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Difendete la biodiversità

Noi scienziati di molti paesi (sviluppati e in via di sviluppo) impegnati nella ricerca sulla diversità biologica e nell’utilizzo delle risorse genetiche per la produzione alimentare e agricola;

Consapevoli della responsabilità morale e del nostro ruolo di garanti nei confronti di tutti i cittadini del mondo affinché essi possano effettivamente esercitare il proprio diritto naturale alla nutrizione e allo sviluppo pacifico;Difendete la biodiversità

Convinti come siamo dell’assoluta importanza di preservare e utilizzare in maniera sostenibile le risorse genetiche in campo agricolo ereditate dalla capacità, dedizione e creatività dei molti agricoltori succedutisi nel corso dei millenni, a beneficio non solo della nostra generazione ma anche di quelle future;

Profondamente preoccupati per l’erosione e l’irrimediabile perdita di tali fondamentali risorse genetiche per l’agricoltura;convinti, inoltre, che tutti i paesi dipendano e continueranno a dipendere, per gran parte della loro produzione agricola e alimentare, dalle risorse genetiche sviluppate in altri paesi e in altri Continenti, e che siano interdipendenti e debbano, pertanto, collaborare appieno nell’interesse comune;

Consapevoli dei rapidi progressi che gli scienziati di tutto il mondo stanno compiendo nel settore delle scienze agrarie e della biotecnologia in campo alimentare e agricolo;

Certi che, per essere in grado di garantire la sicurezza alimentare alla popolazione in crescita del nostro pianeta, e una spartizione equa dei benefici della diversità biologica in agricoltura, i risultati del lavoro debbano essere messi al servizio degli agricoltori di qualsiasi angolo del mondo, in un rapporto di vera collaborazione tra politici, scienziati, agricoltori e grande pubblico;

Ricordando i principali impegni sottoscritti dai paesi in occasione dell’International Undertaking on Plant Genetic Resources, e della Convenzione sulla diversità biologica (Unced, Rio de Janeiro, giugno, 1992), della creazione della Fao-Global System for the Conservation and Utilization of Plan Genetic Resources for Food and Agriculture, dell’approvazione del Global Plan of Action for the Conservation and Sustainable Utilization of Plant Genetic Resources for Food and Agriculture;

Convinti che sia un dovere morale di tutte le donne e gli uomini di cultura e di scienza nei confronti dell’umanità quello di contribuire a creare una politica pubblica, di educare l’opinione pubblica sulle necessità fondamentali allo scopo di preservare la diversità biologica, di utilizzare le sue componenti in maniera sostenibile, e di condividere in maniera giusta ed equa i benefici derivanti dall’utilizzo di tali risorse;

1. Esprimiamo il nostro totale sostegno agli obiettivi e agli scopi del World Food Summit che si terrà a Roma dal 13 al 17 novembre 1996 presso la Fao;

2. Lanciamo un appello ai nostri colleghi scienziati di tutti i Paesi – indirizzato in modo particolare a quelli di noi incaricati di consigliare i nostri Governi sulla Diversità Biologica- che prevede la necessità di “integrare considerazioni sulla preservazione e la sostenibilità dell’uso delle risorse biologiche all’interno dei processi decisionali nazionali” al fine di:

Unirsi in un forte movimento di idee finalizzato a sostenere la completa e pronta applicazione dei principi e delle norme previste dalla Convenzione sulla diversità biologica;

Esprimere esplicitamente la loro disponibilità a mettere conoscenze ed esperienza a disposizione dei contadini e delle contadine del loro Paese, dei loro Governi e delle Nazioni Unite, al fine di rafforzare le basi della cooperazione multilaterale in questo campo, per il miglioramento delle condizioni di tutti i popoli e il bene delle generazioni future;

Lavorare con i governi, le agenzie sovrannazionali e internazionali, i mezzi di comunicazione di massa e l’opinione pubblica in generale, allo scopo di attuare i programmi lungimiranti avviati molto tempo fa dalle Nazioni Unite a dalla Fao in favore di un uso equo e sostenibile della diversità biologica, che rappresenta l’elemento chiave per la realizzazione della sicurezza nutrizionale e alimentare;

Promuovere, in collaborazione con le autorità nazionali dei paesi in via di sviluppo, con gli enti scientifici e l’industria privata:

– l’effettiva conservazione in situ dei raccolti e degli animali selvatici e lo sviluppo di parchi genetici in situ;

– le strategie di conservazione dinamica on-farm finalizzate a preservare la diversità genetica agricola, e lo sviluppo economico e sociale degli agricoltori stessi nonche’ delle comunità agricole;

– la sicura preservazione delle risorse attraverso il completamento ex situ della raccolta in particolare dei materiali a rischio, e anche attraverso il trasporto di tali materiali presso la International Network sotto gli auspici della Fao;

– la valutazione intensiva delle immense riserve di risorse genetiche agricole, per il loro miglioramento e per l’estensione dell’utilizzo;

– lo sfruttamento ottimale delle risorse genetiche agricole attraverso la biotecnologia al servizio delle esigenze fondamentali dell’umanità;

Garantire che i diritti degli agricoltori siano considerati come diritti fondamentali e che il loro contributo, passato e attuale, alla cooperazione e al miglioramento delle risorse genetiche sia riconosciuto e utilizzato;

3. Richiediamo:

– il pieno rispetto dei diritti dei Paesi in cui si trovano le diversità agricole, degli agricoltori e delle comunità agricole che vi risiedono, al fine di evitare di protrarre il costante pericolo di erosione genetica e l’irreparabile perdita di tali risorse;

– il rapido ed efficace completamento della revisione al testo dell’International Undertaking e il rafforzamento della Fao Global System for the Conservation and Utilization of Plant Genetic Resources; e il finanziamento atto a consentire l’attuazione del relativo Global Plan of Action;

– la realizzazione dei diritti dei cittadini all’interno del contesto di revisione dell’International Undertaking, e lo sviluppo dei meccanismi per la sua attuazione. Il testo rivisto dell’International Undertaking potrà dunque diventare un protocollo per le Convenzioni sulla diversità biologica

4. Ricordiamo che la cooperazione internazionale al livello planetario è fondamentale e non può essere ritardata. Se il pericolo incombe su tutti, allo stesso modo i benefici della collaborazione ricadranno sull’intera popolazione mondiale.