Dossier
Furbacchione di un Neanderthal
Il povero uomo di Neanderthal dovrebbe essere rivalutato: la sua poca intelligenza, infatti, sarebbe un mito da sfatare. Questa la conclusione di un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Exeter, della Southern Methodist University e della Texas State University, in collaborazione con la Think Computer Corporation. In uno studio pubblicato sul Journal of Human Evolution, gli archeologi sperimentali dimostrano che gli strumenti tecnologici costruiti dai nostri cugini non sarebbero affatto meno efficienti di quelli usati dall’Homo sapiens.
Nel corso di tre anni di analisi, il gruppo di ricercatori ha costruito e provato sul campo diversi utensili in pietra: “flake” (scaglie) e “blade” (lame). I primi, più ampi, erano originariamente utilizzati da entrambe le specie, mentre i secondi, più stretti, furono adottati successivamente dal solo sapiens. Secondo la tradizione archeologica, le lame, costruite dai nostri progenitori circa 40-50 mila anni fa, durante l’abbandono dell’Africa e la successiva colonizzazione dell’Europa, già occupata dai Neanderthal, testimoniano l'intelletto superiore dell’H. sapiens. Questi strumenti avrebbero garantito alla nostra specie un vantaggio competitivo nei confronti dei cugini, estinti circa 28 mila anni fa.
Lo studio sperimentale dei due tipi di strumenti, invece, indica che non esisterebbe alcuna differenza significativa nella loro efficienza – misurata come numero di strumenti costruiti, estensione della superficie tagliente, quantità di materiale grezzo consumata e durata degli utensili. Secondo gli archeologi, inoltre, per certi aspetti le scaglie create dai Neanderthal erano addirittura più efficienti. L’adozione della tecnologia delle lame da parte dei sapiens sarebbe esclusivamente culturale o simbolica.
Non è la prima volta che vengono messe in dubbio le differenze intellettive tra le due specie. Sebbene sia già stato documentato il cannibalismo dei nostri antichi cugini (Cannibale di un Neanderthal, Un Neanderthal a cena), l’H. neanderthalensis era in grado di curare i propri feriti, prolungandone la vita di diversi mesi (Le cure dei Neanderthal). La loro capacità inventiva, inoltre, avrebbe consentito la creazione una sostanza collosa, simile al catrame, da utilizzare per costruire armi da caccia (Scoperta la colla preistorica).
Se le differenze cognitive sono messe in dubbio, quelle genetiche restano. Recenti studi sul Dna nucleare di esseri umani vissuti circa 28mila anni fa (Due specie ben distinte), che riprendono l’annoso problema dell’ipotetico incrocio tra le due specie durante il periodo di convivenza in Europa (durato circa 10mila anni) (Neanderthal superstar, Neanderthal, decifrata una nuova sequenza), non rivelano significative differenze con il nostro attuale patrimonio genetico: non ci sarebbe traccia di Neanderthal in noi.
Indice del dossier
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Un Neanderthal a cena
09 Ott 00:00 -
Scoperta la colla preistorica
23 Gen 00:00 -
Le cure dei Neanderthal
23 Apr 00:00 -
Neanderthal superstar
21 Nov 19:05 -
Cannibale di un Neanderthal
05 Dic 15:20 -
Due specie ben distinte
16 Lug 14:26 -
Neanderthal, decifrata una nuova sequenza
08 Ago 15:35
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Indice del dossier
-
Un Neanderthal a cena
09 Ottobre 1999 -
Scoperta la colla preistorica
23 Gennaio 2002 -
Le cure dei Neanderthal
23 Aprile 2002 -
Neanderthal superstar
21 Novembre 2006 -
Cannibale di un Neanderthal
05 Dicembre 2006 -
Due specie ben distinte
16 Luglio 2008 -
Neanderthal, decifrata una nuova sequenza
08 Agosto 2008
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