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21 dicembre 09Medicina e biotech | GENETICA
La battaglia delle ovaie
L'inattivazione di un solo gene porta l'ovario di alcuni topi adulti a trasformarsi in testicoli. Lo studio su Cell
Un ovario femminile deve lottare tutta la vita per rimanere tale. Deve infatti continuamente sopprimere l'espressione di un particolare gene per non trasformarsi in un testicolo (sperma a parte). La notizia, sconcertante per gli addetti ai lavori, arriva da uno studio dell'Università di Colonia e dello European Molecolar Biology Laboratory, pubblicato sulle pagine di Cell. Fino a pochi anni fa la differenziazione di un organo adulto era un tabù della scienza, recentemente sono state studiate diverse eccezioni, ma nessuno aveva mai pensato che questo potesse accadere in seguito al cambiamento di un singolo gene. Fino a ora.
I ricercatori, guidati da Mathias Treirer, hanno creato un gruppo di topoline adulte in cui il gene Foxl2, responsabile dell'omonimo fattore di trascrizione (un tipo di proteina), poteva essere inattivato in qualsiasi momento. Questa inattivazione interrompeva la differenziazione delle cellule dell'ovario e dava il via a quella delle cellule dei testicoli che iniziavano immediatamente a produrre testosterone.
Normalmente, nei mammiferi, i maschi sono caratterizzati dalla presenza di un cromosoma X e uno Y, mentre le femmine da due cromosomi X. Un fattore di trascrizione Sry, presente sul cromosoma Y attiva il gene Sox9 che permette la differenziazione delle gonadi in testicoli. A quanto pare però a influenzare l'attività di questo gene non è solo Sry: “Foxl2 è fondamentale per mantenerlo inespresso. Questo dimostra che la conservazione delle ovaie è un processo che rimane attivo durante tutta la vita”, ha spiegato Treirer.
Ulteriori analisi hanno mostrato anche che, in assenza di Folx2, i recettori degli estrogeni non riescono a lavorare, con una conseguente diminuzione della concentrazione degli ormoni femminili. Secondo i ricercatori questa scoperta potrebbe spiegare i segni di mascolinizzazione osservati in alcune donne durante la menopausa e aiutare a comprendere alcune patologie come la menopausa precoce. (c.v.)
Riferimenti: Cell doi:10.1016/j.cell.2009.11.021
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