Il perché dei colori preferiti
0Cosa ci porta a preferire un colore piuttosto che un altro? Secondo una recente teoria sviluppata al Dipartimento di Psicologia della University of California di Berkeley, tutto dipende dalle nostre reazioni affettive verso oggetti associati a determinati colori. In un articolo pubblicato su Pnas, i ricercatori spiegano il loro modello, denominato “Teoria della valenza ecologica della preferenza dei colori”.
L'idea di base è che le persone amino di più i colori legati a valori positivi, sia che si tratti di “oggetti naturali” (per esempio il blu, associato al cielo o al mare), sia che si tratti di “oggetti culturali” (come i colori della propria squadra del cuore). Viceversa, l'indice di gradimento precipita per colori che la nostra mente collega a cose meno gradevoli. Un esempio su tutti è il marrone, associato a oggetti come feci o cibo marcio. “Le preferenze cromatiche costituiscono un aspetto importante dell'esperienza visiva e influenzano un ampio spettro di comportamenti umani, dall'acquisto di una macchina alla scelta dei vestiti, dalle decorazioni domestiche alla grafica dei siti web”, scrivono i ricercatori. “Eppure - aggiungono - si sa ancora molto poco sulle cause di queste preferenze”.
La teoria della valenza ecologica riprende alcuni punti dei due modelli elaborati finora: la teoria adattiva di matrice evoluzionista/comportamentale (secondo cui le preferenze cromatiche sono frutto esclusivamente di un processo di adattamento selettivo) e quella che si basa sul binomio colori-emozioni (per la quale le preferenze dipendono dalla gradevolezza dei sentimenti evocati dai colori).
Il nuovo modello, supportato da un test empirico condotto su 48 partecipanti, riconosce che le preferenze cromatiche sono un fenomeno fondamentalmente adattivo. “Gli esseri umani hanno maggiori possibilità di sopravvivere e riprodursi con successo se sono più attratti da oggetti i cui colori sembrano buoni e se evitano oggetti i cui colori sembrano cattivi”, spiegano i ricercatori. Detto ciò, la teoria riconosce anche un ruolo alla componente culturale ed empirico: “Più benefici e associazioni positive un individuo ricava da esperienze associate a un determinato colore, più quella persona tenderà ad amare il colore in questione”. Un esempio pratico si ha con i colori della propria università o della squadra del cuore: alcuni studi preliminari condotti dal gruppo californiano sembrano dimostrare che il sentimento di appartenenza possa giocare un ruolo determinante in queste preferenze. (g.b.)
Riferimento: doi: 10.1073/pnas.0906172107
Leggi anche
-
Lo stress colpisce gli uomini narcisisti
8 giorni fa -
I social network escludono gli egoisti
3 mesi fa -
Il gusto amaro del giudizio
11 mesi fa
Commenti lascia un commento
Nessun commento, per ora.Lascia un commento
Oggi su Galileo
-
Gli scienziati contro le riviste scientifiche
1 giorno fa -
Svelato il mistero degli elettroni scomparsi
1 giorno fa -
La scienza più bella, per immagini
1 giorno fa
Sondaggio
Segui Galileo su
Galileo Servizi Editoriali
Parole per la scienza
Galileo servizi editoriali è un service giornalistico che realizza inchieste per le principali testate italiane, sviluppa progetti di comunicazione per le aziende e gli enti di ricerca, produce formazione universitaria, organizza mostre, eventi, conferenze, realizza pubblicazioni su carta e siti web. vai al sito di Galileo Servizi Editoriali-
Giochi da primate
NATIONAL GEOGRAPHIC KIDS
Giochi da primate
I piccoli di scimpanzé giocano esattamente come i cuccioli di umani: fanno le lotte e si sfidano a ruba bandiera. E nessuno si fa mai male seriamente
(continua a leggere su National Geographic Kids n.17)
vai al sito galileoedit.it -
Quelli che il twist
L'ESPRESSO
Quelli che il twist
A Greifswald, in Germania, è stat completata la struttura base di Wendelstein 7-X: il reattore che potrebbe rappresentare il piano B nel caso in cui ITER - il più grande esperimento sulla fusione termonucleare in corso - dovesse deludere le aspettative
(continua a leggere su L'Espresso n.5)
vai al sito galileoedit.it -
Raccontare il tempo e i tempi della scienza
FESTIVAL DELLE SCIENZE
Raccontare il tempo e i tempi della scienza
Bruno Arpaia
Francesco Cavalli Sforza
Stefania Polvani
Moderatore Elisa Manacorda, Galileo
vai al sito galileoedit.it
Il tempo è una sfida per la comunicazione scientifica. Rendere conto di questa complessa variabile nel racconto della scienza è un compito che i comunicatori sono chiamati a svolgere con chiarezza e rigore, senza mancare però di affascinare e coinvolgere il pubblico. Grazie alla partecipazione di esperti di comunicazione, l’incontro punterà l’attenzione sui diversi modi in cui è possibile parlare del tempo nella scienza, a partire da tre particolari aree di interesse così da offrire il più ampio scenario possibile: la fisica, con la teoria del Big Bang; l’evoluzione, con la storia del viaggio attraverso il tempo dell’essere umano; la medicina narrativa, che usa i tempi del racconto della malattia per migliorare la condizione del paziente. -
Tempo e stress
FESTIVAL DELLE SCIENZE
Tempo e stress
Lectio Magistralis di Ronald D. Siegel
Introduce: Lorenzo Mannella, Galileo
Lo “stress” è legato alle fantasie sul futuro: anche se in un dato momento proviamo un grande disagio, non ci sentiamo molto stressati a meno di non immaginare che il disagio si protrarrà nel tempo. Tre milioni di anni fa, i nostri antenati erano in competizione con altri animali selvatici nella savana africana. Essi sopravvissero perché ereditarono una risposta di “combattimento o fuga” che li aiutava ad affrontare l’emergenza con azioni tempestive in caso di minaccia, e perché svilupparono la capacità di pensare al passato, immaginare il futuro e pianificare azioni di conseguenza. Mentre questi sistemi, presi singolarmente, contribuivano in maniera efficace al miglioramento della sopravvivenza, operando insieme sono diventati una fonte di stress continuo. Fortunatamente molte culture umane hanno finito col trovare dei modi per allenare la mente a sospendere questa costante pianificazione della sopravvivenza, astrarsi dal flusso di pensieri e assaporare il momento presente. Questa conferenza esplorerà i modi in cui la scienza moderna sta adattando queste tecniche antiche per alleviare lo stress del mondo moderno.vai al sito galileoedit.it -
Botox nemico per la pelle
L'ESPRESSO
Botox nemico per la pelle
Blocca i muscoli. E spiana le rughe. Col rischio di paralisi e danni nervosi. E' il lato oscuro del superbusiness. Ma un'alternativa c'è
E ancora
Dinosauro da record
(continua a leggere su L'Espresso n.4)
vai al sito galileoedit.it -
La scienza fatta dal basso
LINX MAGAZINE
La scienza fatta dal basso
Dal videogioco per trovare la forma delle proteine a quello per classificare la morfologia delle galassie: con la citizen science, si gioca per contribuire alla ricerca.
(continua a leggere qui)
vai al sito galileoedit.it
