A scuola in versione originale
0Cosa distingue l’australiano di Sydney dall’inglese di Brighton, l’irlandese di Belfast dall’americano di Boston? E l’accento di un madrileno è proprio identico a quello di un colombiano di Bogotà? Nello studio delle lingue straniere, una delle maggiori difficoltà è riuscire a riconoscere le diverse pronunce di una stessa lingua, così come si sono sviluppate in luoghi diversi del pianeta. Ora uno studio condotto da Holger Mitterer del Max Planck Institute for Psycholinguistics, Germania, e James McQueen della Radboud University, Paesi Bassi, mostra come il metodo più efficace per migliorare la comprensione orale di una seconda lingua, riuscendo a distinguere anche i diversi accenti, sia quello di guardare un film con sottotitoli nella lingua originale.
Lo studio, pubblicato su PloS ONE, ha coinvolto studenti tedeschi con un buon livello di inglese ma scarsa familiarità con gli accenti scozzese e australiano. Dopo avere guardato episodi di una sit-com australiana e alcune scene di un film con protagonisti dalla parlata scozzese (con sottotitoli in inglese, tedesco o senza sottotitoli), i ragazzi si sono cimentati in un test di comprensione orale. Dovevano ripetere il maggior numero di parole estratte da 80 spezzoni audio, metà dei quali scelti da episodi della sit-com o scene del film già proiettati, l’altra metà mai ascoltati prima.
Dai risultati, è emerso che la presenza di sottotitoli in inglese migliorava la prestazione degli studenti in ogni caso. Al contrario, i sottotitoli in lingua tedesca aiutavano la comprensione orale nel caso degli spezzoni già noti, ma la ostacolavano quando i ragazzi ascoltavano le parole per la prima volta. Perché? In genere, per “sintonizzarci” su un nuovo accento, ci affidiamo alle informazioni fonetiche che già conosciamo e che normalmente utilizziamo per pronunciare le parole. Quando un madrelingua tedesco legge sottotitoli in inglese, richiama subito alla mente la pronuncia abituale delle parole e usa quest’informazione fonetica per cercare e memorizzare i nuovi accenti. In questo modo si facilita il processo di apprendimento. I sottotitoli in tedesco, invece, indirizzano l’attenzione sulla semantica (il significato delle parole) a scapito della fonetica. Prima di passare all’elaborazione dei suoni, infatti, le parole vengono tradotte dalla lingua madre all’inglese. Nel caso di parole conosciute, ciò aiuta a capire quale parola è stata pronunciata e quindi il nuovo accento. Al contrario, se le parole non sono state mai ascoltate prima, tutti questi passaggi servono solo a ostacolare il riconoscimento dei nuovi accenti.
Lo studio ha ovvie implicazioni educative, perché offre gli strumenti per rendere più veloci ed efficienti i metodi di insegnamento nei corsi di apprendimento delle lingue straniere.
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