Il fotovoltaico raddoppia
0Nel 2008 la produzione mondiale di pannelli solari è quasi raddoppiata. Lo dice l’ottava edizione dell’Annual Photovoltaics Status Report pubblicato ieri, 21 settembre, dal Joint Research Centre della Commissione europea.
Per la precisione è stato costruito l’80 per cento di moduli solari in più rispetto all’anno precedente, in grado di produrre 7,3 Gigawatt. Ecco qualche numero nel dettaglio: la produzione europea di celle solari è cresciuta da 1,1 a 1,9 Gigawattt, mentre la capacità istallata è triplicata fino a 4,8 Gigawatt. Questo rapido sviluppo si deve principalmente alla Spagna, dove i numeri del fotovoltaico si sono quintuplicati, passando da 560 Megawatt di capacità istallata nel 2007 a 2,5-2,7 Gigawatt istallati nel 2008. In termini di generazione di elettricità, il fotovoltaico ha contribuito, nel 2008, per circa lo 0,35 per cento del consumo della corrente elettrica del Vecchio Continente.
Ad oggi, tutti i pannelli istallati nel mondo hanno una capacità cumulativa superiore a 15 Gigawatt, con l’Europa che conta per oltre il 60 per cento (9,5 Gw). La Cina è diventata il paese leader nella costruzione dei moduli, con una produzione annuale di circa 2,4 Gigawatt, e si pensa che manterrà il primato arrivando a coprire il 32 per cento della produzione globale già nel 2012. Con i suoi 1,9 Gigawatt, comunque, l’Europa è il secondo produttore a livello mondiale; segue il Giappone con 1,2 Gw e Taiwan con 0,8 Gw.
Secondo il rapporto, dal 1999 a oggi la produzione di pannelli fotovoltaici è cresciuta, in media, del 50 per cento ogni anno. Gli investimenti mondiali nelle energie rinnovabili e nell’efficienza energetica sono stati toccati dalla crisi finanziaria nel tardo 2008 e nei primi mesi del 2009, ma il mercato sta mostrando già da tempo segni di forte ripresa. Lo studio evidenzia un forte calo degli investimenti nella seconda metà del 2008 (il 10% in meno nel terzo trimestre e il 23% nel quarto), continuato nel primo trimestre del 2009 (il 47% in meno rispetto alla fine del 2008). Ma già il secondo trimestre di quest’anno segnava una ripresa dell’83 per cento in più rispetto al trimestre precedente. Merito anche del numero crescente di produttori, così che la porzione del mercato spartita tra i dieci più grandi manifatturieri è scesa dall’80 al 50 per cento nell’ultimo anno. (t.m.)
Fonte: Joint Research Centre
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