Una stella oscura
0Con una temperatura di appena 100 gradi centigradi, ecco a voi la migliore candidata al titolo di stella più fredda e buia dell’Universo. L’ha scovata Michael C. Liu, astronomo della Università delle Hawaii, che l’ha presentata al mondo con un articolo pubblicato su arXiv.org.
Nei database astronomici si trova ora sotto il nome di CFBDSIR J1458+1013B: sembra essere tra le 4 e le 5 volte meno brillante dell’astro che ha detenuto il primato fino ad oggi, e ben 130 gradi più fredda.
Si trova a 75 anni luce dalla Terra, fa parte di un sistema binario e finora era rimasta oscurata dalla sua compagna, assai più grande e vistosa. È stata trovata grazie ai telescopi del W. M. Keck Observatory e del Canada France Hawaii Telescope (CFHT), entrambi a Mauna Kea (Hawaii); il Very Large Telescope (Cile) dell’Eso, poi, ha contribuito alla ricerca misurando la temperatura della stella.
La new entry è stata classificata come una nana bruna (come la compagna), ma potrebbe essere la rappresentate di una nuova classe di oggetti celesti formata da stelle “fallite” (si pensa che le nane brune non abbiano sufficiente massa per innescare le reazioni nucleari), a metà strada tra un pianeta delle dimensioni di Giove e una stella degna di questo nome. “Con temperature così basse, ci aspettiamo che mostri proprietà diverse da quelle delle altre nane brune, più simili a quelle degli esopianeti giganti, e potrebbe persino avere nuvole di acqua nella sua atmosfera” scrive Liu nel comunicato rilasciato dall’università.
Secondo uno studio pubblicato lo scorso gennaio su The Astrophysical Journal, il limite per classificare un corpo celeste come nana bruna invece che come pianeta gigante è rappresentato da una massa circa 13 volte quella di Giove. Superato questo valore, il deuterio potrebbe cominciare a bruciare. CFBDSIR J1458+1013B potrebbe essere qualcosa di ancora diverso. Anche il colore è strano: dà più sul blu di quanto dovrebbe.
La gloria di questo piccolo, tiepido oggetto potrebbe però durare poco. Lo Spitzer Space Telescope della Nasa ha infatti già individuato due sfidanti. Si attendono le misurazioni delle temperature.
Riferimento: arXiv:1103.0014v2
Via Wired.it
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Autore
Tiziana Moriconi
Giornalista, a Galileo dal 2007 dove coordina la redazione. È laureata in Scienze Naturali (paleobiologia) e ha un master in Comunicazione della Scienza conseguito alla Scuola Superiore di Studi Avanzati di Trieste. Nel 2009 si è occupata della conduzione di 25 incontri sui cambiamenti climatici e sulle energie rinnovabili per il progetto di educazione ambientale Ecoscuola della Regione Lazio. Collabora con L’Espresso, Le Scienze, Mente e Cervello, Sapere, Linx Magazine (per la rubrica Internet Point), Tekneco, Corriere delle Comunicazioni e Wired.
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