Disegnando colonne sonore
0Dal pentagramma agli assi ortogonali per dare forma alla musica assegnando a ogni accordo o scala un punto da rappresentare in complessi spazi geometrici. A ideare un nuovo metodo per traslare il linguaggio delle note in quello della geometria contemporanea sono stati tre professori di musica, Clifton Callender della Florida State University, Ian Quinn della Yale University e Dmitri Tymoczko della Princeton University. Lo studio in cui viene illustrata la “Teoria della musica geometrica” è apparso sull’ultimo numero di Science, e permette di analizzare e confrontare diversi generi musicali.
Il rapporto tra musica e matematica ha da sempre affascinato gli studiosi e l'esperimento dei tre ricercatori non è certo il primo che tenta di dare una forma geometrica ai suoni. Nel loro studio, i musicisti hanno preso diverse sequenze di note, accordi, scale o ritmi e le hanno catalogate e distinte in “famiglie”. Questi insiemi sono stati poi rappresentati come punti in un complesso spazio geometrico bidimensionale. Traducendo quindi i brani musicali, ognuno di questi poteva essere visualizzato con una propria forma confrontabile con gli altri da un punto di vista geometrico.
Utilizzando musica occidentale, gli autori hanno mostrato diversi modi per classificarla in una sorta di simmetrie ottiche (in cui, per esempio, si considera quante volte ciascuna nota viene ripetuta) e hanno trovato cinque simmetrie che possono essere combinate per descrivere molteplici concetti musicali. “L’aspetto più interessante è che possiamo visualizzare la struttura logica di questi concetti”, ha spiegato Tymoczko: “In qualche modo possiamo rappresentare la storia della musica come un lungo processo di esplorazione di diverse simmetrie e geometrie. La nostra teoria potrebbe essere utilizzata per verificare l’esistenza di nuove scale o accordi ancora sconosciuti o per confrontare i diversi generi musicali”. (s.m.)
Leggi anche
-
Beautiful minds a Roma
20 Settembre 2010 -
Al mare con MateFitness
15 Luglio 2010 -
L'arte di assemblare bolle
02 Settembre 2009
Commenti lascia un commento
Nessun commento, per ora.Lascia un commento
Oggi su Galileo
-
Se la Nasa abbandona le missioni su Marte
circa 7 ore fa -
Le proposte del Parlamento per l'Agenda digitale
circa 7 ore fa -
La nuova fibra ottico-elettronica
circa 8 ore fa
Sondaggio
Segui Galileo su
Galileo Servizi Editoriali
Parole per la scienza
Galileo servizi editoriali è un service giornalistico che realizza inchieste per le principali testate italiane, sviluppa progetti di comunicazione per le aziende e gli enti di ricerca, produce formazione universitaria, organizza mostre, eventi, conferenze, realizza pubblicazioni su carta e siti web. vai al sito di Galileo Servizi Editoriali-
Giochi da primate
NATIONAL GEOGRAPHIC KIDS
Giochi da primate
I piccoli di scimpanzé giocano esattamente come i cuccioli di umani: fanno le lotte e si sfidano a ruba bandiera. E nessuno si fa mai male seriamente
(continua a leggere su National Geographic Kids n.17)
vai al sito galileoedit.it -
Quelli che il twist
L'ESPRESSO
Quelli che il twist
A Greifswald, in Germania, è stat completata la struttura base di Wendelstein 7-X: il reattore che potrebbe rappresentare il piano B nel caso in cui ITER - il più grande esperimento sulla fusione termonucleare in corso - dovesse deludere le aspettative
(continua a leggere su L'Espresso n.5)
vai al sito galileoedit.it -
Raccontare il tempo e i tempi della scienza
FESTIVAL DELLE SCIENZE
Raccontare il tempo e i tempi della scienza
Bruno Arpaia
Francesco Cavalli Sforza
Stefania Polvani
Moderatore Elisa Manacorda, Galileo
vai al sito galileoedit.it
Il tempo è una sfida per la comunicazione scientifica. Rendere conto di questa complessa variabile nel racconto della scienza è un compito che i comunicatori sono chiamati a svolgere con chiarezza e rigore, senza mancare però di affascinare e coinvolgere il pubblico. Grazie alla partecipazione di esperti di comunicazione, l’incontro punterà l’attenzione sui diversi modi in cui è possibile parlare del tempo nella scienza, a partire da tre particolari aree di interesse così da offrire il più ampio scenario possibile: la fisica, con la teoria del Big Bang; l’evoluzione, con la storia del viaggio attraverso il tempo dell’essere umano; la medicina narrativa, che usa i tempi del racconto della malattia per migliorare la condizione del paziente. -
Tempo e stress
FESTIVAL DELLE SCIENZE
Tempo e stress
Lectio Magistralis di Ronald D. Siegel
Introduce: Lorenzo Mannella, Galileo
Lo “stress” è legato alle fantasie sul futuro: anche se in un dato momento proviamo un grande disagio, non ci sentiamo molto stressati a meno di non immaginare che il disagio si protrarrà nel tempo. Tre milioni di anni fa, i nostri antenati erano in competizione con altri animali selvatici nella savana africana. Essi sopravvissero perché ereditarono una risposta di “combattimento o fuga” che li aiutava ad affrontare l’emergenza con azioni tempestive in caso di minaccia, e perché svilupparono la capacità di pensare al passato, immaginare il futuro e pianificare azioni di conseguenza. Mentre questi sistemi, presi singolarmente, contribuivano in maniera efficace al miglioramento della sopravvivenza, operando insieme sono diventati una fonte di stress continuo. Fortunatamente molte culture umane hanno finito col trovare dei modi per allenare la mente a sospendere questa costante pianificazione della sopravvivenza, astrarsi dal flusso di pensieri e assaporare il momento presente. Questa conferenza esplorerà i modi in cui la scienza moderna sta adattando queste tecniche antiche per alleviare lo stress del mondo moderno.vai al sito galileoedit.it -
Botox nemico per la pelle
L'ESPRESSO
Botox nemico per la pelle
Blocca i muscoli. E spiana le rughe. Col rischio di paralisi e danni nervosi. E' il lato oscuro del superbusiness. Ma un'alternativa c'è
E ancora
Dinosauro da record
(continua a leggere su L'Espresso n.4)
vai al sito galileoedit.it -
La scienza fatta dal basso
LINX MAGAZINE
La scienza fatta dal basso
Dal videogioco per trovare la forma delle proteine a quello per classificare la morfologia delle galassie: con la citizen science, si gioca per contribuire alla ricerca.
(continua a leggere qui)
vai al sito galileoedit.it
