Galileo Giornale di scienza e problemi globali

02 Settembre 2010 | ultimo aggiornamento circa un'ora fa
Temi vita

Evoluzione salva-cannibali

0
Pubblicato il 08 Dicembre 2009 08:30

L'evoluzione è costantemente al lavoro, anche sull'essere umano e anche sotto i nostri occhi. Lo conferma ancora una volta la scoperta di una mutazione genetica identificata nei Fore (una popolazione della Papua Nuova Guinea) che  garantisce la resistenza contro una variante della mucca pazza. Si chiama "kuru"ed è una particolare forma di encefalopatia spongiforme che si trasmette mangiando il cervello dei cadaveri, usanza che i Fore praticavano durante alcuni riti funebri. La mutazione è stata identidicata dai ricercatori dello University College di Londra guidati da Simon Meas, in uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine

Ben 2.500 Fore sono morti prima che, intorno alla fine degli anni Cinquanta,  venisse identificata definitivamente la causa dei decessi, portando all'interruzione del rito cannibalistico. A colpire gli autori è stato il fatto che non tutti contraevano la malattia dopo aver mangiato il cervello dei loro cari estinti. Comparando il Dna di 152 individui deceduti a causa del kuru con quello di altri tremila membri viventi della popolazione, Mead e i suoi colleghi hanno identificato una variante fino ad allora sconosciuta del gene codificante il prione responsabile della trasmissione della malattia (vedi Galileo). La mutazione, riscontrata in 51 dei sopravvissuti e nei loro discendenti, fornisce una resistenza molto alta, se non completa, contro l'encefalopatia. Questa variante si è diffusa attraverso un recente processo di selezione naturale, in risposta alla malattia e, secondo i ricercatori, è l'esempio più chiaro di evoluzione degli esseri umani in questi ultimi anni.

“È affascinante vedere in diretta il compiersi dei principi di Darwin. Questa comunità ha sviluppato la sua risposta biologica, unica e specifica, a una terribile epidemia. Il fatto più impressionante è che questa evoluzione genetica sia avvenuta nel giro di poche decadi. Il kuru appartiene alla stesa famiglia della sindrome Creutzfeldt-Jakob e la scoperta di questo fattore di resistenza apre una nuova area di ricerca che ci porta un passo più vicino a capire, trattare e  possibilmente prevenire diverse malattie prioniche”, ha concluso John Collinge, coautore dello studio. (c.v.)

Riferimenti: New England Journal of Medicine 2009; 361:2056-2065  

Commenti lascia un commento

Nessun commento, per ora.

Lascia un commento

Oggi su Galileo

Sondaggio

Lo scorso 7 luglio Pete Bethune, militante dell’organizzazione ambientalista Sea Shepard, è stato condannato a 2 anni per aver disturbato una nave baleniera giapponese in acque antartiche. Pensate che questo tipo di iniziative aiuti la battaglia per la protezione delle balene?

risultati

Segui Galileo

Galileo Servizi Editoriali

Parole per la scienza

Galileo servizi editoriali è un service giornalistico che realizza inchieste per le principali testate italiane, sviluppa progetti di comunicazione per le aziende e gli enti di ricerca, produce formazione universitaria, organizza mostre, eventi, conferenze, realizza pubblicazioni su carta e siti web. vai al sito di Galileo Servizi Editoriali

Partners