Biologi, il catalogo è questo
0Da oggi i biologi marini hanno un faro nel caotico mondo della classificazione: con un inventario di circa 122.500 voci, è stato infatti inaugurato il World Register of Marine Species, ovvero il primo registro mondiale delle specie marine.
Per ufficializzare l'evento, il 20 e 21 giugno si sono riuniti a Ostenda, in Belgio, i rappresentanti degli 80 paesi (tra cui l'Italia) che hanno partecipato alle ricerche. Il progetto, avviato nel 2000, si concluderà entro l’ottobre del 2010 ed ha finora classificato la metà delle specie conosciute (circa 230mila, mentre il numero reale supererebbe il milione), raccogliendo in un archivio multimediale anche 56mila immagini e link alla classificazione tassonomica.
Dei nomi forniti dai 34 inventari regionali consultati, quasi un terzo (oltre 55mila) si sono rivelati dei sinonimi (alias) indicanti una stessa specie, denominata in modi diversi dai ricercatori che agivano all'insaputa gli uni degli altri proprio a causa dell’assenza di un inventario comune facilmente consultabile. Il migliore esempio della confusione generata dalla mancata condivisione delle informazioni è rappresentato da una spugna marina, l’Halichondria panacea, che nella letteratura tassonomica è citata dal 1766 con 56 sinonimi.
Il sistema tassonomico, che prevede due nomi in latino per indicare genere e specie, era stato elaborato nel Diciottesimo secolo da Linneo. Il Registro Mondiale chiarirà ora per sempre il nome valido per ogni specie, anche attraverso iniziative online come la ZooBank, che d’ora in poi assegnerà un’unica registrazione ufficiale, consultabile da tutti, a ogni nuova specie animale identificata. Secondo Mark Costello, ordinario dell’Università australiana di Auckland e cofondatore del WoRMS, questo progetto sarà un punto di riferimento per i biologi e i ricercatori di tutto il mondo che studiano dall’industria della pesca, alle specie invasive, agli effetti dei cambiamenti climatici. (f.g.)
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