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Aiuta lo Stato, evadi il fisco
NoglobalQualche giorno fa, il Sole-24 Ore ha pubblicato i risultati della valutazione della ricerca universitaria, che nei piani del governo Berlusconi, ora ripresi da Prodi e Mussi, dovrebbero diventare il criterio sulla cui base assegnare i fondi pubblici per la ricerca. Il principio è semplice: chi prende un punteggio maggiore nella valutazione ottiene maggiori finanziamenti dallo Stato. E' molto interessante leggere le tabelle del Sole. Il miglior ateneo, per produttività della ricerca, è quello di Trento. Dovrebbe ricevere, in proporzione, maggiori finanziamenti rispetto, per esempio, all'università di Cassino, terz'ultima in graduatoria.
Oltre a questa tabella, il quotidiano economico ha pubblicato anche la capacità degli atenei di attrarre fondi privati per la ricerca. La classifica, anche stavolta, è guidata dall'ateneo di Trento: in media ogni docente lì racimola ben 76mila euro l'anno sul mercato. A Cassino, quart'ultima, arrivano solo 4mila euro ciascuno. Se tutto va come vuole Mussi, dunque, il governo userà i soldi degli italiani per finanziare innanzitutto l'università che riceve più soldi dai privati. E toglierà soldi a chi, come Cassino, non ha altre fonti di finanziamento. Probabilmente l'università di Trento diventerà ancora migliore, e quella di Cassino peggiorerà un po'.
Gli abitanti di Cassino, però, pagano le tasse come quelli di Trento, e hanno diritto ad un'università dello stesso livello anche se i privati non investono altrettanto. Le tasse, in teoria, servono allo Stato per fornire quei servizi che il mercato non assicura (scuola, poste, sanità, trasporti, università) redistribuendo così il reddito tra ricchi e poveri e mantenendo la coesione sociale. Le tasse pagate dagli abitanti di Cassino, invece, serviranno a finanziare l'università di Trento e ad aumentare le disparità. Se io abitassi a Cassino, e avessi senso dello Stato, l'anno prossimo le tasse non le pagherei.
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Chi sono
Mi chiamo Andrea Capocci e sono assegnista di ricerca all'Università "La Sapienza", dove studio i sistemi complessi. Di nascosto, mi occupo anche di proprietà intellettuale
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roba ciociara!
— vincenzo · 19 December 06 · #
Trovo questa analisi un po’ troppo “da bottegaio”.
Lo stato che finanzia la ricerca deve pensare a ottenere il massimo dal suo investimento, e se l’Università di Cassino non ha progetti validi, tanto peggio per lei. A questo punto si potrà accontentare di “funzionare” e lasciare agli altri i grossi investimenti.
Del resto questi poveri abitanti di Cassino, usufruiranno degli avanzamenti, della conoscenza e delle scoperte fatte nelle università come quella di Trento quando saranno disponibili.
Oppure se preferiscono, facciamo una scommessa: se non pagano le tasse non potranno più curarsi con i metodi scoperti per esempio all’università di Genova…
Tutto ciò per dire che il ragionamento non é per niente da scienziato flessibile.
Non é che il mio punto di vista…
— bacco · 2 January 07 · #
Bacco,
sarei anche d’accordo se si parlasse solo di ricerca. Ma all’università si fa anche altro.
— free lance · 2 January 07 · #