Giuseppe Moruzzi - Ritratti di uno scienziato
0È attraverso i racconti di coloro che lo hanno conosciuto profondamente, come Rita Levi-Montalcini e Mario Tobino, che rivive uno dei più illustri neurofisiologi del Novecento. È in uscita, infatti, in occasione del centenario della nascita, la biografia di Giuseppe Moruzzi (Giuseppe Moruzzi - Ritratti di uno scienziato), il ricercatore emiliano che scoprì una struttura fisiologica fondamentale per la regolazione del sonno e della veglia. Nato come biografia per immagini, il libro trasporta il lettore all'interno di un intenso percorso privato e professionale; le testimonianze eccellenti raccontano episodi inediti della vita e della carriera dello studioso, mentre le illustrazioni accompagnano i ricordi, fedelmente riportati, che Moruzzi stesso aveva scritto negli ultimi anni della sua vita e che verosimilmente intendeva pubblicare.
"Penso sia molto importante che figure di straordinario valore come questa siano note ai giovani, come esempio di cosa si può fare là dove la creatività è unita a enorme valore etico e onestà. Solo così la vita ha valore, sennò non vale niente". E' il 20 marzo 1990, con queste parole Rita Levi-Montalcini onora la memoria dell'amico e collega scomparso quattro anni prima, in un discorso tenuto all'Università di Parma, la cui registrazione video (sopra) è disponibile nella scheda telematica del libro. Nel filmato, il Premio Nobel ricorda il primo incontro con il neurofisiologo, avvenuto a Copenaghen in occasione di una conferenza il 1 ottobre 1939, “un giorno tragicamente storico, quello dell'invasione di Danzica". La fama raggiunta prima dei trent'anni e la serietà con cui il giovane Moruzzi fronteggiava gli eventi avevano fortemente impressionato la scienziata: "Ho conosciuto un giovane scienziato che farà storia in Italia - riferiva Rita Levi Montacini al medico suo profesore Giuseppe Levi - e di cui presto si sentirà parlare" . E i fatti le hanno dato ragione: la Scuola di Neurofisiologia fondata a Pisa da Giuseppe Moruzzi è ancora oggi tra le più prestigiose al mondo.
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Autore
Katia Clemente
Laureata in Scienze Biologiche e dottore di ricerca in Biotecnologie, ha conseguito il master in “Le scienze della vita nel giornalismo e nei rapporti politico-istituzionali” all’Università Sapienza di Roma. Lavora nel reparto dei Trapianti d’Organo dell’Ospedale de L’Aquila, dove si occupa di progetti di ricerca clinica sul trapianto di rene, e scrive per il sito web della Fondazione Zoé.
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