Rinnovabili, la crescita rallenta ma non si ferma
0Circa 109 miliardi di euro sono stati investiti nel 2008 in tutto il mondo nelle energie rinnovabili, tra eolico, solare, geotermico, mini-idroelettrico (impianti con potenza inferiore ai 10 megawatt) e biocombustibili, oltre che nel miglioramento dell'efficienza energetica. Di questi, 9,5 miliardi sono stati destinati alle nuove tecnologie, mentre quasi 74 sono stati spesi per la produzione immediata di 40 gigawatt di potenza. Ai 109 vanno poi aggiunti altri 24,6 miliardi per la produzione di 25 gigawatt dal grande idroelettrico (impianti di oltre 10 megawatt), per un totale di 65 gigawatt di nuova potenza a bassa emissione di CO2 installata lo scorso anno.
Nel complesso si stima che nel 2008 siano stati investiti, nel settore energetico, quasi 176 miliardi di euro per un totale di 157 gigawatt di nuova potenza installata, tra rinnovabile e non. Il che significa che i soldi spesi in energia “verde” sono stati circa il 62 per cento degli investimenti totali e che la potenza fornita dalle rinnovabili rappresenta oltre il 40 per cento della nuova potenza installata.
I dati sono contenuti nel rapporto Global Trends in Sustainable Energy Investment 2009 preparato per l'Unep (UN Environment Programme) dalla agenzia New Energy Finance, secondo cui - causa crisi economica - gli investimenti in energie rinnovabili del 2008 hanno superato quelli del 2007 di appena il 5 per cento, grazie agli sforzi di Cina, Brasile e dei paesi emergenti (per dare una panoramica più ampia, rispetto al 2004 gli investimenti sono quadruplicati).
Scendendo un po' più nel dettaglio si vede che gli investimenti in Corea del Sud sono cresciuti del 20 per cento, in Cina del 18, in India del 12, mentre il Brasile è responsabile di quasi tutti gli investimenti in energie rinnovabili dell'America Latina, con l'etanolo che ha ricevuto oltre sette miliardi e mezzo di euro (oltre il 76 per cento rispetto al 2007). L'Africa ha visto un aumento modesto nei finanziamenti verdi: solo il 10 per cento, per un totale di circa 770 mila euro. In Europa, invece, l'incremento è stato di appena il 2 per cento (circa 35 miliardi di euro), mentre sono scesi negli Usa (meno 8 per cento, per un totale di 84,5 miliardi di euro).
In termini assoluti, Stati Uniti e Cina restano i leader delle rinnovabili. La potenza orientale è diventata il secondo maggiore mercato del vento (in termini di nuova potenza installata) a livello mondiale, e la più grande produttrice di impianti fotovoltaici.
L'energia eolica attrae i maggiori investimenti (36,5 miliardi di euro, l'1% in più rispetto al 2007), ma la crescita maggiore è nel settore del solare (23,6 miliardi, il 49 per cento in più rispetto al 2007), mentre calano i finanziamenti per i biocombustibili (11,9 miliardi, meno il 9 per cento rispetto al 2007).
Ecco invece gli effetti del crollo dell'economia mondiale: la seconda metà del 2008 ha registrato un calo nei finanziamenti del 17 per cento rispetto ai primi sei mesi dello stesso anno, e del 23 per cento rispetto agli ultimi sei mesi del 2007. Il trend sembra continuare: nei primi tre mesi del 2009, gli investimenti sono calati del 53 per cento rispetto allo stesso periodo del 2008. Intanto però paesi come il Brasile, il Cile, il Perù, il Messico e le Filippine hanno introdotto o stanno per introdurre politiche e leggi per incoraggiare le energie rinnovabile. (t.m.)
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