Dossier
Sguardi magnetici
Tutti d’accordo che molti uccelli migratori si orientano sfruttando il campo magnetico terrestre, oltre che il sole (Una bussola regolabile), le stelle e la memoria visiva (Volando a vista, Piccioni in autostrada). Di ipotesi su come questo avvenga ce ne sono diverse, ma uno studio su Nature sembra dimostrare che alcuni di questi uccelli possano effettivamente vedere il campo magnetico.
La ricerca è di un gruppo dell’Università di Oldenburg, in Germania, e prova - almeno nei pettirossi europei (Erithacus rubecula) - che l’informazione magnetica viene rilevata attraverso un meccanismo che coinvolge la vista per poi essere elaborata in una regione specializzata del cervello anteriore (normalmente deputata al processamento dell’informazione luminosa durante la notte), nota come cluster N.
Per dimostrarlo gli studiosi hanno studiato 36 pettirossi europei impegnati in compiti di orientamento. Due erano le ipotesi principali: che l’informazione magnetica fosse rilevata da “calamite” presenti nel becco e trasportata al cervello (lungo il ramo oftalmico del nervo trigemino), come sostenuto da studi sui piccioni (C’è una bussola nel becco, Piccioni dall’orientamento di ferro), o che la direzione del campo magnetico fosse ricavata da foto-pigmenti presenti negli occhi ed elaborata dal cluster N, come ipotizzato da una precedente ricerca, svolta nella stessa Università di Oldenburg (Una bussola incorporata).
Per sciogliere il dubbio, i biologi hanno, in alcuni casi, danneggiato il nervo trigemino che trasposta l’informazione dal becco al cervello, in altri, “addormentato” la regione del cluster N. Risultato: i pettirossi sani o con lesioni al nervo trigemino non hanno mostrato alcuna difficoltà ad orientarsi sfruttando il campo magnetico, mentre la disattivazione del cluster N ha reso gli uccelli incapaci di muoversi secondo la corretta direzione di volo.
Dopo aver controllato che la lesione al cluster N non diminuisse la generale efficienza della visione notturna e lasciasse inalterata la capacità di sfruttare le "bussole" solare e stellare, i ricercatori hanno concluso che, in questa specie, il campo magnetico terrestre viene effettivamente “visto”, senza togliere la possibilità che altri uccelli e animali possano sfruttare comunque altri “sensi” (Talpe con la bussola).
Riferimenti: Nature doi:10.1038/nature08528
Indice del dossier
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Talpe con la bussola
21 Gen 00:00 -
Una bussola incorporata
26 Set 15:30 -
Piccioni dall'orientamento di ferro
15 Mar 14:20 -
C'è una bussola nel becco
29 Nov 00:00 -
Piccioni in autostrada
10 Feb 00:00 -
Volando a vista
26 Giu 14:15 -
Una bussola regolabile
20 Apr 00:00
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Indice del dossier
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Talpe con la bussola
21 Gennaio 2004 -
Una bussola incorporata
26 Settembre 2007 -
Piccioni dall'orientamento di ferro
15 Marzo 2007 -
C'è una bussola nel becco
29 Novembre 2004 -
Piccioni in autostrada
10 Febbraio 2004 -
Volando a vista
26 Giugno 2009 -
Una bussola regolabile
20 Aprile 2004
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