina narrativa, che usa i tempi del racconto della malattia per migliorare la condizione del paziente. -
Tempo e stress
FESTIVAL DELLE SCIENZE
Tempo e stress
Lectio Magistralis di Ronald D. Siegel
Introduce: Lorenzo Mannella, Galileo
Lo “stress” è legato alle fantasie sul futuro: anche se in un dato momento proviamo un grande disagio, non ci sentiamo molto stressati a meno di non immaginare che il disagio si protrarrà nel tempo. Tre milioni di anni fa, i nostri antenati erano in competizione con altri animali selvatici nella savana africana. Essi sopravvissero perché ereditarono una risposta di “combattimento o fuga” che li aiutava ad affrontare l’emergenza con azioni tempestive in caso di minaccia, e perché svilupparono la capacità di pensare al passato, immaginare il futuro e pianificare azioni di conseguenza. Mentre questi sistemi, presi singolarmente, contribuivano in maniera efficace al miglioramento della sopravvivenza, operando insieme sono diventati una fonte di stress continuo. Fortunatamente molte culture umane hanno finito col trovare dei modi per allenare la mente a sospendere questa costante pianificazione della sopravvivenza, astrarsi dal flusso di pensieri e assaporare il momento presente. Questa conferenza esplorerà i modi in cui la scienza moderna sta adattando queste tecniche antiche per alleviare lo stress del mondo moderno.vai al sito galileoedit.it -
La scienza fatta dal basso
LINX MAGAZINE
La scienza fatta dal basso
Dal videogioco per trovare la forma delle proteine a quello per classificare la morfologia delle galassie: con la citizen science, si gioca per contribuire alla ricerca.
(continua a leggere qui)
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