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Ricercati e propositivi
SegnalazioniGi amici di Ulisse hanno lanciato un’iniziativa che merita attenzione: una piattaforma di discussione sulla scienza italiana ed il suo futuro. Si chiama Ricercati e si propone di creare uno spazio multimediale dove dialogare sulle soluzioni per salvare la ricerca scientifica Italiana, sperando che non ce l’ammazzino prima mettendoci i tornelli davanti all’ingresso dei laboratori ed i braccialetti elettronici.
C’e’ gia’ un appuntamento segnalato sul portale di Ricercati:
Cosa pensi del futuro della ricerca in Italia? Da un po’ di tempo si parla di una riforma dell’Università italiana e in questi giorni si sta ridisegnando il piano nazionale della ricerca. Sono molti i punti di vista a confronto, a volte in conflitto, ma è abbastanza diffusa l’idea che una riforma dell’università sia ormai necessaria. Cosa e in che modo, secondo te, dovrà cambiare? Come fare per migliorare la ricerca italiana? Dillo con un video.
I video caricati sul portale entro il 15 Novembre e piu’ votati vinceranno una maglietta con il logo di Ricercati, personalizzata con la foto dei loro autori. Occasione ghiottissima! Intanto mi son registrato anche io. Mumble mumble…

Iran peggio dell'Italia?
Peer reviewMentre ancora fioccano le critiche alla brutta faccenda di peer review all’Italiana, largamente commentata dalla stampa e dai bloggers, leggo su Nature1 che l’Iran, se possibile, sembra stare peggio di noi. Il ministro della scienza Iraniano, Kamran Daneshjou, e’ accusato di plagio, avendo pubblicato un articolo2 sulla rivista Engineering with Computers in cui veniva ricopiato, parola per parola, parte di un lavoro a firma Sud Coreana del 2002. Buona amministrazione, signor Ministro.
1 Publisher retracts paper by Iran’s science minister, Nature Sep 23, 2009.
All’articolo fanno seguito numerosi commenti di sdegno di ricercatori Iraniani.
2 Daneshjou, K. & Shahravi, M. Eng. Comput. 25, 191-206 (2009).
28 set 2009Sale la temperatura in Protomoteca, sara' la CO2?
No OilNon sempre politica e ricerca vanno a braccetto, e stamattina, all’incontro in Campidoglio “Verso Copenhagen, come cambia il clima” indetto per la giornata conclusiva del Festival dell’Ambiente se ne sono viste delle belle. Mentre il mondo si preoccupa del Protocollo di Kyoto, della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici di Copenhagen e di come contenere le emissioni di gas serra, nella Protomoteca del Campidoglio gli invitati si sono susseguiti, sul podio, in presentazioni dai contenuti discordanti. C’era chi sosteneva i principi di Kyoto e Copenhagen, e chi affermava che l’uomo non c’entra nulla, ovvero che il livelli di CO2 atmosferici cambiano e sono cambiati nel corso della storia indipendentemente dall’attivita’ umana. Secondo questi ultimi, insomma, quelli di Kyoto e Copenhagen starebbero solo perdendo tempo e denaro. Pubblico basito. Sta di fatto che Carlo Carraro, rettore dell’Universita’ Ca’ Foscari di Venezia, ha deciso di non intervenire piu’ (il suo contributo era intitolato “Piccoli passi verso un grande accordo globale sul clima”) ed ha lasciato la sala a meta’ mattinata. Io che frequento piu’ incontri scientifici che politici non avevo mai assistito ad una scena del genere.
24 set 2009Priiiiiin...priiiiiin...ci daresti il massimo dei voti please?
Peer reviewDue affezionati lettori di questo blog mi hanno comunicato contemporaneamente (via email ed al telefono) la pubblicazione di un articolo che grida allo scandalo peer-review all’Italiana.
Secondo l’articolo appena pubblicato sul portale web de La Repubblica, lo scandalo riguarda i PRIN, i Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale, finanziati dal MIUR. Ce ne sarebbe abbastanza per sospendere immediatamente il bando di gara.
Avevamo gia’ discusso qui il problema del referaggio all’estero.
Cosa avreste fatto voi al posto di Claudio Fiocchi?
23 set 2009Che gran bella notizia!
MeritoIn tempi di magra, una soluzione per risollevare il clima di sfiducia puo’ essere incrementare l’investimento nella ricerca scientifica. La bella notizia e’ che uno dei finanziamenti, statale e di durata due anni, se l’e’ aggiudicato uno straniero. Il ricercatore che l’ha vinto potra’ anche assumere, per due anni, tre persone seguendo modalita’ rapide e snelle, messe a punto proprio in questa condizione di emergenza economica.
Ah…quasi dimenticavo. Lo straniero si chiama Giovanni, ha 34 anni ed e’ di Cremona. Il programma si chiama economic stimulus. Il paese e’ gli USA.
Gran bel colpo, Giovanni!
Chi sono
Mi chiamo Massimo Pinto e sono ricercatore a contratto al Centro "Enrico Fermi" di Roma, ospite presso l'Istituto Superiore di Sanità. Mi occupo di effetti biologici delle basse dosi di radiazioni ionizzanti. ![]()
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