Galileo Giornale di scienza e problemi globali

11 Febbraio 2012 | ultimo aggiornamento circa 16 ore fa

Dossier: Più valore al merito

Temi società

Cercasi valutazione disperatamente

0
di Monica Soldano | Pubblicato il 21 Marzo 2008 14:02

Questa volta non si tratta del solito appello per chiedere l’aumento dei finanziamenti alla ricerca. L'appello che hanno lanciato alcuni scienziati – sottoscrivibile sul sito del Sole 24 Ore dal 16 febbraio scorso – ha come obiettivo una legge ordinaria, uguale per tutti, che stabilisca criteri e modalità di valutazione dei progetti al momento dell’assegnazione dei fondi, attraverso un sistema collaudato e noto in tutto il mondo, quello della peer review. Una commissione di pari, valutatori, ricercatori accreditati nel campo specifico di quel progetto di ricerca, terzi al progetto, che ne sappiano pesare i contenuti e l’impostazione metodologica.

“L’appello si rivolge alle istituzioni, perché il tema della ricerca non sia né di destra, né di sinistra”, spiega Paolo Bianco, tra i promotori della lettera aperta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e noto per la ricerca sulle cellule staminali del midollo osseo all’Università Sapienza di Roma. Tra gli altri promotori Ranieri Cancedda (Università di Genova), Elena Cattaneo (Università di Milano), Stefano Di Donato (Istituto Besta di Milano), Pier Manuccio Mannucci (Gruppo 2003 di Milano), Jacopo Meldolesi (Istituto San Raffaele di Milano) e Gianni Romeo (Università di Bologna).

“L’Italia non ha saputo valorizzare neanche questa esperienza”, lamenta Jacopo Meldolesi, neuroscienziato all’Istituto San Raffaele di Milano,  che di ricerca e di valutazione dei progetti ne sa qualcosa, vantando numerose attività in questo ambito a livello internazionale. “Negli ultimi anni, oltre alla fuga dei cervelli dall’Italia si è verificata  anche quella dei valutatori”. La terza, ma non ultima questione in ordine di importanza, è quella della centralizzazione dei finanziamenti, in ambito di ricerca medico-scientifica, in un’unica agenzia nazionale. A oggi, infatti, gli oneri di erogare finanziamenti alla ricerca spettano al Ministero della Salute, a quello dell'Istruzione Università e Ricerca ma  anche alle singole regioni. I criteri, dunque, rischiano di essere diversi così come i requisiti di qualità richiesti. “L’uniformità”, conferma Paolo Bianco, “è un requisito imprescindibile di qualità, che da solo potrebbe già contribuire a migliorare anche un’altra carenza cronica italiana, quella dei finanziamenti, che restano una quota molto bassa del Pil nazionale”.

A queste indicazioni e richieste, molto precise, contenute nell’appello, Paolo Bianco aggiunge due ulteriori considerazioni sulle cause di questo ritardo organizzativo, un deficit culturale diffuso e una incompetenza della classe politica: “L’Italia, da sempre, non considera la scienza come cultura e forse anche la nostra classe politica potrebbe non essere all’altezza del compito”. La Spagna, invece ce l’ha fatta. Pur priva di un pensiero empirista, ha tuttavia recuperato terreno e sviluppato il tessuto culturale e scientifico, ma Bianco insiste su di un punto: “Anche se l’Italia avesse una politica più liberale in tema di ricerca scientifica, che ci avvicinasse per esempio a quella della Gran Bretagna, senza un sistema basato sulla valutazione che utilizzi la peer review non si arriverebbe da nessuna parte”.

Commenti lascia un commento

Nessun commento, per ora.

Lascia un commento

Indice del dossier

Oggi su Galileo

Sondaggio

L'Unione Europea ha approvato l'Anti-Counterfeit Trade Agreement (Acta), un provvedimento contro la contraffazione di beni di lusso (per esempio borse e accessori) e di prodotti coperti da diritti di proprietà intellettuale. L’Acta contiene anche misure contro gli Internet Service Provider che ospitino materiale coperto da copyright e che favoriscano la pirateria su scala commerciale. E’ giusto che le leggi sul copyright e la contraffazione per prodotti reali impongano sanzioni anche alla libera circolazione dei contenuti su Internet?

risultati

Segui Galileo su

Galileo Servizi Editoriali

Parole per la scienza

Galileo servizi editoriali è un service giornalistico che realizza inchieste per le principali testate italiane, sviluppa progetti di comunicazione per le aziende e gli enti di ricerca, produce formazione universitaria, organizza mostre, eventi, conferenze, realizza pubblicazioni su carta e siti web. vai al sito di Galileo Servizi Editoriali
  • Epatite C sei in trappola L'ESPRESSO
  • Giochi da primate NATIONAL GEOGRAPHIC KIDS
  • Quelli che il twist L'ESPRESSO
  • Raccontare il tempo e i tempi della scienza FESTIVAL DELLE SCIENZE
  • Tempo e stress FESTIVAL DELLE SCIENZE
  • La scienza fatta dal basso LINX MAGAZINE

Partners