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23 Aprile 2014 | ultimo aggiornamento circa 8 ore fa
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Arriva il genoma del bonobo

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di Anna Lisa Bonfranceschi | Pubblicato il 14 Giugno 2012 07:56
Detail-bonobo

Mancava solo lui all'appello, ma ora, dopo lo scimpanzé, l'orango e il gorilla, anche il bonobo non ha più segreti: il genoma dell'ultima grande scimmia è stato infatti svelato. Il dna sequenziato appartiene a Ulindi, una femmina di Pan paniscus ospitata presso lo zoo di Lipsia (Germania) e mostra come, in termini di differenze genetiche, la nostra specie sia ugualmente distante dai bonobo e dagli scimpanzé considerati i nostri due parenti più prossimi. A condurre lo studio, presentato sulle pagine di Nature, sono stati i ricercatori del Max Plank Institute for Evolutionary Anthropology di Lipsia guidati da Kay Prüfer

L'analisi comparativa dei genomi tra le tre specie mostra infatti come quella umana differisca da bonobo e scimpanzé comune (Pan troglodytes) di uno stesso 1,3 per cento. Anche se, come spiegano gli scienziati, quel che separa gli umani dagli scimpanzé e quello che invece li differenzia dai bonobo è diverso. Ovvero, per alcuni tratti somigliamo solo a uno dei parenti, per altri invece solo all'altro. Ma non solo. Infatti, confrontando tra loro i genomi, i ricercatori hanno scoperto che per un 3 per cento il genoma umano è più vicino a quello del bonobo o dello scimpanzé di quanto i due (evolutivamente più vicini, ma da un punto di vista comportamentale abbastanza diversi) lo siano tra loro. 

Messa da parte la specie umana dalle analisi comparative, gli scienziati hanno stabilito come le distanze evolutive tra bonobo e scimpanzé corrispondano allo 0,4 per cento di differenze tra i loro genomi. Accumulate nei circa due milioni di anni trascorsi dalla loro separazione, avvenuta forse, spiegano gli autori, in seguito a un distacco fisico. Quello determinato dalla formazione del fiume Congo, nell'Africa centrale, che tracciando un confine avrebbe anche separato i progenitori delle due grandi scimmie, entrambe presenti di fatto nella zona, ma al di qua e al di là del corso d'acqua. Portando così alla formazione di due diverse specie. 

Agli scienziati spetta ora il compito di spulciare nella sequenza di basi, cercando di capire se le differenze e le somiglianze genetiche osservate tra i bonobo, gli scimpanzé e la nostra specie siano legate a quelle comportamentali

via wired.it

Credit immagine a Tambako the Jaguar / Flickr

Commenti lascia un commento

  • di Maria , il 30 Giugno 2012 16:18
    Abbiamo sempre saputo che dal ceppo delle scimmie sia nato l'ominide, solo che non ho capito come mai si continui a leggere la bibbia e non i libri di scienze.....
  • di Snaker , il 06 Luglio 2012 22:21
    Per cultura, per paura, o tradizone sono spesso modi di pensare trasmessi da tutto ciò che è in grado di educarci, famiglia tv scuola e società, e nonostante tutto, molti non prendono una posizione necessaria! Spesso accade per apatia o disinteresse, e quest'ultimo lascia ignoto il sapere, costringe molti a non lasciare definitivamente quel vecchio ceppo che, se non per importanza storica, avrebbe ben poco da insegnare! Se solo esistesse un 'fiume Congo' tale da travolgere tutte le umane menti... Se esistesse una economia tale riservare allo studio teologico e scentifico anche solo parte dei disoccupati, ci renderemmo conto di quanto inefficiente sia quella odierna e ora non starei qui a sperare in un sogno forse irrealizzabile.

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Autore

Anna Lisa Bonfranceschi

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Laureata in Scienze Biologiche, specializzazione in Biologia Molecolare e Cellulare. Dopo una breve esperienza nel mondo della ricerca, presso il Centro di Scienze dell'Invecchiamento di Chieti (Fondazione Università Gabriele d'Annunzio), abbandona pipe e provette per raccontare storie di scienza. Frequenta quindi un master in comunicazione scientifica e nel 2010 arriva a Galileo. Collabora con Wired e L'Espresso.


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