Galileo Giornale di scienza e problemi globali

11 Febbraio 2012 | ultimo aggiornamento circa 23 ore fa
Temi vita

Tawa svela i legami di famiglia

0
di Caterina Visco | Pubblicato il 11 Dicembre 2009 14:19

 

I fossili di una nuova specie di dinosauro ritrovati in New Mexico (Usa) suggeriscono che questi rettili si originarono in quella che oggi è l'America del Sud, e che si separarono nei tre principali gruppi - teropodi, sauropodi e ornitischi - prima di diffondersi in tutta Pangea, il supercontinente che un tempo riuniva le terre emerse del pianeta.

La "new entry" è un terapode (ovvero un bipede carnivoro) del tardo triassico, risalente quindi a circa 215 milioni di anni fa, e lontano parente del tirannosauro e del velociraptor. I fossili sono stati ritrovati dai ricercatori dell'Università di Austin (Texas), che hanno battezzato la specie Tawa hallae, dalla parola di lingua Hopi (una popolazione indiana dell'Arizona del Nord) per indicare il dio o lo spirito del sole. Lo studio è stato condotto in collaborazione con la Columbia Univesity, l'American Museum of Natural History e il Field Museum of Natural History, e pubblicato su Science.  

I resti rinvenuti, numerosi e conservati in ottime condizioni, hanno reso possibile ricostruire diversi esemplari del Tawa hallae. Si tratta di individui giovani, alti tra il metro e il metro e mezzo e lunghi circa due metri: le dimensioni sono quelle di un cane di taglia medio-grande, ma con una lunghissima coda.

La particolarità di questo dinosauro è di possedere un miscuglio di caratteristiche: alcune condivise con specie più primitive, come la forma della pelvi, altre peculiari di suoi contemporanei e successori, come le sacche aerifere presenti nel corpo vertebrale, ereditate successivamente dagli uccelli. Questi tratti permettono di rispondere a molte delle domande che il ritrovamento di un altro dinosauro, l'herrerasauro (Herrerasaurus ischigualastensis) aveva fatto nascere.

Esemplari di herrerasauri rinvenuti in Argentina (luogo da cui provengono i più antichi fossili ritrovati finora) negli anni Sessanta mostrano alcuni tratti in comune con i carnivori teropodi - tra cui una larga mascella, i denti da carnivoro e alcune caratteristiche della pelvi - ma mancano di altri. “Il problema principale era determinare se i tratti da carnivori si fossero evoluti indipendentemente negli herrerosauri e nei teropodi o se fossero invece derivati da un avo comune", ha spiegato Nesbitt, primo autore dello studio.

Tawa sembra chiudere la questione. Il nuovo arrivato sancisce ufficialmente l'appartenenza degli herrerosauri ai teropodi: questo significa che tutti i dinosauri (ornitischi, sauropodomorfi e terapodi) si diffusero dal Sud America verso altre parti della Pangea in diverse ondate, all'incirca 220 milioni di anni fa.

Riferimenti: Science DOI: 10.1126/science.1180350

Commenti lascia un commento

Nessun commento, per ora.

Lascia un commento

Autore

Caterina Visco

Little-n657142005_1016243_7576

Laureata in Scienze Biologiche, ha lavorato come web content editor per il portale medico Yahoo!Salute. Nel 2009, dopo uno stage a Internazionale, approda a Galileo, dove, oltre contribuire alla produzione dei contenuti, è community manager e coordinatrice della redazione. Scrive per diverse testate giornalistiche tra cui L'espresso, Wired, Le Scienze, Mente e Cervello, Nova - Sole 24 ore, Il Venerdì di Repubblica.


Vai alla pagina dell'autore

Oggi su Galileo

Sondaggio

L'Unione Europea ha approvato l'Anti-Counterfeit Trade Agreement (Acta), un provvedimento contro la contraffazione di beni di lusso (per esempio borse e accessori) e di prodotti coperti da diritti di proprietà intellettuale. L’Acta contiene anche misure contro gli Internet Service Provider che ospitino materiale coperto da copyright e che favoriscano la pirateria su scala commerciale. E’ giusto che le leggi sul copyright e la contraffazione per prodotti reali impongano sanzioni anche alla libera circolazione dei contenuti su Internet?

risultati

Segui Galileo su

Galileo Servizi Editoriali

Parole per la scienza

Galileo servizi editoriali è un service giornalistico che realizza inchieste per le principali testate italiane, sviluppa progetti di comunicazione per le aziende e gli enti di ricerca, produce formazione universitaria, organizza mostre, eventi, conferenze, realizza pubblicazioni su carta e siti web. vai al sito di Galileo Servizi Editoriali
  • Epatite C sei in trappola L'ESPRESSO
  • Giochi da primate NATIONAL GEOGRAPHIC KIDS
  • Quelli che il twist L'ESPRESSO
  • Raccontare il tempo e i tempi della scienza FESTIVAL DELLE SCIENZE
  • Tempo e stress FESTIVAL DELLE SCIENZE
  • La scienza fatta dal basso LINX MAGAZINE

Partners