Una struttura atomica da Nobel
0Stoccolma premia un’altra scoperta che riguarda le funzioni fondamentali della cellula. Il Nobel per la chimica è stato infatti assegnato questa mattina ai tre scienziati che hanno svelato la struttura atomica e il funzionamento dei ribosomi, gli organelli che leggono le informazioni contenute nel Dna e le trasformano in proteine. Perché, come si legge nel comunicato ufficiale, “comprendere i meccanismi con cui agiscono i ribosomi significa capire la vita stessa”.
I tre ricercatori sono l’indiano Venkatraman Ramakrishnan del MRC Laboratory of Molecular Biology di Cambridge (Gb), lo statunitense Thomas A. Steitz della Yale University e l’israeliana Ada E. Yonath dello Weizmann Institute of Science. Tutti hanno usato la cristallorafia a raggi X per mappare la posizione di ciascuno dei centinaia di migliaia di atomi che formano i ribosomi.
Oltre a mostrare il modo in cui lavorano questi organelli per assemblare le proteine - che controllano chimicamente tutte le funzioni cellulari - la loro scoperta ha avuto un risvolto pratico immediato nella messa a punto degli antibiotici. Tanto che molti di questi farmaci oggi in uso agiscono bloccando i ribosomi dei batteri. I tre scienziati hanno infatti costruito modelli tridimensionali che mostrano come i differenti antibiotici si legano ai ribosomi. Questi modelli sono ora usati dai ricercatori di tutto il mondo per sviluppare nuove molecole. (t.m.)
Venkatraman Ramakrishnan è un cittadino americano, ma è nato nel 1952 in Chidambaram, in India. È senior scientist e coordinatore della Structural Studies Division presso l’MRC Laboratory of Molecular Biology di Cambridge (Gb).
Thomas A. Steitz è nato nel 1940 a Milwaukee (Usa). Insegna biologia molecolare e biochimica alla Yale University.
Ada E. Yonath è nata nel 1939 a Gerusalemme. Dopo il Ph.D. in cristallografia a raggi X conseguito nel 1968 ha cominciato a insegnare biologia strutturale ed è divenuta direttrice dell’Helen & Milton A. Kimmelman Center for Biomolecular Structure & Assembly presso il Weizmann Institute of Science, Rehovot (Israele).
Fonte: Nobelprize.org
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