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21 Maggio 2012 | ultimo aggiornamento 32 minuti fa
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Quando i serpenti mangiavano i dinosauri

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Pubblicato il 02 Marzo 2010 11:03

Un serpente di tre metri e mezzo è arrotolato accanto a un nido di un dinosauro ad aspettare pazientemente che le uova si schiudano per poi divorare i piccoli inermi. La scena è quella ricostruita su Plos Biology dai paleontologi Dhananjay Mohabey del Geological Survey of India e Jeff Wilson dell’Università del Michigan, che hanno scoperto e decritto lo scheletro quasi completo di un antico serpente dalle inaspettate abitudini alimentari.

Il nome della nuova specie è Sanajeh indicus. Il rettile è stato ritrovato nei sedimenti di 67 milioni di anni, tra le rocce del Cretaceo Superiore di Gujarat, nell’India Occidentale, ed è importante soprattutto per le caratteriste della bocca, molto simile a quella delle lucertole. Gli attuali serpenti possono spalancare enormemente le mascelle grazie al cranio mobile e alle peculiarità della mandibola, specializzazioni acquisite durante l’evoluzione. I primi serpenti, invece, non possedevano questi adattamenti e si cibavano di piccole prede. La sequenza di cambiamenti morfologici e comportamentali che hanno portato alle nuove condizioni resta una questione aperta a causa della mancanza di dati sulle relazioni filogenetiche e di fossili ben conservati.

La nuova specie mostra soltanto alcuni dei tratti dei moderni serpenti e fornisce informazioni sulla prima diversificazione di questi rettili. Ma interessante è anche il contesto in cui indicus è stato ritrovato, che permette di avanzare ipotesi sulla sua ecologia. Il serpente si è infatti fossilizzato accanto al nido di un sauropode (tra i dinosauri erbivori più grandi che si conoscano), avvolto a un uovo dischiuso e vicino ai resti di piccoli di circa mezzo metro. Il ritrovamento di uova del serpente vicino al nido suggerisce anche che indicus fosse solito predare i piccoli sauropodi appena nati.

La scoperta dei fossili risale in realtà ai primi anni Ottanta, ma all’epoca Mohabey non era stato in grado di identificare i resti. Nel 2001, Wilson aveva incontrato Mohabey e osservato i reperti.
La preparazione del fossile per lo studio all’Università del Michigan nel 2004 ha poi rivelato che il serpente era morto avvolto a un uovo di dinosauro. (t.m.)

Riferimento: doi:10.1371/journal.pbio.1000322
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Credit immagine: University of Chicago paleoartist Tyler Keillor, ricostruzione

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