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31 Ottobre 2014 | ultimo aggiornamento 38 minuti fa
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Tutte le stelle della Tarantola

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di Lorenzo Mannella | Pubblicato il 19 Aprile 2012 09:35

Non c'è modo migliore per celebrare un anniversario che scattare una foto memorabile. Vale anche per Hubble, il telescopio spaziale messo in orbita il 24 aprile 1990. In vista dei suoi 22 anni di onorato servizio, Esa e Nasa hanno diffuso una delle ultime immagini catturate nello Spazio. Si tratta di una panoramica spettacolare della nebulosa della Tarantola

Questa regione stellare, chiamata 30 Doradus e situata nella Nube di Magellano, è stata definita una sorta di reparto di maternità galattico. All'interno della nebulosa è possibile identificare centinaia di migliaia di stelle giovanissime rispetto alla media della nostra galassia. La zona esplorata da Hubble distasolo 170mila anni luce dalla Terra: questo significa che tutto ciò che vediamo nella foto dell'anniversario è un'istantanea di un passato – almeno per noi – lontanissimo. 

Le immagini del telescopio rivelano un ammasso centrale (di colore bianco) dove sono allocate almeno 500mila giovani stelle dotate di super-massa. Gli astronomi calcolano che i baby-astri della Tarantola superino anche di 100 volte il peso del Sole e non avrebbero più di 2-3 milioni di anni. 

Come spiega Wired.com, è molto difficile incontrare zone così giovani e in continua espansione all'interno della nostra galassia. Rispetto alle giganti rosse, vecchie di miliardi di anni e destinate quasi sempre a un rapido declino, le nuove stelle hanno di fronte una lunga vita di reazioni termonucleari. Ecco spiegata la predominanza del colore rosso nella foto: si tratta infatti di enormi quantità di gas idrogeno irradiate dal torrente di raggi ultravioletti emessi dai giovani astri. 

Insomma, gli astronomi di Esa e Nasa non potevano scegliere una foto più entusiasmante per celebrare i 22 anni di Hubble. Inoltre, per tutti i patiti dello zoom è possibile scaricare l'immagine alla sua risoluzione originale (20.323 per 16.259 pixel). Attenzione però, perché anche il file ha una super-massa degna della Tarantola: 643 Mb. Qui invece una versione contenuta, di soli 1,48 Mb.

via wired.it

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Lorenzo Mannella

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Si occupa di scienza, internet e innovazione. Laureato in Biotecnologie presso l'Università di Pisa, ha frequentato il master SGP in comunicazione scientifica presso Sapienza Università di Roma. Collabora con Galileo dal 2011. Scrive per Wired, Sapere e L'Espresso.


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