Tawa svela i legami di famiglia
0
I fossili di una nuova specie di dinosauro ritrovati in New Mexico (Usa) suggeriscono che questi rettili si originarono in quella che oggi è l'America del Sud, e che si separarono nei tre principali gruppi - teropodi, sauropodi e ornitischi - prima di diffondersi in tutta Pangea, il supercontinente che un tempo riuniva le terre emerse del pianeta.
La "new entry" è un terapode (ovvero un bipede carnivoro) del tardo triassico, risalente quindi a circa 215 milioni di anni fa, e lontano parente del tirannosauro e del velociraptor. I fossili sono stati ritrovati dai ricercatori dell'Università di Austin (Texas), che hanno battezzato la specie Tawa hallae, dalla parola di lingua Hopi (una popolazione indiana dell'Arizona del Nord) per indicare il dio o lo spirito del sole. Lo studio è stato condotto in collaborazione con la Columbia Univesity, l'American Museum of Natural History e il Field Museum of Natural History, e pubblicato su Science.
I resti rinvenuti, numerosi e conservati in ottime condizioni, hanno reso possibile ricostruire diversi esemplari del Tawa hallae. Si tratta di individui giovani, alti tra il metro e il metro e mezzo e lunghi circa due metri: le dimensioni sono quelle di un cane di taglia medio-grande, ma con una lunghissima coda.
La particolarità di questo dinosauro è di possedere un miscuglio di caratteristiche: alcune condivise con specie più primitive, come la forma della pelvi, altre peculiari di suoi contemporanei e successori, come le sacche aerifere presenti nel corpo vertebrale, ereditate successivamente dagli uccelli. Questi tratti permettono di rispondere a molte delle domande che il ritrovamento di un altro dinosauro, l'herrerasauro (Herrerasaurus ischigualastensis) aveva fatto nascere.
Esemplari di herrerasauri rinvenuti in Argentina (luogo da cui provengono i più antichi fossili ritrovati finora) negli anni Sessanta mostrano alcuni tratti in comune con i carnivori teropodi - tra cui una larga mascella, i denti da carnivoro e alcune caratteristiche della pelvi - ma mancano di altri. “Il problema principale era determinare se i tratti da carnivori si fossero evoluti indipendentemente negli herrerosauri e nei teropodi o se fossero invece derivati da un avo comune", ha spiegato Nesbitt, primo autore dello studio.
Tawa sembra chiudere la questione. Il nuovo arrivato sancisce ufficialmente l'appartenenza degli herrerosauri ai teropodi: questo significa che tutti i dinosauri (ornitischi, sauropodomorfi e terapodi) si diffusero dal Sud America verso altre parti della Pangea in diverse ondate, all'incirca 220 milioni di anni fa.
Riferimenti: Science DOI: 10.1126/science.1180350
Leggi anche
-
Ma perché le zebre sono a strisce?
1 giorno fa -
Amasia, il supercontinente del futuro
2 giorni fa -
Shieldcroc, il nonno dei coccodrilli
5 giorni fa
Commenti lascia un commento
Nessun commento, per ora.Lascia un commento
Autore
Caterina Visco
Laureata in Scienze Biologiche, ha lavorato come web content editor per il portale medico Yahoo!Salute. Nel 2009, dopo uno stage a Internazionale, approda a Galileo, dove, oltre contribuire alla produzione dei contenuti, è community manager e coordinatrice della redazione. Scrive per diverse testate giornalistiche tra cui L'espresso, Wired, Le Scienze, Mente e Cervello, Nova - Sole 24 ore, Il Venerdì di Repubblica.
Vai alla pagina dell'autore
Oggi su Galileo
-
Ma perché le zebre sono a strisce?
1 giorno fa -
Un farmaco anticancro contro l’Alzheimer
1 giorno fa -
Concordia: le immagini dello scafo in 3D
1 giorno fa
Sondaggio
Segui Galileo su
Galileo Servizi Editoriali
Parole per la scienza
Galileo servizi editoriali è un service giornalistico che realizza inchieste per le principali testate italiane, sviluppa progetti di comunicazione per le aziende e gli enti di ricerca, produce formazione universitaria, organizza mostre, eventi, conferenze, realizza pubblicazioni su carta e siti web. vai al sito di Galileo Servizi Editoriali-
Epatite C sei in trappola
L'ESPRESSO
Epatite C sei in trappola
Colpire il virus e impedire che si diffonda nell'organismo. Una nuova classe di farmaci cambia il destino di milioni di malati
vai al sito galileoedit.it -
Giochi da primate
NATIONAL GEOGRAPHIC KIDS
Giochi da primate
I piccoli di scimpanzé giocano esattamente come i cuccioli di umani: fanno le lotte e si sfidano a ruba bandiera. E nessuno si fa mai male seriamente
(continua a leggere su National Geographic Kids n.17)
vai al sito galileoedit.it -
Quelli che il twist
L'ESPRESSO
Quelli che il twist
A Greifswald, in Germania, è stat completata la struttura base di Wendelstein 7-X: il reattore che potrebbe rappresentare il piano B nel caso in cui ITER - il più grande esperimento sulla fusione termonucleare in corso - dovesse deludere le aspettative
(continua a leggere su L'Espresso n.5)
vai al sito galileoedit.it -
Raccontare il tempo e i tempi della scienza
FESTIVAL DELLE SCIENZE
Raccontare il tempo e i tempi della scienza
Bruno Arpaia
Francesco Cavalli Sforza
Stefania Polvani
Moderatore Elisa Manacorda, Galileo
vai al sito galileoedit.it
Il tempo è una sfida per la comunicazione scientifica. Rendere conto di questa complessa variabile nel racconto della scienza è un compito che i comunicatori sono chiamati a svolgere con chiarezza e rigore, senza mancare però di affascinare e coinvolgere il pubblico. Grazie alla partecipazione di esperti di comunicazione, l’incontro punterà l’attenzione sui diversi modi in cui è possibile parlare del tempo nella scienza, a partire da tre particolari aree di interesse così da offrire il più ampio scenario possibile: la fisica, con la teoria del Big Bang; l’evoluzione, con la storia del viaggio attraverso il tempo dell’essere umano; la medicina narrativa, che usa i tempi del racconto della malattia per migliorare la condizione del paziente. -
Tempo e stress
FESTIVAL DELLE SCIENZE
Tempo e stress
Lectio Magistralis di Ronald D. Siegel
Introduce: Lorenzo Mannella, Galileo
Lo “stress” è legato alle fantasie sul futuro: anche se in un dato momento proviamo un grande disagio, non ci sentiamo molto stressati a meno di non immaginare che il disagio si protrarrà nel tempo. Tre milioni di anni fa, i nostri antenati erano in competizione con altri animali selvatici nella savana africana. Essi sopravvissero perché ereditarono una risposta di “combattimento o fuga” che li aiutava ad affrontare l’emergenza con azioni tempestive in caso di minaccia, e perché svilupparono la capacità di pensare al passato, immaginare il futuro e pianificare azioni di conseguenza. Mentre questi sistemi, presi singolarmente, contribuivano in maniera efficace al miglioramento della sopravvivenza, operando insieme sono diventati una fonte di stress continuo. Fortunatamente molte culture umane hanno finito col trovare dei modi per allenare la mente a sospendere questa costante pianificazione della sopravvivenza, astrarsi dal flusso di pensieri e assaporare il momento presente. Questa conferenza esplorerà i modi in cui la scienza moderna sta adattando queste tecniche antiche per alleviare lo stress del mondo moderno.vai al sito galileoedit.it -
La scienza fatta dal basso
LINX MAGAZINE
La scienza fatta dal basso
Dal videogioco per trovare la forma delle proteine a quello per classificare la morfologia delle galassie: con la citizen science, si gioca per contribuire alla ricerca.
(continua a leggere qui)
vai al sito galileoedit.it
