Dossier
Ritorno al nucleare
Più che un accordo fra Francia e Italia, il “memorandum of understanding” sul nucleare firmato ieri è un accordo fra Enel (partecipata statale) ed Edf (statale al 100 per cento). Un accordo che pone le premesse per un programma di sviluppo congiunto dell'energia nucleare in Italia da parte delle due aziende: 4 unità a tecnologia Epr (European pressurized water reactor), la prima delle
quali sarà operativa entro il 2020. Anche se il vero fischio d'inizio potrà essere dato solo quando l'iter legislativo e tecnico per il ritorno al nucleare in Italia sarà completato. In altre parole, sebbene i due capi di Stato abbiano firmato l'accordo, al momento ancora non si sa dove verranno costruite le centrali e dove verranno stoccate le scorie (Dilemma nucleare). La decisione sarà presa dalla costituenda Agenzia per la sicurezza atomica, che secondo i piani del governo dovrebbe essere realtà entro la fine dell'anno e operativa nel 2010.
L'accordo prevede anche la partecipazione dell'Eni a programmi di ricerca e sviluppo dell'Edf, tra cui una quota del 12,5 per cento nella centrale in costruzione a Penly. D'altronde il Pdl aveva indicato fin dalla campagna elettorale nel modello francese la via per il ritorno al nucleare in Italia (Nucleare, sì al modello francese).
Le voci polemiche si sono alzate immediatamente. Prima di tutto sui costi e sui tempi di realizzazione di questo tipo di impianti, cosiddetti di terza generazione (Nucleare, quanto ci costi?). L'esempio portato è quello della centrale di Okiluoto, in Finlandia, un progetto che si è dimostrato difficile da portare avanti: l'Edf ha accumulato più di un anno e mezzo di ritardo nella sua costruzione, superando il budget previsto di 700 milioni di euro. Secondo alcuni, proprio i costi elevati di questa tecnologia sarebbero alla base della necessità francese di trovare partner stranieri: la commessa italiana vale almeno 20 miliardi di euro.
Un investimento imponente che non sarebbe commisurato al beneficio. Se infatti secondo il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, il nucleare arriverà a coprire il 25 per cento del fabbisogno energetico italiano, numerosi scienziati non hanno mancato di far notare che le centrali produrranno solo energia elettrica, che rappresenta solo il 5 per cento del totale di energia consumata. Come dimostra il Rapporto Enea 2007, (Al palo, senza ricerca) nella migliore delle ipotesi il nucleare di terza generazione potrà contribuire alla produzione per il 6 per cento nel 2020 e per il 10 per cento nel 2040.
Infine, il problema della sicurezza. Secondo un articolo uscito l'8 febbraio scorso su “The Independent”, le centrali di terza generazione sono più sicure, nel senso che minore è il rischio di incidenti, ma, nel caso avvenga una fuoriuscita di radiazioni, questa sarebbe più consistente e pericolosa che non in passato. Ad affermarlo sarebbero dei documenti interni della stessa Edf che i giornalisti inglesi hanno avuto modo di visionare: “le informazioni contenute nei documenti da noi consultati dimostrano che in effetti (queste centrali) producono una quantità di isotopi radioattivi di gran lunga maggiore tra quelli definiti tecnicamente 'frazioni di rilascio immediato', proprio perché fuoriescono facilmente dopo un incidente".
Indice del dossier
-
Dilemma nucleare
03 Giu 17:55 -
Nucleare, sì al modello francese
07 Apr 16:39 -
Al palo, senza ricerca
31 Lug 16:40
Leggi anche
-
Cinque metalli sempre più rari
6 mesi fa -
Lo scarafaggio diventa una biobatteria
14 giorni fa -
La grande ascesa di Finmeccanica
20 giorni fa
Commenti lascia un commento
Nessun commento, per ora.Lascia un commento
Autore
Letizia Gabaglio
Laureata in Filosofia, ha da sempre il pallino per la divulgazione scientifica e per l'organizzazione di cose e persone. E' riuscita a soddisfare entrambe a Galileo.
Vai alla pagina dell'autore
Indice del dossier
-
Dilemma nucleare
03 Giugno 2008 -
Nucleare, sì al modello francese
07 Aprile 2008 -
Al palo, senza ricerca
31 Luglio 2008
Oggi su Galileo
-
Uranio arricchito, le bombe non fermeranno Teheran
circa 9 ore fa -
Fotoni: teletrasporto record
circa 10 ore fa -
Anche i dinosauri soffrivano di artrite
circa 13 ore fa
Sondaggio
Segui Galileo su
Galileo Servizi Editoriali
Parole per la scienza
Galileo servizi editoriali è un service giornalistico che realizza inchieste per le principali testate italiane, sviluppa progetti di comunicazione per le aziende e gli enti di ricerca, produce formazione universitaria, organizza mostre, eventi, conferenze, realizza pubblicazioni su carta e siti web. vai al sito di Galileo Servizi Editoriali-
Gli investigatori delle piante
LE SCIENZE
Gli investigatori delle piante
IpadLab, con sede a Lodi, è la prima azienda biotecnologica italiana specializzata in servizi e prodotti per la fitodiagnostica molecolare su scala globale
(continua a leggere su Le Scienze di maggio)
vai al sito galileoedit.it -
Provette made in Italy
L'ESPRESSO
Provette made in Italy
Almeno 4 mila coppie vanno all'estero per procreare. Un viaggio inutile. Colpa del business e della disinformazione
vai al sito galileoedit.it -
Il sogno lo decido io
L'ESPRESSO
Il sogno lo decido io
Li chiamano sognatori lucidi. Perché sanno indirizzare la produzione onirica. E possono trasformare le notti in una palestra per la mente. Ecco come
vai al sito galileoedit.it -
A ragion veduta
SAPERE DI APRILE
A ragion veduta
DOSSIER/
A RAGION VEDUTAUn campionario di pratiche per affrontare la contemporaneità. Senza pregiudizi, idee preconcette suggestioni indebite
CRONACHE DI LABORATORIO/QUALITA' DELL'ARIA
Import/export di inquinanti in Val Padana
PRIMATOLOGIA
Cade il mito della "scienza femminista"
BIOLOGIA EVOLUZIONISTICA
Finalmente un manuale made in Italy
NANOTECH
Distillare con il grafene
IDROFOBINE
Uno straordinario dono dai funghi
FISICA
La nuova mappa della materia oscura
vai al sito galileoedit.it -
Laureati on demand
L'ESPRESSO
Laureati on demand
In Liguria servono chimici, in Sicilia biotecnologi. A Nuoro esperti di ambiente. E i grandi brand cercano comunicatori per il web. La crisi cambia il mercato dei neo-dottori. Che oggi devono essere professionisti su misura per aree territoriali. Rapporto sulle nuove lauree trova-lavoro
Nello speciale Università leggi anche
Occupiamoci degli studenti, colloquio con Pier Luigi Celli
Non basta dire master, colloquio con Massimo Bergami
L'altra America. Le alternative alle università più prestigiose, ma inaccessibili
(continua su L'Espresso n.17)
vai al sito galileoedit.it -
Un occhio tutto nuovo
L'ESPRESSO
Un occhio tutto nuovo
E' partito a Londra il primo test europeo con staminali embrionali. Usate per battere la cecità. Ecco come la medicina rigenerativa sta cambiando le terapie della vista
E ancora
Cataratta hi-tech. Colloquio con Lucio Buratto
Passeggiata anti-cioccolato
Tecnoshop: fuori dagli schemi
vai al sito galileoedit.it

