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24 aprile 08Medicina e biotech | NOMENCLATORE TARIFFARIO
Cifre in chiaro
Firmato il decreto sui nuovi Livelli essenziali di assistenza: dovrebbe garantire trasparenza sulle prestazioni esigibili e l'integrazione delle nuove tecnologie per i disabili
La Federazione italiana per il superamento dell'handicap (Fish) esprime soddisfazione per la definitiva approvazione dei “Livelli essenziali di assistenza sanitaria distrettuale (Lea) e del nomenclatore tariffario in essi contenuto. Per quanto riguarda le regolamentazioni che determinano i diritti esigibili nei distretti socio-sanitari di tutto il paese, si legge in una nota del presidente della Federazione Piero Vittorio Barvieri: “Si tratta di un provvedimento storico che mai, prima d'ora, era stato affrontato in maniera così complessiva e articolata. Per la prima volta nella storia le persone con disabilità sapranno con certezza quali sono le prestazioni realmente esigibili nel territorio e senza alcuna differenza in tutto il paese. Questo ulteriore mattone, che va a ridefinire il sistema di protezione sociale delle persone con disabilità, genera anche le opportunità del suo monitoraggio e della sua eventuale revisione, qualora non risponda adeguatamente ai bisogni delle persone con disabilità”.
All'interno dei Lea distrettuali c'è anche il rinnovo del nomenclatore tariffario delle protesi e degli ausili che finalmente, dopo ben nove anni di attesa, è stato aggiornato con le nuove tecnologie. Le persone con disabilità avranno accesso a tecnologie che finora erano state negate, al contrario di quanto accadeva in altri paesi europei. Nel provvedimento c'è una rivoluzione profonda che consente il diritto di scelta in ogni parte del percorso prescrittivo, valutativo ed erogativo. Una modalità chiara e trasparente che mette in discussione ciò che si è stratificato nel tempo. “Oggi ci sentiamo un po' più cittadini di questo Paese”, commenta Barbieri, “e pur provenendo dal Ministero della Salute, i diritti esigibili contenuti in quel provvedimento avranno un impatto enorme per le politiche di inclusione sociale. Attendiamo che le Regioni rendano noto in che modo intendono portare ad attuazione l'erogazione di queste prestazioni. La parola è al territorio”. (DIRES – REDATTORE SOCIALE)
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