Dossier
Caccia, la legge è salva
Nessuna nuova, buona nuova. Nel caso della caccia, la mancata trasformazione del dl 16/08/2006 in legge entro i 60 giorni previsti, per le associazioni ambientalisti è una vittoria. Il provvedimento era stato inizialmente proposto per migliorare la conservazione della fauna selvatica. Ma l'obiettivo della lobby delle doppiette era un altro: poter cacciare, in deroga alla legge, anche nelle zone protette. E invece il decreto legge 16/8/2006 pensato per “assicurare l'adeguamento dell'ordinamento nazionale alla direttiva 79/409CEE (detta direttiva “uccelli”) in materia di conservazione della fauna selvatica” è decaduto lo scorso 18 ottobre. Tutto sommato meglio così, commentano le associazioni ambientaliste Lipu e Wwf, che hanno temuto un blitz dell'ultimo minuto. I cacciatori sembravano infatti intenzionati a sfruttare l'occasione per ottenere un ampliamento delle zone cacciabili. Il rischio invece è stato scongiurato: resta il divieto di caccia nelle ZPS (zone di protezione speciale) e nelle ZSC (zone speciali di conservazione) designate dallo Stato e dalle Regioni.
Non è la prima volta che la normativa nazionale ed europea subisce gli attacchi del popolo delle doppiette (meno dell'1% contro il 74% della popolazione contraria alla caccia). Uno dei principali tentativi di modifica della legge quadro 157/92 partì nell'ottobre del 2004 dall'onorevole Francesco Onnis (An). L'obiettivo era allora, come in altre successive iniziative parlamentari (Corsa alla legge), il prolungamento della stagione venatoria e l’introduzione di nuove specie cacciabili. In quell'occasione Galileo (Caccia all'italiana) aveva raccolto le testimonianze di Federcaccia, tra i principali sostenitori della proposta, e di Lipu e Arcicaccia che si schierarono insieme contro l'iniziativa. L'insolita intesa tra animalisti e cacciatori avveniva sulla scia dell'accordo appena siglato (12 ottobre 2004) tra Face (Federazione europea dei cacciatori) e Birdlife International (federazione mondiale per la protezione degli uccelli) in cui si riconosceva l'indiscussa validità della “direttiva uccelli”.
Quest'ultima tuttavia non ha avuto, almeno in Italia, le ricadute sperate: a conclusione di ogni stagione venatoria resta infatti più o meno invariato il numero delle vittime umane (Vittime dimenticate) e degli episodi di bracconaggio (Caccia all'illegalità venatoria).
Indice del dossier
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Caccia all'italiana
12 Nov 00:00 -
Corsa alla legge
18 Feb 00:00 -
Vittime dimenticate
23 Set 00:00 -
Caccia all'illegalità venatoria
31 Gen 00:00
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Autore
Giovanna Dall'Ongaro
Laureata in filosofia ha curato l’ufficio stampa dell'Ente Nazionale Protezione Animali e collabora come free lance con diverse testate, tra cui 50&Più (Confcommercio),L'Espresso, La Macchina del Tempo. Dal 2003 fa parte della redazione di Sapere.
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Indice del dossier
-
Caccia all'italiana
12 Novembre 2004 -
Corsa alla legge
18 Febbraio 2005 -
Vittime dimenticate
23 Settembre 2005 -
Caccia all'illegalità venatoria
31 Gennaio 2006
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