Capodogli canterini
0Serenate romantiche e duetti. Oltre a corteggiarsi con gli assoli, i capodogli intonano melodie anche per cementare rapporti con compagni dello stesso sesso, e per trascorrere piacevolmente il tempo. Almeno è quanto sembra suggerire una ricerca condotta da un gruppo di biologi marini dell'Università canadese Dalhousie, in Nuova Scozia, e dell'Università scozzese di Saint Andrews, pubblicata la scorsa settimana su Animal Behaviour.
I ricercatori hanno identificato due gruppi di capidogli (Physeter macrocephalus) nei pressi delle Galapagos e nel Mar Caraibico, di nove e sette individui rispettivamente. Ne hanno seguito le tracce e registrato i suoni in diverse occasioni. Poi, una volta tornati a terra, hanno analizzato in dettaglio le registrazioni e tirato le somme: i capodogli tendono a sincronizzare le loro voci, a scambiarsi segnali a frequenza ritmica e a rispondersi ripetendo le ultime frasi del compagno dialogante. Nella maggior parte dei casi la replica segue a distanza ravvicinata entro 2 secondi, e si combina all'unisono con il richiamo che l'ha stimolata. Anche pause ed accenti si fondono armonicamente, formando una sorta di duetto, un puzzle sonoro che converge su un tema dominante. “C'è veramente del ritmo nelle loro voci”, afferma Luke Rendell dell'Università di Saint Adrews: “Questi cetacei tendono a riprendere le ultime strofe del compagno, copiandosi l'un l'altro finché non trovano un motivo unico su cui armonizzarsi” (qui e qui due link al sito di NewScientist dove poter ascoltare i suoni chiamati "click").
I cetacei mantengono a lungo i legami parentali e stringono relazioni solide all'interno del branco. L'elevato livello di socialità suggerisce che i mammiferi marini cantino insieme per sentirsi più vicini, per provare emozioni e per rafforzare i rapporti tra loro, speculano i ricercatori. Del resto anche i babbuini Gelada e gli scriccioli tropicali intessono duetti con perfetta coordinazione di voci. E anche nel loro caso i biologi ipotizzano che il canto abbia la funzione di farli sentirsi più uniti. (l.d.p.)
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