Una nuova sorgente di raggi gamma
0Una nuova fonte di raggi gamma è stata scoperta nelle profondità dell’Universo. Il satellite Fermi della Nasa ha individuato un nuovo oggetto celeste in grado di emettere radiazioni elettromagnetiche ad alta energia: un quasar “radio-loud narrow-line Seyfert 1”.
Finora si pensava che questo tipo di nucleo galattico attivo (Ang, parte centrale di una galassia contenente un buco nero supermassiccio) non avesse le caratteristiche necessarie per produrre simili emissioni. “A oggi era nota l’esistenza di due soli tipi di Ang che emettono raggi gamma ad alta energia, cioè oltre 100 MegaelettroVolt: i blazar e le radiogalassie, entrambi caratterizzati dalla presenza di un getto di particelle in movimento” ha spiegato Luigi Foschini dell’Osservatorio Astronomico di Brera dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), autore della scoperta. Gli elettroni che compongono questi getti viaggiano alla velocità della luce e producono le radiazioni in seguito all’urto con i fotoni presenti nell’ambiente circostante.
Il quasar individuato dal Fermi è stato chiamato Pmn J0948 +0022 e si trova a cinque miliardi e mezzo di anni luce dalla Terra. Per studiare le caratteristiche di questo oggetto celeste e individuarne di nuovi con proprietà simili, i ricercatori stanno analizzando i dati inviati dal satellite: “In circa tre mesi di osservazioni con strumenti e installazioni che coprono tutto lo spettro elettromagnetico speriamo di raccogliere informazioni utili per comprendere meglio la natura della nuova sorgente”, continua Foschini.
Il telescopio che ha rilevato le emissioni è il Large Area Telescope (Lat), montato a bordo del satellite Fermi (che compirà il suo primo anno in orbita il prossimo 11 giugno) e realizzato dall'Istituto nazionale di fisica nucleare italiano (Infn) con il supporto dell’Agenzia spaziale italiana. I dati dello studio saranno pubblicati su The Astrophysical Journal. (s.s)
Riferimento: Inaf
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