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02 Settembre 2010 | ultimo aggiornamento 21 minuti fa
Temi società

For Women in Science. Le vincitrici 2010

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Pubblicato il 05 Marzo 2010 14:32

Tossine di batteri e lumache marine, pelle, schistosomiasi, leucemie e tumori epatici. Sono i cinque campi di studio delle vincitrici per il 2010 del concorso L'Oreal-Unesco "For Women in Science". Il premio è dedicato alle cinque ricercatrici (una per cinque diverse aree geografiche: Africa e Stati Arabi, Asia-Pacifico, Nord America, Europa, America Latina) che più si sono distinte per l'impegno e i risultati raggiunti nel campo delle Scienze Biologiche e consiste in una borsa totale da centomila dollari. 

A scegliere le vincitrici di questa dodicesima edizione è stata una giuria di 18 membri della comunità scientifica internazionale, rappresentanti tutte e cinque le aree geografiche, presieduta da Gunter Blobel, premio Nobel per la medicina nel 1999.

Rashika El Ridi (Africa e Stati Arabi), docente presso la facoltà di Scienze dell'Università del Cairo in Egitto, è stata premiata per i suoi sforzi nella ricerca di un vaccino per la shistosomiasi, una malattia infettiva tropicale che colpisce ogni anno duecento milioni di persone. Lourdes J. Cruz, del Marine Science Institute delle Filippine e rappresentante l'area Asia-Pacifico, ha vinto grazie alla scoperta di alcune tossine di una lumaca marina che potrebbe portare a importanti progressi nella ricerca sulle terapie del dolore, sull'epilessia e altri disturbi neurologici. Tra le ricercatrici nordamericane il premio è andato invece a Elaine Fuchs della Rockefeller University, grazie ai suoi studi sulla biologia e sulle cellule staminali della pelle che hanno portato al riconoscimento di oltre venti malattie ereditarie.  

Ecco infine le ultime due vincitrici: per quanto riguarda l'America Latina,  Alejandra Bravo - docente presso l'Istituto di Biotecnologie della Univesidad Nacional Autonoma de México - è stata premiata per il suo lavoro su una tossina batterica, chiamata “Bt”, adoperabile come bioinsetticida; invece per l'Europa, a vincere è stata Anne Dejaean-Asse'mat dell'Institut Pasteur in Francia, in virtù del contributo portato dalle sue ricerche alla comprensione delle leucemie e dei tumori del fegato. (c.v.)

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