Galileo Giornale di scienza e problemi globali

23 Febbraio 2012 | ultimo aggiornamento circa 14 ore fa
Temi società

Quanto dista la centrale nucleare

0
di Chiara Pagnotti | Pubblicato il 28 Aprile 2011 09:31
Detail-mappa centrali

Quanto dista la nostra casa da un potenziale disastro nucleare? Ecco una delle domande che da ogni parte del mondo la gente si pone dopo Fukushima. Un'analisi effettuata grazie a Google Earth da Declan Butler, giornalista di Nature e dal Ciesin (Center for International Earth Science Information Network) della Columbia University, prova a rispondere attraverso una mappa di 211 centrali nucleari, accompagnata dai dati demografici delle singole aree. 

I numeri che ne vengono fuori sono molto interessanti. Per esempio emerge che la densità demografica dei due terzi degli impianti al mondo superano di molto quella di Fukushima. Qui, nel raggio di 30 chilometri, abitavano 172.000 abitanti, ora evacuati; 21 centrali hanno invece una popolazione superiore a un milione di persone, e sei superano i tre milioni. In particolare, si calcolano oltre 8 milioni di abitanti in un raggio di 30 chilometri attorno alla centrale di Kanupp, in Pakistan; 5,5 e 4,7 milioni attorno a due impianti nucleari a Taiwan, e 28 milioni di abitanti in un raggio di 75 chilometri attorno a due centrali nucleari cinesi. 

La mappa tridimensionale, consultabile direttamente sul sito di Nature, mostra dei pallini rossi, gialli e verdi. Quelli verdi rappresentano le centrali circondate dal minor numero di persone, ovvero poco meno di mezzo milione di abitanti in un raggio di 75 chilometri. I punti rossi, invece, sono i più popolati e indicano un numero superiore ai 20 milioni di persone.

La densità di popolazione intorno agli impianti è sicuramente un fattore di cui tenere conto quando si parla di sicurezza, perché permette di quantificare il danno in termini di perdite di vita, di salute e dell’habitat potenzialmente colpito. “La sicurezza dei reattori va valutata tenendo conto di dove questi si trovano”, puntualizza Laurent Stricker, ingegnere nucleare e presidente della World Association of Nuclear Operators (WANO).

Sempre in termini di sicurezza, è necessario ovviamente considerare numerosi altri fattori che possono aumentare il rischio di incidenti: la sismicità del territorio, la sua esposizione a tsunami, incendi, inondazioni o attacchi terroristici. Tuttavia, conclude Stricker, la valutazione dei rischi è così difficile che ogni azienda deve mettere in conto incidenti imprevisti.

Riferimento: doi:10.1038/472400a

Commenti lascia un commento

Nessun commento, per ora.

Lascia un commento

Autore

Chiara Pagnotti

Noavatar

...


Vai alla pagina dell'autore

Oggi su Galileo

Sondaggio

Nature ha stilato una lunga lista di fattori che possono determinare il successo di una carriera nell’ambito della ricerca scientifica. Tra questi, la capacità di produrre pubblicazioni, di sviluppare metodi originali, ma anche la qualità delle infrastrutture. Secondo voi, oltre alla disponibilità adeguata di finanziamenti e retribuzioni, qual è l'ingrediente fondamentale che consente di fare ricerca nel modo migliore?

risultati

Segui Galileo su

Galileo Servizi Editoriali

Parole per la scienza

Galileo servizi editoriali è un service giornalistico che realizza inchieste per le principali testate italiane, sviluppa progetti di comunicazione per le aziende e gli enti di ricerca, produce formazione universitaria, organizza mostre, eventi, conferenze, realizza pubblicazioni su carta e siti web. vai al sito di Galileo Servizi Editoriali
  • Madri dopo la chemio L'ESPRESSO
  • Training d'oro VELVET DI MARZO
  • Le vie della chimica SAPERE DI FEBBRAIO
  • Epatite C sei in trappola L'ESPRESSO
  • Il cuore al centro LE SCIENZE
  • Giochi da primate NATIONAL GEOGRAPHIC KIDS

Partners