Credito al femminile
0Nonostante, nella maggior parte dei maesi del mondo, vengano continuamente stanziati incentivi per promuovere l’economia rurale, la produttività delle zone agricole stenta spesso a decollare. Secondo uno studio pubblicato su American Journal of Agricultural Economics da una ricercatrice dell’Università di Washington, uno degli errori di fondo delle strategie di finanziamento è la mancanza di fondi rivolti specificatamente alle donne, invece che al nucleo familiare.
Le strategie indirizzate alla crescita economica rurale sono frequentemente rivolte a migliorare l’accesso al credito per i nuclei familiari più poveri. Questo significa che le famiglie vengono considerate come blocchi indivisibili, unità minime e mattoni di base cui fare riferimento per incentivare la produttività nelle zone agricole. Secondo questa filosofia di finanziamento, tutti i membri del nucleo devono far confluire le loro risorse in una sorta di cassa comune, cui attingere per gli investimenti più proficui.
Diana Fletschner, autrice dello studio, ha raccolto informazioni sull’accesso al credito ottenuto da mariti e mogli appartenenti a 210 nuclei familiari negli Stati Uniti e ha effettuato un’analisi comparativa riguardante il loro utilizzo. Risultato: il destinatario principale del capitale, normalmente il capofamiglia, non sempre decide di utilizzare la somma per venire incontro ai fabbisogni del coniuge. Questo genera frustrazione e insoddisfazione, soprattutto nelle donne, che non riescono a utilizzare il denaro con l’efficienza massima possibile. Questo disagio femminile si traduce in una perdita dell’11 per cento in termini di produttività, con ripercussioni negative sulla possibilità di raggiungere l’autonomia economica.
“Lo studio mette in luce l’importanza dell’iniziativa individuale all’interno dei nuclei familiari”, spiega Diana Fletschner: “Le mogli non possono essere considerate insieme ai mariti quando vengono concessi gli incentivi. Per far decollare l’economia rurale occorre creare possibilità di finanziamento ad personam specificamente rivolte alle donne, affinché esse possano investire il denaro in attività più soddisfacenti e redditizie”. (i.n.)
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