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11 Febbraio 2012 | ultimo aggiornamento circa 12 ore fa

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La battaglia del cibo

di Letizia Gabaglio | Pubblicato il 03 Giugno 2008 16:40

La presenza di Mahmoud Ahmadinejad, presidente dell'Iran, che minaccia Israele scatena manifestazioni di piazza, l'arrivo di Robert Mugabe, presidente dello Zimbawe, che da decenni è protagonista di un regime affamatore, fa gridare allo scandalo rappresentanti delle organizzazione non governative a cui si accodano i politici italiani e stranieri, la venuta di Nicolas Sarkozy, capo dello Stato francese, incuriosisce per l'assenza di Carla Bruni. Ma al vertice della Fao, che si apre oggi a Roma, di che si parla? La crisi alimentare, che dovrebbe essere il tema principale, stenta a raggiungere le prime pagine dei giornali: oggi sono 862 milioni le persone che non hanno accesso alle risorse alimentari. La passerella di primi ministri rischia quindi di offuscare le ragioni di un allarme planetario che ormai da anni i paesi in via di sviluppo lanciano inascoltati (Cibo, non politica): i cambiamenti climatici e il loro impatto sull'agricoltura, l'uso di colture per la produzione dei cosiddetti biocarburanti, il conseguente aumento dei prezzi delle risorse alimentari primarie (Sfide al Sud) stanno facendo strage di milioni di persone.

Problemi le cui soluzioni devono essere concertate fra paesi industrializzati e paesi che ancora non lo sono (Agricoltura a un bivio). “Servono 30 miliardi di dollari all'anno per rilanciare l'agricoltura”, ha affermato oggi nel suo discorso di apertura dei lavori Jacques Diouf, direttore generale della Fao. “La soluzione strutturale al problema della sicurezza alimentare mondiale è quella di incrementare la produzione delle nazioni a basso reddito e dove il deficit alimentare è più sentito”. Come? È quello che si dovrebbe discutere in questi giorni. Il presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva, propone di abolire i sussidi per le nazioni industrializzate. Un problema annoso: gli investimenti pubblici anche in Europa, grazie ai fondi della Politica Agricola Comune (Pac) (Nel labirinto della Pac) premiano per l’80 per cento le grandi imprese e il commercio, non l’agricoltura contadina sostenibile e di qualità, come è stato denunciato più volte (L'agricoltura secondo le donne). Il tempo delle parole è finito, è tempo di agire, ha detto ancora oggi Diouf. Staremo a vedere se sarà così.

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Letizia Gabaglio

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Laureata in Filosofia, ha da sempre il pallino per la divulgazione scientifica e per l'organizzazione di cose e persone. E' riuscita a soddisfare entrambe a Galileo.


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