Un biosensore per cloro e pH
0Si chiama ClopHensor ed un nuovo sensore - frutto di una ricerca tutta italiana - in grado di rilevare simultaneamente due importanti parametri cellulari come la concentrazione di cloro e i valori di pH.. Il biosensore, che è stato presentato sulle pagine di Nature Methods, potrebbe essere impiegato nella diagnosi di alcune malattie neurologiche e nell’analisi di nuovi farmaci. Alla realizzazione hanno partecipato i ricercatori del Laboratorio Nest dell'Istituto nanoscienze del Cnr e della Scuola Normale di Pisa in collaborazione con l’Istituto Italiano di tecnologia.
Il cloro è un elemento presente nelle cellule di tutti gli organismi sotto forma di ione (Cl-, carico negativamente). È coinvolto in numerosi processi biologici, come il controllo del volume cellulare, la regolazione del potenziale di membrana (la diversa distribuzione cioè di cariche positive e negative sui due lati della membrana plasmatica ) e la trasmissione degli impulsi nervosi. Disfunzioni nel controllo delle concentrazioni del cloro sono alla base di alcune patologie umane, come l'epilessia e la fibrosi cistica.
Il biosensore realizzato dal Nest è un rivelatore ottico, in grado cioè di rendere visibile e quindi quantificabile lo ione cloro presente in una cellula. Per realizzarlo i ricercatori hanno utilizzato una variante della Green Fluorescent Protein (GFP), una proteina estratta dalla medusa Aequorea victoria. La GFP può legare diverse molecole e, se eccitata con radiazioni a specifiche lunghezze d’onda, si illumina emettendo luce verde, permettendo di seguire passo dopo passo diversi processi biologici e molecolari. I ricercatori hanno utilizzato una forma ingegnerizzata di questa proteina, capace di legare lo ione cloro e di illuminarsi proporzionalmente alla sua concentrazione. Inoltre, dal momento che il cloro influenza i valori di pH, il sensore permette di misurare anche il valore di quest'ultimo parametro.
“ClopHensor è uno dei primi successi di imaging in-vivo ad alta risoluzione spaziale e temporale per studiare i processi all’interno delle cellule”, ha sottolineato Daniele Arosio, ricercatore del Nest di Pisa e dell’Istituto di Biofisica di Trento: “I nostri progetti futuri mirano a utilizzare il sensore nei test ad alta efficienza di nuovi farmaci e nella diagnostica, in particolare per lo studio di patologie neurologiche”.
Riferimento: doi:10.1038/nmeth.1471
Leggi anche
-
Sobrero, il nonno italiano della dinamite
10 giorni fa -
Ecco come è 'cablata' la pelle dei topi
circa un mese fa -
Come si piega un nanotubo
2 mesi fa
Commenti lascia un commento
Nessun commento, per ora.Lascia un commento
Oggi su Galileo
-
Ma perché le zebre sono a strisce?
circa 12 ore fa -
Un farmaco anticancro contro l’Alzheimer
circa 16 ore fa -
Concordia: le immagini dello scafo in 3D
circa 16 ore fa
Sondaggio
Segui Galileo su
Galileo Servizi Editoriali
Parole per la scienza
Galileo servizi editoriali è un service giornalistico che realizza inchieste per le principali testate italiane, sviluppa progetti di comunicazione per le aziende e gli enti di ricerca, produce formazione universitaria, organizza mostre, eventi, conferenze, realizza pubblicazioni su carta e siti web. vai al sito di Galileo Servizi Editoriali-
Epatite C sei in trappola
L'ESPRESSO
Epatite C sei in trappola
Colpire il virus e impedire che si diffonda nell'organismo. Una nuova classe di farmaci cambia il destino di milioni di malati
vai al sito galileoedit.it -
Giochi da primate
NATIONAL GEOGRAPHIC KIDS
Giochi da primate
I piccoli di scimpanzé giocano esattamente come i cuccioli di umani: fanno le lotte e si sfidano a ruba bandiera. E nessuno si fa mai male seriamente
(continua a leggere su National Geographic Kids n.17)
vai al sito galileoedit.it -
Quelli che il twist
L'ESPRESSO
Quelli che il twist
A Greifswald, in Germania, è stat completata la struttura base di Wendelstein 7-X: il reattore che potrebbe rappresentare il piano B nel caso in cui ITER - il più grande esperimento sulla fusione termonucleare in corso - dovesse deludere le aspettative
(continua a leggere su L'Espresso n.5)
vai al sito galileoedit.it -
Raccontare il tempo e i tempi della scienza
FESTIVAL DELLE SCIENZE
Raccontare il tempo e i tempi della scienza
Bruno Arpaia
Francesco Cavalli Sforza
Stefania Polvani
Moderatore Elisa Manacorda, Galileo
vai al sito galileoedit.it
Il tempo è una sfida per la comunicazione scientifica. Rendere conto di questa complessa variabile nel racconto della scienza è un compito che i comunicatori sono chiamati a svolgere con chiarezza e rigore, senza mancare però di affascinare e coinvolgere il pubblico. Grazie alla partecipazione di esperti di comunicazione, l’incontro punterà l’attenzione sui diversi modi in cui è possibile parlare del tempo nella scienza, a partire da tre particolari aree di interesse così da offrire il più ampio scenario possibile: la fisica, con la teoria del Big Bang; l’evoluzione, con la storia del viaggio attraverso il tempo dell’essere umano; la medicina narrativa, che usa i tempi del racconto della malattia per migliorare la condizione del paziente. -
Tempo e stress
FESTIVAL DELLE SCIENZE
Tempo e stress
Lectio Magistralis di Ronald D. Siegel
Introduce: Lorenzo Mannella, Galileo
Lo “stress” è legato alle fantasie sul futuro: anche se in un dato momento proviamo un grande disagio, non ci sentiamo molto stressati a meno di non immaginare che il disagio si protrarrà nel tempo. Tre milioni di anni fa, i nostri antenati erano in competizione con altri animali selvatici nella savana africana. Essi sopravvissero perché ereditarono una risposta di “combattimento o fuga” che li aiutava ad affrontare l’emergenza con azioni tempestive in caso di minaccia, e perché svilupparono la capacità di pensare al passato, immaginare il futuro e pianificare azioni di conseguenza. Mentre questi sistemi, presi singolarmente, contribuivano in maniera efficace al miglioramento della sopravvivenza, operando insieme sono diventati una fonte di stress continuo. Fortunatamente molte culture umane hanno finito col trovare dei modi per allenare la mente a sospendere questa costante pianificazione della sopravvivenza, astrarsi dal flusso di pensieri e assaporare il momento presente. Questa conferenza esplorerà i modi in cui la scienza moderna sta adattando queste tecniche antiche per alleviare lo stress del mondo moderno.vai al sito galileoedit.it -
La scienza fatta dal basso
LINX MAGAZINE
La scienza fatta dal basso
Dal videogioco per trovare la forma delle proteine a quello per classificare la morfologia delle galassie: con la citizen science, si gioca per contribuire alla ricerca.
(continua a leggere qui)
vai al sito galileoedit.it
