Sfruttare con saggezza
0AA. VV.
Biodiversità. Risorse per lo sviluppo
Enea 2009, pp. 216, gratuito
Proteggere la biodiversità, intesa come complesso di specie, geni ed ecosistemi, ha i suoi bei vantaggi. Garantisce la stabilità delle risorse idriche, della struttura del suolo e degli ecosistemi, la stabilità macro e microclimatica. Ma la biodiversità mette anche a disposizione delle risorse difficili da ignorare: cibo, materie prime, medicinali, legname, fibre tessili, biopolimeri. Allora, come trovare il giusto equilibrio tra la conservazione e l’utilizzo di questa enorme ricchezza? Provano a dare una risposta gli esperti dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) nel volume “Biodiversità. Risorse per lo sviluppo”, che raccoglie definizioni, storia, stato, proposte e problemi della diversità biologica, con particolare attenzione al quadro nazionale e mediterraneo.
Il libro, contributo dell’Enea alla celebrazione dell’Anno internazionale della biodiversità, proclamato dalle Nazioni Unite per il 2010, è scaricabile online. Un’ottima iniziativa quella di rendere disponibile gratuitamente un contenuto così attuale, peccato però non sia possibile consultare anche una versione cartacea, che renderebbe sicuramente più agevole la lettura della vasta mole di dati e informazioni del volume.
Gli autori sostengono con fermezza la necessità di non sfruttare la biodiversità in maniera illimitata. E qui entrano in gioco le politiche e i governi che, supportate dai progressi scientifici e tecnologici, possono contribuire a moderare lo sperpero del patrimonio biologico. Nel libro vengono illustrati in dettaglio gli impegni presi dai governi a tutela dell’ambiente, prima nel 1992 con la Convenzione sulla diversità biologica delle Nazioni Unite e poi a distanza di dieci anni, nel 2002, nel corso del Summit di Johannesburg sullo sviluppo sostenibile, quando la stessa comunità internazionale ha ribadito la necessità di intensificare e coordinare gli sforzi per arrestare, o ridurre in misura significativa, la perdita di biodiversità al più tardi entro il 2010. A tale iniziativa globale, divulgata con il nome di Countdown 2010, ha aderito anche l’Italia.
La più recente Carta di Siracusa, firmata al G8 Ambiente nell’aprile 2009, ha riaffermato l’importanza della biodiversità e la volontà dei paesi di porre le basi per uno sviluppo dell’economia compatibile con la tutela dell’ambiente. Strategia adottata: 24 azioni per fermare il disboscamento illegale, trasferire strategie innovative attraverso i programmi di cooperazione, contrastare il commercio illegale di animali selvatici, promuovere la costituzione e la gestione delle aree protette, promuoverla ricerca e il monitoraggio, ecc. Ancora molto resta da fare per arrestare la perdita della biodiversità accelerata di almeno 100 volte rispetto ai ritmi naturali e che, negli ultimi 50 anni, ha raggiunto livelli che non hanno precedenti.
Al di là della conservazione, però, non si può ignorare che la biodiversità biologica rappresenta un enorme patrimonio che, se usato in maniera sostenibile, può rivelarsi utile in una serie di attività: nell’agricoltura, per il contributo che può essere offerto dalle risorse viventi e dalle biotecnologie alla domanda di prodotti tipici mediterranei; in campo forestale, per le azioni di riforestazione e di rinaturalizzazione del territorio, nel riutilizzo dei rifiuti organici, nella lotta alle specie aliene; nell’industria, per lo sviluppo di biotecnologie non agricole; nel settore dell’energia, per la produzione di biomassa e biocarburanti, non in contrasto con i fini alimentari; nel settore turistico, per la fruizione dei beni naturali e paesaggistici.
L’approccio più giusto, quindi, è una sana via di mezzo tra una visione conservativa e una più utilitaristica della biodiversità, distinguendo tra le componenti della biodiversità da salvaguardare e quelle che possono essere utilizzate per il benessere delle generazioni presenti e future. Oltre a numerose schede tecniche, tabelle e box di approfondimento, il volume è arricchito da un’utile appendice che riporta una breve biografia dei grandi personaggi della biodiversità. Tra questi troviamo Linneo, Aldrovrandi, Darwin, Luigi Luca cavalli-Sforza e molti altri.
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Autore
Roberta Pizzolante
Giornalista pubblicista dal 2005, è laureata in Sociologia e ha un master in "Le scienze della vita nel giornalismo e nei rapporti politico-istituzionali" conseguito alla Sapienza. Fa parte della redazione di Galileo dal 2001, dove si occupa di ambiente, energia, diritti umani e questioni di rilevanza etica e sociale. Per Sapere, bimestrale di scienza, si occupa dell'editing e della ricerca iconografica. Nel corso negli anni ha svolto vari corsi di formazione e stage nell'ambito della comunicazione (Internazionale, Associated Press, ufficio stampa della Sapienza di Roma, Wwf Italia). Ha scritto per diverse testate tra cui L'espresso, Le Scienze, Mente&Cervello, Repubblica.it, La Macchina del Tempo, Ricerca e Futuro (Cnr), Campus Web, Liberazione, Il Mattino di Padova. Dal 2007 al 2009 ha curato l'agenda degli appuntamenti per il settimanale Vita non Profit.
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