<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
  <channel>
    <title>Galileo</title>
    <link>http://www.galileonet.it/fronts</link>
    <pubDate>Tue, 22 May 2012 09:02:14 GMT</pubDate>
    <description>Giornale di Scienza</description>
    <item>
      <title>Torna il Novartis Biocamp</title>
      <link>http://www.galileonet.it/articles/4fba5f4d72b7ab4f66000001</link>
      <description>&lt;p&gt;Torna anche quest'anno il &lt;a href="http://www.novartis.it/ricerca-scientifica/biocamp/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Novartis International Biotechnology Leadership Camp&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, pi&amp;ugrave; conosciuto come &lt;strong&gt;Novartis Biocamp&lt;/strong&gt;, un seminario per 60 universitari da tutto il mondo presso il quartier generale dell'azienda farmaceutica a &lt;strong&gt;Basilea&lt;/strong&gt;. Le date previste per il 2012 sono dal 27 al 29 agosto e fino al prossimo 1 giugno gli studenti delle facolt&amp;agrave; scientifiche ed economiche potranno inviare la propria candidatura. Lo scorso anno sono stati tre i giovani talenti italiani che hanno partecipato al campo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quest'anno il seminario sar&amp;agrave; concentrato su due tematiche principali: da un lato le metodologie e le sfide pi&amp;ugrave; attuali dell&lt;strong&gt;&amp;rsquo;innovazione farmaceutica&lt;/strong&gt; e biotecnologica, dall'altro le prospettive professionali e imprenditoriali in questo settore. Al BioCamp 2012, infatti, si parler&amp;agrave; anche di come si avvia e si gestisce un'&lt;strong&gt;impresa&lt;/strong&gt; nel campo delle &lt;strong&gt;biotecnologie&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Requisiti per essere ammessi sono la padronanza della lingua inglese e gli ottimi risultati accademici; saranno per&amp;ograve; prese in considerazioni anche le esperienze professionali e le attivit&amp;agrave; svolte nel tempo libero. Gli studenti che vogliono partecipare possono scaricare il modulo della candidatura dal &lt;a href="http://%20www.novartis.it/ricerca-scientifica/biocamp/iscrizione.shtml" target="_blank"&gt;sito&lt;/a&gt; della&lt;strong&gt; Novartis&lt;/strong&gt;: dovranno compilarlo e corredarlo con il curriculum vitae e una lettera di motivazione. Le candidature dovranno essere inviate via e-mail entro il 1 giugno 2012 a: biocamp.italia@novartis.com&lt;/p&gt;</description>
      <pubDate>Tue, 22 May 2012 09:02:14 GMT</pubDate>
      <guid>http://www.galileonet.it/articles/4fba5f4d72b7ab4f66000001</guid>
      <author>Galileo (Giornale di Scienza)</author>
    </item>
    <item>
      <title>Pma, cosa resta della legge 40</title>
      <link>http://www.galileonet.it/articles/4fbb700772b7ab4f60000003</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;span&gt;La&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;legge 40&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;&amp;egrave; sul tavolo della&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Corte Costituzionale&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;. Di nuovo. La&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Consulta&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;enuncer&amp;agrave; tra poche ore la sua decisione sulla&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;fecondazione eterologa&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;, cio&amp;egrave; sulla possibilit&amp;agrave;, attualmente negata dalla norma, di ricorrere a ovociti o spermatozoi di un donatore esterno alla coppia, nel caso in cui uno dei due partner sia totalmente sterile (comma 3 dell&amp;rsquo;articolo 4).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;La questione dell'&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;eterologa&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;egrave; arrivata davanti alla Corte grazie a tre ordinanze - dei tribunali di Firenze, di Catania e di Milano - a cui altrettante coppie infertili e un ginecologo (costretto dalla attuale legge a rifiutare il trattamento) si erano rivolti. Contro la loro richiesta di modificare la legge, il processo vede schierati il&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://daily.wired.it/news/politica/2011/11/03/fecondazione-eterologa-europa-15435.html"&gt;Governo italiano&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;e il&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.mpv.org/" target="_blank"&gt;Movimento per la vita&lt;/a&gt;&lt;span&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;Il presupposto &amp;egrave; che quel comma 3 sia incostituzionale. La stessa Consulta, infatti, nella sua sentenza 151 del 2009 (con la quale la legge 40 &amp;egrave; stata modificata in modo sostanziale) aveva decretato che la norma deve tutelare le giuste esigenze della procreazione. Perch&amp;eacute; questa tutela dovrebbe riguardare le coppie parzialmente infertili e non quelle che sterili lo sono del tutto? Attualmente, queste coppie devono sceglier tra rinunciare ad avere un figlio o&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="../../articles/4f72e47f72b7ab3091000083" target="_blank"&gt;andare all'estero&lt;/a&gt;&lt;span&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;La norma, ricordiamolo, al momento consente l'accesso alle tecniche di procreazione assistita solo alle coppie parzialmente infertili&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;eterosessuali&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;(sposate o conviventi).&amp;nbsp;Se ora la decisione della Corte sar&amp;agrave; per un s&amp;igrave; all'eterologa (per&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;coppie eterosessuali&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;, sposate o conviventi), verr&amp;agrave; scritto l'ultimo capitolo della storia &amp;ldquo;&lt;/span&gt;la legge 40 fatta a pezzi&lt;span&gt;&amp;rdquo;. Della prima versione, infatti, resta in piedi ormai molto poco. Oggi, come ricorda Andrea Borini, presidente dell&amp;rsquo;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.osservatorioturismoprocreativo.it/" target="_blank"&gt;Osservatorio Turismo Procreativo&lt;/a&gt;&lt;span&gt;:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;ldquo;Si possono fecondare pi&amp;ugrave; di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;tre ovociti&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;per volta, anche tutti quelli prodotti dalla donna se il medico lo considera utile per migliorare le possibilit&amp;agrave; di successo; le societ&amp;agrave; scientifiche italiane hanno steso linee di comportamento, identificando i casi in cui &amp;egrave; richiesto l'utilizzo di un numero elevato di oociti".&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&amp;Egrave; il medico, insieme alla donna, a decidere quanti&amp;nbsp;&lt;strong&gt;embrioni&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;trasferire in utero: non pi&amp;ugrave;, quindi, tutti quelli fecondati, ma solo quelli che si ritengono in numero appropriato, per avere le pi&amp;ugrave; alte probabilit&amp;agrave; di successo e cercare di evitare una gravidanza multipla".&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Si possono, anzi si devono,&amp;nbsp;&lt;a href="../../articles/4f84295f72b7ab40d5000012" target="_blank"&gt;congelare gli embrioni&lt;/a&gt;&amp;nbsp;prodotti e non trasferiti".&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Si pu&amp;ograve; eseguire la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;diagnosi genetica pre-impianto&lt;/strong&gt;, si pu&amp;ograve; valutare cio&amp;egrave; la presenza di mutazioni genetiche specifiche di cui i genitori sono portatori, come in realt&amp;agrave; la legge 40 ha sempre previsto".&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;Ecco, invece, i&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;divieti&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;ancora in vigore: di accesso alle tecniche di procreazione assistita per le&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;coppie fertili&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;(che quindi, se portatrici di malattie genetiche, non possono ricorrere alla diagnosi pre-impianto); di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;revoca&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;, dopo la fecondazione dell&amp;rsquo;ovulo, del consenso della coppia a procedere alle tecniche di procreazione assistita; della&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;donazione&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;alla ricerca scientifica degli embrioni non idonei per una gravidanza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;via &lt;a href="http://daily.wired.it/news/scienza/2012/05/22/fecondazione-assistita-eterologa-corte-75244.html" target="_blank"&gt;wired.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Credit immagine a&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/11304375@N07/"&gt;Image Editor&lt;/a&gt;&amp;nbsp;/ Flickr&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <pubDate>Tue, 22 May 2012 11:42:48 GMT</pubDate>
      <guid>http://www.galileonet.it/articles/4fbb700772b7ab4f60000003</guid>
      <author>Galileo (Giornale di Scienza)</author>
    </item>
    <item>
      <title>Asteroidi, per la Terra il pericolo raddoppia</title>
      <link>http://www.galileonet.it/articles/4fbb603072b7ab4f51000002</link>
      <description>&lt;p class="western"&gt;Da oggi bisogner&amp;agrave; scrutare il &lt;strong&gt;cielo&lt;/strong&gt; con pi&amp;ugrave; apprensione. Secondo un censimento della &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.nasa.gov" target="_blank"&gt;Nasa&lt;/a&gt;, &lt;/strong&gt;infatti, il numero degli &lt;strong&gt;asteroidi &lt;/strong&gt;che potrebbero trovarsi a impattare la &lt;strong&gt;Terra &lt;/strong&gt;&amp;egrave; quasi il doppio rispetto a quanto gli scienziati avevano precedentemente valutato. A rivelarlo sono i dati provenienti dal &lt;strong&gt;telescopio infrarosso WISE&lt;/strong&gt; (&lt;a href="http://www.nasa.gov/mission_pages/WISE/main/index.html" target="_blank"&gt;Wide-Field Infrared Survey Exploer&lt;/a&gt;) che ha scandagliato il &lt;strong&gt;Sistema Solare&lt;/strong&gt; per classificare i corpi celesti rischiosi per il pianeta.&lt;/p&gt;
&lt;p class="western"&gt;Gli &lt;strong&gt;asteroidi potenzialmente pericolosi&lt;/strong&gt; (Pha in gergo astronomico) hanno un'orbita molto vicina alla Terra, entro gli otto milioni di chilometri, e sono abbastanza grandi da non distruggersi a contatto con l'atmosfera. Sono quindi corpi da osservare con molta attenzione per prevenire i danni che un loro eventuale impatto potrebbe causare. Proprio a questo scopo, la Nasa ha lanciato nello spazio &lt;strong&gt;Wise&lt;/strong&gt;, che ha raccolto dati dal 2010 al 2011. Grazie alle sue osservazioni, gli astronomi hanno determinato in dettaglio posizione, dimensione e composizione di 107 Pha (un campione rappresentativo dell'intera popolazione) e successivamente ne hanno estrapolato il numero totale.&lt;/p&gt;
&lt;p class="western"&gt;In base a questo calcolo statistico gli astronomi dell'agenzia statunitense hanno stimato che ci sono circa 4700 i corpi celesti (con un'incertezza di pi&amp;ugrave; o meno 1500) con diametro maggiore di 100 metri e classificati nella cosiddetta &amp;ldquo;orbita di bassa inclinazione&amp;rdquo;, ossia allineati con l'&lt;strong&gt;orbita terrestre&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;entro un piccolo angolo, e quindi con maggiore possibilit&amp;agrave; di impatto con il pianeta. Circa il&amp;nbsp;doppio rispetto a quelli che erano stati precedentemente calcolati.&lt;/p&gt;
&lt;p class="western"&gt;"&amp;Egrave; un grande rischio&amp;rdquo;, dice &lt;strong&gt;Amy Mainzer&lt;/strong&gt; del &lt;a href="http://www.jpl.nasa.gov/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Jet Propulsion Laboratory&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; di Pasadena, California. &amp;ldquo;Dobbiamo assolutamente riuscire a conoscere esattamente la posizione degli asteroidi, dove stanno andando e di cosa sono fatti. Se l'eventuale impatto viene previsto con un anticipo di 20 o 30 anni, c'&amp;egrave; tutto il tempo per deviarli&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p class="western"&gt;La nuova stima al rialzo del numero dei Pha dipende soprattutto dal tipo di telescopio utilizzato. Mentre le osservazioni precedenti si basavano su immagini ottenute da strumenti sensibili alla luce visibile, Wise raccoglie luce nella lunghezza d'onda infrarossa, cio&amp;egrave; calore; in questo modo ha&amp;nbsp;evidenziato anche &lt;strong&gt;asteroidi scuri&lt;/strong&gt;, che finora erano rimasti nascosti agli astronomi, ottenendo cos&amp;igrave; un quadro pi&amp;ugrave; rappresentativo e verosimile dell'intera popolazione. Inoltre, i dati infrarossi combinati con le osservazioni in &lt;strong&gt;luce visibile&lt;/strong&gt; hanno permesso di calcolare la quantit&amp;agrave; di luce solare riflessa dagli asteroidi, e quindi la loro composizione: i Pha sono fatti principalmente di pietra e metalli.&amp;nbsp;Anche questo &amp;egrave; un dato di fondamentale importanza per valutare la pericolosit&amp;agrave; dei corpi, perch&amp;eacute; influenza la velocit&amp;agrave; con cui potrebbero bruciare a contatto con l'atmosfera terrestre.&lt;/p&gt;
&lt;p class="western"&gt;Le nuove informazioni tuttavia non portano solo cattive notizie, ma evidenziano una grande opportunit&amp;agrave; per l'&lt;strong&gt;industria mineraria spaziale&lt;/strong&gt;: &amp;ldquo;Se un asteroide passa vicino alla Terra&amp;rdquo;, conclude Mainzer, &amp;ldquo;&amp;egrave; molto pi&amp;ugrave; facile raggiungerlo con una navicella, sia robotica sia con astronauti a bordo&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p class="western"&gt;Riferimenti: &lt;a href="http://www.nasa.gov/mission_pages/WISE/news/wise20120516.html" target="_blank"&gt;Nasa&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="western"&gt;L'immagine mostra per intero il Sistema Solare. I punti rappresentano gli asteroidi stimati grazie alla misure di NEOWISE, in verde &amp;nbsp;invece &amp;egrave; evidenziata l'orbita terrestre.&amp;nbsp;Credit: NASA/JPL-Caltech&lt;/p&gt;</description>
      <pubDate>Tue, 22 May 2012 11:06:08 GMT</pubDate>
      <guid>http://www.galileonet.it/articles/4fbb603072b7ab4f51000002</guid>
      <author>Galileo (Giornale di Scienza)</author>
    </item>
    <item>
      <title>SpaceX, Dragon verso la Stazione Spaziale</title>
      <link>http://www.galileonet.it/articles/4fbb4f4472b7ab4f51000001</link>
      <description>&lt;p&gt;Ore 9:44 del mattino in Italia, 3:44 a.m. a &lt;strong&gt;Cape Canaveral &lt;/strong&gt;(Florida, Usa). Questa volta, dopo il tentativo fallito del 19 maggio (&lt;a href="../../articles/4fba216072b7ab75d8000001" target="_blank"&gt;Space X: lancio annullato per guasto a un motore&lt;/a&gt;), il razzo vettore&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Falcon 9&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;si &amp;egrave; sollevato dalla rampa di lancio del &lt;a href="http://www.kennedyspacecenter.com/" target="_blank"&gt;Kennedy Space Center&lt;/a&gt; trasportando la navicella&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Dragon&lt;/strong&gt; della &lt;a href="http://www.spacex.com/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;SpaceX&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;correttamente in orbita. Obiettivo: la &lt;a href="http://www.nasa.gov/mission_pages/station/main/index.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Stazione Spaziale Internazionale&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tuttavia, prima di prima di raggiungere il laboratorio orbitante la capsula operer&amp;agrave; una serie di test di abilit&amp;agrave; per dimostrare la sua capacit&amp;agrave; di manovra nello &lt;strong&gt;spazio&lt;/strong&gt;. Finiti i test, il braccio robotico della Iss catturer&amp;agrave; la navicella, che sar&amp;agrave; svuotata del suo carico&amp;nbsp;e riempita nuovamente con materiali da riportare a casa.&amp;nbsp;Infine, dopo 18 giorni di permanenza presso la Iss, Dragon far&amp;agrave; rotta verso la&lt;strong&gt; Terra&lt;/strong&gt; per un bel tuffo nell'&lt;strong&gt;Oceano Pacifico&lt;/strong&gt;. &amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
      <pubDate>Tue, 22 May 2012 10:11:26 GMT</pubDate>
      <guid>http://www.galileonet.it/articles/4fbb4f4472b7ab4f51000001</guid>
      <author>Galileo (Giornale di Scienza)</author>
    </item>
    <item>
      <title>HyQ, il cane robot italiano</title>
      <link>http://www.galileonet.it/blog_posts/4fba33cc72b7ab2f2d000001</link>
      <description>&lt;p class="western"&gt;Non abbaia n&amp;eacute; scodinzola, ma pu&amp;ograve; camminare, correre, saltare e sollevarsi sulle zampe posteriori: si chiama &lt;strong&gt;HyQ &lt;/strong&gt;(Hydraulic Quadruped) ed &amp;egrave; un &lt;strong&gt;robot &lt;/strong&gt;ispirato all'agilit&amp;agrave; e alla versatilit&amp;agrave; di movimento di alcuni&lt;strong&gt; animali&lt;/strong&gt; a quattro zampe. HyQ &amp;egrave; stato ideato dall'&lt;a href="http://www.iit.it/it/%20%20%20" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Istituto Italiano di Tecnologia&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; e presentato ufficialmente in occasione del &lt;a href="http://www.icra2012.org/" target="_blank"&gt;convegno internazionale sulla robotica&lt;/a&gt;, &lt;strong&gt;Icra 2012&lt;/strong&gt;, che si &amp;egrave; appena concluso a &lt;strong&gt;Saint Paul &lt;/strong&gt;(Minnesota, Usa).&lt;/p&gt;
&lt;p class="western"&gt;Il prototipo &amp;egrave; un quadrupede in &lt;strong&gt;alluminio&lt;/strong&gt;, misura un metro di lunghezza e pesa circa settanta chilogrammi. &amp;Egrave; in grado di superare rapidamente gli ostacoli e correggere i passi in tempo reale per mantenere una postura corretta: dalle prime prove eseguite su una pista di venti metri, HyQ si &amp;egrave; mostrato in grado di raggiungere la velocit&amp;agrave; di due metri al secondo che, secondo il team internazionale dell'&lt;strong&gt;HyQ Group&lt;/strong&gt;, coordinato da &lt;strong&gt;Claudio Semini&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Jonas Buchil&lt;/strong&gt;, potr&amp;agrave; addirittura essere superata su un percorso pi&amp;ugrave; lungo.&lt;/p&gt;
&lt;p class="western"&gt;Il robot &amp;egrave; stato progettato per sostituire l'intervento umano in scenari pericolosi, come interventi in edifici a rischio di &lt;strong&gt;esplosione&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;ambienti contaminati&lt;/strong&gt;. Gli ingegneri dell'Istituto Italiano di Tecnologie sono ora al lavoro per rendere HyQ ancora pi&amp;ugrave; efficiente e versatile, dotandolo di due arti superiori.&lt;/p&gt;
&lt;p class="western"&gt;Riferimenti: &lt;a href="http://www.iit.it/en/advanced-robotics/projects/hydraulically-actuated-quadruped-hyq.html" target="_blank"&gt;Hydraulically Actuated Quadruped &amp;ndash; HyQ&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <pubDate>Mon, 21 May 2012 15:33:42 GMT</pubDate>
      <guid>http://www.galileonet.it/blog_posts/4fba33cc72b7ab2f2d000001</guid>
      <author>Galileo (Giornale di Scienza)</author>
    </item>
    <item>
      <title>Terremoto in Emilia, dobbiamo aggiornare le mappe sismiche?</title>
      <link>http://www.galileonet.it/articles/4fba503272b7ab4f61000001</link>
      <description>&lt;p&gt;Una linea di circa 40 chilometri si disegna da est verso ovest, tra Modena e Ferrara. &amp;Egrave; la traccia lasciata dagli oltre&lt;a href="http://cnt.rm.ingv.it/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt; 160 sismi&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; che si stanno susseguendo da ieri mattina, da quando il &lt;a href="http://cnt.rm.ingv.it/data_id/8222913230/event.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;terremoto&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;di &lt;strong&gt;magnitudo 5,9 Richter&lt;/strong&gt; ha devastato &lt;strong&gt;Finale Emilia&lt;/strong&gt;. Ce ne saranno altri, e non &amp;egrave; escluso che saranno di entit&amp;agrave; comparabili, come ha dimostrato la scossa avvertita ieri pomeriggio poco dopo le 15, di magnitudo 5,1. Eppure, sulla &lt;a href="http://www.ingv.it/terremoti/pericolosita-sismica/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;mappa della pericolosit&amp;agrave; sismica dell'Italia&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; dell'&lt;strong&gt;Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia&lt;/strong&gt; (Ingv), le zone colpite risultano avere una pericolosit&amp;agrave; medio-bassa, vicine ad aree di pericolosit&amp;agrave; media. Significa che le stime &amp;ndash; e la mappa &amp;ndash; dovranno essere riviste?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;ldquo;La mappa di pericolosit&amp;agrave; definisce la probabilit&amp;agrave; che in una data area si verifichino, in un intervallo di tempo, effetti sismici di entit&amp;agrave; uguale o superiore a un certo livello. La mappa &amp;egrave; ottenuta sulla base delle conoscenze attuali ed &amp;egrave; soggetta, per legge, ad aggiornamenti e modifiche ogni cinque anni, proprio per inserire nuovi dati e i risultati di nuovi studi e ricerche&amp;rdquo;, spiega &lt;strong&gt;Concetta Nostro&lt;/strong&gt;, sismologa dell'Ingv, a Wired.it . &amp;ldquo;L'Italia &amp;egrave; in continua deformazione, e tutto il territorio italiano &amp;egrave; considerato &lt;strong&gt;sismico&lt;/strong&gt;. Pericolosit&amp;agrave; medio-bassa vuol dire che i terremoti con magnitudo 5,5-6,0 sono possibili anche se poco frequenti. Significa che, in base ai dati storici, agli studi sui movimenti tettonici e sulla geologia, in quell'area non ci aspettiamo terremoti di magnitudo 7, come invece pu&amp;ograve; accadere lungo l'arco calabro o in Irpinia. I terremoti come quello del 20 maggio non avvengono spesso in quell&amp;rsquo;area, infatti, gli altri due grandi terremoti che hanno interessato l'area padana si sono verificati parecchi secoli fa, nel 1570 e nel 1639, ed erano di energia comparabile&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Secondo l'Ingv, quindi, il terremoto che ha colpito l'area ferrarese non sarebbe da ritenersi "anomalo", ma del tutto "naturale", cos&amp;igrave; come gli scossoni che lo scorso gennaio avevano interessato Parma e Verona. Appare anche chiaro che non &amp;egrave; semplice rispondere con un s&amp;igrave; o con no alla domanda precedente. Di certo &amp;ldquo;la mappa di pericolosit&amp;agrave; deve essere aggiornata ogni cinque anni, e non &amp;egrave; escluso che si saranno delle modifiche. &amp;Egrave; il nostro lavoro rivalutare e aggiornare costantemente in base ai nuovi dati o a nuovi esami dei dati storici, molto difficili da ricavare&amp;rdquo;, specifica la ricercatrice.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma cosa sta succedendo esattamente sotto l'area che circonda la &lt;strong&gt;pianura padana&lt;/strong&gt;? Nulla di nuovo: esiste un &lt;strong&gt;sistema di faglie complesso&lt;/strong&gt; in movimento. Si tratta di una serie di fratture causate dai continui processi di deformazione dovuti alla &lt;strong&gt;spinta tettonica&lt;/strong&gt; della placca africana che preme da sud verso nord e comprime l'Italia, che fa parte della placca euroasiatica. Poich&amp;eacute; questa &amp;egrave; in realt&amp;agrave; formata da microplacche diverse (quella sotto la pianura padana fa parte, in particolare, della microplacca adriatica), il paese si deforma in maniera differente da zona a zona, con entit&amp;agrave; anche molto diverse. Lungo l'arco calabro, per esempio, la deformazione &amp;egrave; di circa 7 millimetri l'anno, mentre quella della microplacca adriatica sembra essere di 3-4 mm l'anno (le misurazioni in continua, tramite una Rete Gps, si eseguono da circa un decennio).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Detto questo, sia chiaro che la mappa dell'Ingv parla sempre di stime e previsioni probabilistiche e, soprattutto, che la "pericolosit&amp;agrave;" non &amp;egrave; il "&lt;strong&gt;rischio&lt;/strong&gt;". &amp;ldquo;Quest'ultimo dipende dallo stato di conservazione delle strutture e degli edifici della zona esposta al pericolo. La mappa di pericolosit&amp;agrave; ha lo scopo di dare informazioni a chi deve progettare o ristrutturare le opere di edilizia, in modo che le costruzioni possano resistere alle sollecitazioni previste&amp;rdquo;, conclude Nostro. La capacit&amp;agrave; di prevedere se e quando potrebbe verificarsi un sisma serve infatti a poco se si costruisce senza le accortezze dovute in un paese fondamentalmente sismico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;da &lt;a href="http://daily.wired.it/news/scienza/2012/05/21/emilia-mappa-pericolosita-sismica-cambiata-92401.html" target="_blank"&gt;Wired.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <pubDate>Mon, 21 May 2012 14:37:44 GMT</pubDate>
      <guid>http://www.galileonet.it/articles/4fba503272b7ab4f61000001</guid>
      <author>Galileo (Giornale di Scienza)</author>
    </item>
    <item>
      <title>L&#8217;Or&#233;al, 10 anni di sostegno alle ricercatrici</title>
      <link>http://www.galileonet.it/articles/4fba192572b7ab5e7b000001</link>
      <description>&lt;p&gt;Quest&amp;rsquo;anno &amp;ldquo;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.loreal.it/_it/_it/tools/sitemap/index.aspx" target="_blank"&gt;L&amp;rsquo;Or&amp;eacute;al Italia Per le Donne e la Scienza&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&amp;rdquo;, il programma italiano che si inserisce nella pi&amp;ugrave; ampia iniziativa internazionale &amp;ldquo;&lt;a href="http://www.loreal.com/_en/_ww/for-women-in-science.aspx" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;L&amp;rsquo;Or&amp;eacute;al Unesco For Women in Science&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&amp;rdquo;, festeggia il suo decimo compleanno. E lo fa, come sempre, portando alla ribalta l&amp;rsquo;&lt;strong&gt;eccellenza femminile&lt;/strong&gt; nella&lt;strong&gt; scienza&lt;/strong&gt;, dall&amp;rsquo;&lt;strong&gt;astrofisica&lt;/strong&gt; alla&lt;strong&gt; biologia&lt;/strong&gt;, dalla &lt;strong&gt;psicologia&lt;/strong&gt; alle&lt;strong&gt; nanotecnologie&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A vincere l&amp;rsquo;edizione &lt;strong&gt;2012&lt;/strong&gt; del premio sono state &lt;strong&gt;Maria Giovanna Dainotti&lt;/strong&gt;, astrofisica impegnata nello studio dei &lt;strong&gt;gamma ray burst&lt;/strong&gt;, le esplosioni pi&amp;ugrave; brevi e intense che si sono verificate dopo il&lt;strong&gt; Big Bang&lt;/strong&gt; e che, grazie al suo lavoro, potrebbero diventare strumenti precisi per capire come si sia formato l&amp;rsquo;&lt;strong&gt;Universo&lt;/strong&gt;; &lt;strong&gt;Elena Fortunati&lt;/strong&gt;, ingegnere che studia come migliorare i &lt;strong&gt;biomateriali&lt;/strong&gt; di dimensioni nanometriche per renderli sempre pi&amp;ugrave; efficienti nel riparare &lt;strong&gt;tessuti organici&lt;/strong&gt;, come l&amp;rsquo;epidermide; &lt;strong&gt;Federica Franciosi&lt;/strong&gt;, medico veterinario che vuole migliorare la sicurezza di una tecnica innovativa di &lt;strong&gt;procreazione assistita&lt;/strong&gt; partendo dallo studio della specie equina; &lt;strong&gt;Valeria Manera&lt;/strong&gt;, psicologa impegnata a migliorare la diagnosi e la terapia dei &lt;strong&gt;disturbi autistici&lt;/strong&gt; grazie allo studio del &lt;strong&gt;deficit di percezione delle intenzioni altrui&lt;/strong&gt;; &lt;strong&gt;Monica Scognamiglio&lt;/strong&gt;, biologa impegnata nella ricerca di piante del &lt;strong&gt;Mediterraneo&lt;/strong&gt; ricche di&lt;strong&gt; antiossidanti&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il periodo fra i 25 e i 35 anni, per una ricercatrice, &amp;egrave; quello pi&amp;ugrave; critico, quello in cui sono maggiori le probabilit&amp;agrave; di dover abbandonare la professione per dedicarsi alle attivit&amp;agrave; familiari. Sono i risultati ottenuti nella cosiddetta &amp;ldquo;rush hour&amp;rdquo;, cio&amp;egrave; i primi anni della&lt;strong&gt; carriera scientifica&lt;/strong&gt;, infatti, a influenzare in maniera determinante il futuro delle giovani scienziate, come sottolinea il rapporto &amp;ldquo;&lt;a href="http://www.genderandscience.org/web/index.php" target="_blank"&gt;Meta-analysis of gender and science research&lt;/a&gt;&amp;rdquo;, appena edito dalla &lt;strong&gt;Commissione Europea&lt;/strong&gt;. &amp;ldquo;Esattamente in questa fase della vita lavorativa si inserisce la Borsa con cui l&amp;rsquo;Or&amp;eacute;al Italia, in collaborazione con la &lt;a href="http://www.unesco.it/cni/" target="_blank"&gt;Commissione Nazionale italiana per l&amp;rsquo;&lt;strong&gt;Unesco&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, dal 2002 sostiene e incoraggia le giovani donne che contribuiscono al progresso scientifico&amp;rdquo;, ha affermato &lt;strong&gt;Giorgina Gallo&lt;/strong&gt;, amministratore delegato dell&amp;rsquo;azienda, durante la cerimonia di premiazione tenutasi oggi all&amp;rsquo;&lt;a href="http://www.unimi.it/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Universit&amp;agrave; Statale&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; a &lt;strong&gt;Milano&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel corso di questi 10 anni sono state premiate 50 giovani ricercatrici che lavorano nell&amp;rsquo;ambito delle&lt;strong&gt; scienze della vita&lt;/strong&gt; e della &lt;strong&gt;materia&lt;/strong&gt;. La loro produzione scientifica &amp;egrave; stata ingente, con pi&amp;ugrave; di mille articoli pubblicati su riviste internazionali; sono state a capo di progetti nazionali e internazionali; hanno ricevuto riconoscimenti e premi sia nel campo della ricerca sia in quello della comunicazione della scienza.&lt;/p&gt;</description>
      <pubDate>Mon, 21 May 2012 11:57:42 GMT</pubDate>
      <guid>http://www.galileonet.it/articles/4fba192572b7ab5e7b000001</guid>
      <author>Galileo (Giornale di Scienza)</author>
    </item>
    <item>
      <title>A.A.A. Animatori Cercansi</title>
      <link>http://www.galileonet.it/agendas/4fba262772b7ab75db000001</link>
      <description>&lt;p&gt;Mancano cinque mesi alla decima edizione del &lt;strong&gt;Festival della Scienza&lt;/strong&gt;, in programma a Genova dal 25 ottobre al 4 novembre 2012 la parola chiave sar&amp;agrave; &lt;strong&gt;Immaginazione&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricomincia il lungo percorso di selezione che porter&amp;agrave; alla formazione della squadra di animazione a cui verr&amp;agrave; affidato il compito di dare vita a tutti gli eventi del Festival.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Centinaia di giovani da tutta Italia avranno la possibilit&amp;agrave; di vivere un&amp;rsquo;esperienza indimenticabile nel campo della divulgazione scientifica accogliendo, assistendo e coinvolgendo il pubblico nelle varie iniziative della manifestazione. Sono, infatti, aperte le selezioni di diplomati, studenti universitari, laureati, dottorandi e giovani ricercatori da destinare alle attivit&amp;agrave; di guida e informazione al pubblico nell&amp;rsquo;ambito dei vari eventi del Festival: mostre, laboratori, conferenze, eventi speciali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l&amp;rsquo;edizione 2012 si ricercano giovani che possano ricoprire&amp;nbsp; il ruolo di animatori e animatori scientifici. Caratteristiche richieste: una grande passione per la scienza e la divulgazione, una forte motivazione, la capacit&amp;agrave; di rapportarsi con il pubblico e di lavorare in gruppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I giovani interessati possono partecipare alla selezione compilando on line la scheda predisposta sul sito &lt;a href="http://www.festivalscienza.it/site/home.html" target="_blank"&gt;www.festivalscienza.it&lt;/a&gt; alla voce &amp;ldquo;A.A.A. Animatori Cercansi&amp;rdquo;, fino al 30 maggio. I giovani coinvolti riceveranno un compenso per le loro prestazioni, grazie al continuo sostegno dato dalla Camera di Commercio di Genova al progetto, in un&amp;rsquo;ottica di promozione di tutte le iniziative volte a far crescere, oggi, la capacit&amp;agrave; d&amp;rsquo;impresa e, domani, l&amp;rsquo;economia genovese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&amp;rsquo;animatore utilizzando le sue buone capacit&amp;agrave; organizzative e relazionali, si occupa dell&amp;rsquo;accoglienza del pubblico presso mostre, laboratori e eventi speciali, degli aspetti organizzativi di conferenze e spettacoli, della gestione dei flussi e fornisce indicazioni e informazioni sul programma e sui luoghi del Festival supportando il visitatore nell&amp;rsquo;organizzazione del proprio percorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&amp;rsquo;animatore scientifico ha un ruolo fondamentale all&amp;rsquo;interno di mostre e laboratori dove, grazie alle sue conoscenze e alle buone capacit&amp;agrave; relazionali e comunicative, illustra i contenuti e accompagna gruppi di visitatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I ragazzi che abbiano gi&amp;agrave; partecipato come animatori alle precedenti edizioni del Festival verranno contattati a inizio giugno dallo Staff di Coordinamento Animazione, che indicher&amp;agrave; loro le modalit&amp;agrave; di candidatura e selezione per il 2012 dedicate ai veterani. Tutti coloro che supereranno la fase di preselezione e di selezione &amp;ndash; che prevede la convocazione ad un colloquio attitudinale &amp;ndash; prenderanno parte a un corso di formazione dedicato composto da una parte teorica, con lezioni tenute da esperti nel settore della divulgazione scientifica, e una consistente parte pratica, con esercitazioni sul campo, direttamente negli spazi espositivi allestiti per la manifestazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli animatori di estrazione scientifica potranno inoltre presentare domanda di pre-iscrizione alla Scuola internazionale EASE &amp;ndash; European Academy for Scientific Explainers, progetto di formazione a numero chiuso promosso dall'Associazione Festival della Scienza, che si svolger&amp;agrave; nella settimana antecedente il Festival (per richiedere maggiori informazioni sull&amp;rsquo;iniziativa e il modulo di iscrizione rivolgersi a ease@infm.it).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link diretto al bando &lt;a href="http://animatori.festivalscienza.it/candidature/" target="_blank"&gt;http://animatori.festivalscienza.it/candidature/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link a video promozionale &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=OBDULA22lB0&amp;amp;feature=share" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=OBDULA22lB0&amp;amp;feature=share&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <pubDate>Mon, 21 May 2012 11:25:27 GMT</pubDate>
      <guid>http://www.galileonet.it/agendas/4fba262772b7ab75db000001</guid>
      <author>Galileo (Giornale di Scienza)</author>
    </item>
    <item>
      <title>Mafia e antimafia, tra oblio e memoria</title>
      <link>http://www.galileonet.it/agendas/4fba24ed72b7ab75d0000001</link>
      <description>&lt;p&gt;A vent'anni dall'uccisione del magistrato antimafia &lt;strong&gt;Giovanni Falcone&lt;/strong&gt;, marted&amp;igrave; 22 maggio, &lt;strong&gt;Franco La Torre&lt;/strong&gt;, presidente di FLARE, parteciper&amp;agrave; all'incontro organizzato da Libera &amp;ldquo;Mafia e antimafia, tra oblio e memoria - Pio La Torre, Carlo Alberto dalla Chiesa, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino&amp;rdquo;, in programma alle ore 16.30 presso la facolt&amp;agrave; di Scienze Politiche dell'Universit&amp;agrave; degli Studi di Milano (aula 11, via Conservatorio 79).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FLARE - Freedom, Legality and Rights in Europe, assieme a Libera, &amp;egrave; tra gli organizzatori di OLE 2012, rassegna internazionale dedicata al tema della Legalit&amp;agrave;, in programma a Lecce e Otranto dal 16 al 29 luglio prossimi.&lt;/p&gt;</description>
      <pubDate>Mon, 21 May 2012 11:20:14 GMT</pubDate>
      <guid>http://www.galileonet.it/agendas/4fba24ed72b7ab75d0000001</guid>
      <author>Galileo (Giornale di Scienza)</author>
    </item>
    <item>
      <title>SpaceX: lancio annullato per guasto a un motore</title>
      <link>http://www.galileonet.it/articles/4fba216072b7ab75d8000001</link>
      <description>&lt;p&gt;Fermato all'ultimo istante. Pi&amp;ugrave; precisamente all'ultimo&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.bbc.co.uk/news/science-environment-18118136" target="_blank"&gt;mezzo secondo&lt;/a&gt;. Tanto mancava al lancio della navicella&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Dragon&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;dell'azienda&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Space Exploration Tecnology,&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;quando i nove motori del razzo vettore &lt;a href="http://daily.wired.it/news/tech/2011/04/06/nuovo-razzo-space-x.html"&gt;Falcon 9&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;si sono spenti, mandando ancora una volta tutto all'aria. L'obiettivo della missione era raggiungere e agganciare la&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.nasa.gov/mission_pages/station/main/index.html" target="_blank"&gt;Stazione Spaziale Internazionale&amp;nbsp;&lt;/a&gt;per scaricare carburante e&amp;nbsp; un &amp;ldquo;pacco&amp;rdquo; da 450 chilogrammi di cibo e vestiti: si trattava del secondo test nell'ambito di un progetto destinato ad avviare una collaborazione stabile tra&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.nasa.gov/" target="_blank"&gt;Nasa&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e&amp;nbsp;privati&amp;nbsp;per&amp;nbsp;&lt;a href="../../articles/4ec11dd272b7ab255900000a" target="_blank"&gt;garantire rifornimenti&lt;/a&gt;&amp;nbsp;al laboratorio orbitante.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come da programma, alle 4:55 a.m. (ora locale) tutti i motori merlin del razzo si erano accesi. Il countdown era gi&amp;agrave; sullo zero. Poi per&amp;ograve;, come racconta&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.wired.com/autopia/2012/05/spacex-launch-aborted-as-engine-ignition-begins/"&gt;Wired.com&lt;/a&gt;, l'annunciatore della Nasa George Diller si &amp;egrave; bloccato prima del tanto atteso&amp;nbsp;&lt;em&gt;lift-off&lt;/em&gt;&amp;nbsp;(lancio avvenuto), sostituendolo con il pi&amp;ugrave; mesto&amp;nbsp;&lt;em&gt;&amp;ldquo;cut-off&lt;/em&gt;&amp;rdquo; (annullamento): &amp;ldquo;&lt;em&gt;Abbiamo avuto un annullamento, il lancio non ha avuto luogo&lt;/em&gt;&amp;rdquo;.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esattamente come era accaduto nel giugno del 2010, a far fallire il lancio &amp;egrave; stato un guasto al&amp;nbsp;&lt;strong&gt;motore &lt;/strong&gt;cinque. I sensori, infatti, hanno rilevato una pressione superiore ai limiti di sicurezza nella camera del motore e a quel punto il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;software&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;di bordo ha preso il sopravvento (come previsto in questi casi): ha ordinato lo spegnimento prima del motore interessato dal guasto, e poi anche di tutti gli altri, mandando a monte la partenza. Al razzo, infatti, servono tutti e nove i motori per decollare, anche se poi pu&amp;ograve; portare a termine la missione anche con sette.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"&lt;em&gt;Questa volta, per&amp;ograve;, non possiamo dare la colpa ai sensori o al software&lt;/em&gt;&lt;span&gt;&amp;rdquo;, ha dichiarato&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Gwynne Shotweel,&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;presidente della SpaceX nella conferenza stampa del 19 pomeriggio. Il problema, infatti, &amp;egrave; stato di natura meccanica: un valvola difettosa nel motore, che i tecnici dell'azienda hanno gi&amp;agrave; provveduto a sostituire.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;L'azione del software &amp;egrave; la pi&amp;ugrave; estrema tra le misure di sicurezza progettate dall'azienda. Quando tutti i motori sono accesi, infatti, il&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;razzo&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;viene trattenuto pochi secondi in sospensione sulla rampa per un ultimo controllo. Se qualcosa non funziona, il software prende il sopravvento e blocca il lancio. &amp;ldquo;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;Per questo non possiamo parlare di fallimento, ma di un&amp;nbsp;&lt;strong&gt;lancio abortito&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;(come si dice in gergo) di proposito&lt;/em&gt;&lt;span&gt;&amp;rdquo;, ha spiegato Shotweel. &amp;ldquo;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;Un fallimento ci sarebbe stato nel caso in cui il razzo fosse partito con un motore in stato di pressione troppo alta&lt;/em&gt;&lt;span&gt;&amp;rdquo;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;Il prossimo tentativo &amp;egrave; previsto per domani marted&amp;igrave;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;22 maggio&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;alle ore 9:44, quando la Stazione Spaziale sar&amp;agrave; nuovamente in posizione favorevole: ovvero in un punto della sua orbita raggiungibile con il minor consumo di carburante. A mettere fretta alla SpaceX &amp;egrave; la pressione dei concorrenti: l'azienda fondata da&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Elon Musk&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;non &amp;egrave; infatti l'unica ad aver stretto un accordo con la Nasa. Lo ha fatto anche l'&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.orbital.com/" target="_blank"&gt;Orbital Sciences Corporation&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Vienna,&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;per esempio, che spera di portare a termine il suo primo test entro la fine del 2012.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;L'obiettivo ultimo dell'agenzia spaziale statunitense &amp;egrave; quello di incoraggiare il fiorire di un'industria spaziale privata, cos&amp;igrave; che il&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.nytimes.com/2012/05/20/science/space/spacex-rocket-launched-aborted.html%20" target="_blank"&gt;costo dei lanci&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;si riduca drasticamente. E anche trovare un modo per spedire i propri astronauti sulla Iss: da quando gli&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://daily.wired.it/foto/2011/04/28/top-50-space-shuttle.html"&gt;Shuttle&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;sono stati mandati in&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://daily.wired.it/news/scienza/2011/07/08/ultimo-lancio-shuttle-13402.html"&gt;pensione&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;lo scorso anno, gli States non hanno pi&amp;ugrave; modo di raggiungere la stazione se non comprando &amp;ldquo;posti a sedere&amp;rdquo; sui razzi russi&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Soyuz,&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;al prezzo di 60mila dollari l&amp;rsquo;uno (47 mila euro). La SpaceX, invece, nelle intenzioni, dovrebbe essere pronta a fornire questo stesso servizio a partire dal 2015 al vantaggiosissimo costo di 20mila dollari (16mila euro) per passeggero.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Credit immagine: SpaceX&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <pubDate>Mon, 21 May 2012 11:30:29 GMT</pubDate>
      <guid>http://www.galileonet.it/articles/4fba216072b7ab75d8000001</guid>
      <author>Galileo (Giornale di Scienza)</author>
    </item>
  </channel>
</rss>

