Galileo Giornale di scienza e problemi globali

11 Febbraio 2012 | ultimo aggiornamento 1 giorno fa

Dossier

Temi ambiente

Salute downtown

di Tiziana Moriconi | Pubblicato il 07 Aprile 2010 15:35

I modi in cui una città è pianificata, organizzata e gestita incidono in maniera determinante sulla salute di chi vi abita. Oggi, per esempio, una persona su tre - un miliardo in tutto - vive in  luoghi fortemente disagiati all'interno di un centro urbano. Sono infatti tre miliardi le anime che si muovono per le strade delle metropoli, e saranno cinque tra un ventennio (Ammalati di città). Stando alle stime, l'espansione non si fermerà e si calcola che, tra quaranta anni, ben il 70 per cento della popolazione mondiale affollerà le città: il rischio è che la rapida crescita di questa percentuale superi di gran lunga la capacità delle amministrazioni di costruire infrastrutture adeguate. Per questo l'Oms dedica la Giornata Mondiale della Salute all'ecologia urbana. L'urban planning - si legge sul sito ufficiale dell'organizzazione - è un nodo cruciale per raggiungere gli obiettivi del millennio e poter pensare a un XI secolo all'insegna della salute. L'Oms invita dunque le autorità municipali e le associazioni per la difesa dei diritti dei cittadini ad impegnarsi in azioni concrete. Che siano volte, in particolare, a favorire comportamenti salutistici e sicuri, a mettere in evidenza le disuguaglianze nell'accesso alle cure e migliorare le condizioni di vita dei cittadini, ad assicurare un governo partecipativo, a riprogettare aree e reti della mobilità age-friendly e accessibili a tutti, a rendere le città stesse resilienti a emergenze e disastri ambientali.

Abbassare i livelli di particolati è tra le questioni principali. In particolare da quando, nel 2002, è stata provata la correlazione tra inquinamento e aumento dei tumori al polmone  e con altri effetti a breve e a lungo termine (per esempio sull'incidenza dell'aterosclerosi e delle allergie). Perché le città siano "a basse emissioni", però, non basta rendere altamente tecnologici i trasporti, come sottolinea Bert van Wee, docente alla Delft University of Technology, nei Paesi Bassi (Città a misura di auto ecologiche), ma occorre una volontà precisa (La città senza petrolio, Se la città fosse un'isola pedonale). Se non è verosimile trasportare nella realtà le immaginifiche visioni dell'architetto Luc Schuiten (Benvenuti nella città verde), è però possibile sfruttare i risultati di progetti già in corso da tempo. Per esempio quello della  provincia di Mantova che sta costruendo un database per studiare l'effetto delle specie vegetali sul micro-clima urbano per decidere quali alberi piantare (Piante di città).

Al primo obiettivo dell'elenco delle “azioni concrete” è dedicata la campagna lanciata proprio oggi dalla stessa Oms “1.000 cities 1.000 lives”, con cui si chiede alle città di riservare strade e aree ad attività salutistiche almeno per un giorno durante la settimana in corso (7-11 aprile). Per ora, hanno aderito più di 1.300 centri. Intanto sono in corso i preparativi per il Global Forum on Urbanizzation and Health che si terrà a Kobe, in Giappone, il prossimo novembre. Prima della fine del 2010, inoltre, l'Oms e il programma delle Nazioni Unite Un-Habitat rilasceranno un rapporto sulle disuguaglianze nell'ambito della salute.

Commenti lascia un commento

Nessun commento, per ora.

Lascia un commento

Autore

Tiziana Moriconi

Little-questa (1)

Giornalista, a Galileo dal 2007 dove coordina la redazione. È laureata in Scienze Naturali (paleobiologia) e ha un master in Comunicazione della Scienza conseguito alla Scuola Superiore di Studi Avanzati di Trieste. Nel 2009 si è occupata della conduzione di 25 incontri sui cambiamenti climatici e sulle energie rinnovabili per il progetto di educazione ambientale Ecoscuola della Regione Lazio. Collabora con L’Espresso, Le Scienze, Mente e Cervello, Sapere, Linx Magazine (per la rubrica Internet Point), Tekneco, Corriere delle Comunicazioni e Wired


Vai alla pagina dell'autore

Indice del dossier

Oggi su Galileo

Sondaggio

L'Unione Europea ha approvato l'Anti-Counterfeit Trade Agreement (Acta), un provvedimento contro la contraffazione di beni di lusso (per esempio borse e accessori) e di prodotti coperti da diritti di proprietà intellettuale. L’Acta contiene anche misure contro gli Internet Service Provider che ospitino materiale coperto da copyright e che favoriscano la pirateria su scala commerciale. E’ giusto che le leggi sul copyright e la contraffazione per prodotti reali impongano sanzioni anche alla libera circolazione dei contenuti su Internet?

risultati

Segui Galileo su

Galileo Servizi Editoriali

Parole per la scienza

Galileo servizi editoriali è un service giornalistico che realizza inchieste per le principali testate italiane, sviluppa progetti di comunicazione per le aziende e gli enti di ricerca, produce formazione universitaria, organizza mostre, eventi, conferenze, realizza pubblicazioni su carta e siti web. vai al sito di Galileo Servizi Editoriali
  • Epatite C sei in trappola L'ESPRESSO
  • Giochi da primate NATIONAL GEOGRAPHIC KIDS
  • Quelli che il twist L'ESPRESSO
  • Raccontare il tempo e i tempi della scienza FESTIVAL DELLE SCIENZE
  • Tempo e stress FESTIVAL DELLE SCIENZE
  • La scienza fatta dal basso LINX MAGAZINE

Partners