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02 Settembre 2010 | ultimo aggiornamento circa un'ora fa
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Pubblicato il 07 Novembre 2008 09:53

A quanto pare esiste più di un modo per indurre le cellule adulte a ritornare ad uno stato indifferenziato, simili quindi alle staminali. Esattamente a un anno di distanza dai primi risultati in questo campo, raggiunti dall'Università del Wisconsin-Madison (Vedi Galileo Ritornare staminali), un gruppo di ricercatori italiani dell’Istituto Telethon di Genetica e Medicina (Tigem) di Napoli pubblica su Cell Stem uno studio in cui si dimostra che una proteina è in grado di far “regredire” le cellule adulte a uno stadio pluripotente (tornano in grado, cioè, di differenziarsi nuovamente in altri tipi cellulari).

La proteina in questione è Wnt, già nota per essere coinvolta in numerose fasi dello sviluppo sia di vertebrati sia di invertebrati. I ricercatori, guidati da Maria Pia Cosma del Tigem, hanno selezionato diversi tipi di cellule adulte (fibroblasti, cellule del timo e precursori di cellule neuronali) e le hanno fuse con cellule staminali embrionali, aggiungendo poi al substrato di coltura la proteina Wnt.

Cosma e colleghi hanno osservato che, in queste condizioni, le cellule adulte perdono le caratteristiche che le differenziano e tornano ad essere pluripotenti. La vera novità, spiegano i ricercatori, sta nella grande capacità di Wnt di promuovere questa sorta di riprogrammazione: si è infatti verificato che somministrando dosi precise di proteina per un tempo limitato, un’alta percentuale di cellule adulte si trasforma in cellule simil-staminali.

La scoperta è già stata brevettata e, al di là delle possibili future applicazioni nella medigina rigenerativa, potrebbe rappresentare un valido sistema per ottenere cellule simil-staminali a partire da cellule della pelle, limitando quindi l’introduzione di geni estranei. (t.m.)

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