Homo sapiens, strano animale

Ian Tattersall
Il cammino dell’uomo
Garzanti 1998
pp. 219, lire 34.000

L’essere umano è un animale molto particolare. Addirittura enigmatico: imparentato con tutti gli altri esseri viventi, ha però capacità cognitive assolutamente peculiari, che lo distinguono senza ombra di dubbio dal resto degli animali. Da questa constatazione Ian Tattersall, curatore del Dipartimento di Antropologia dell’American Museum of Natural History di New York, parte per sviluppare il suo ragionamento sull’unicità della nostra specie. “Il cammino dell’uomo” è un vero saggio di archeo-antropologia che, grazie ad un linguaggio chiaro e appassionato, l’autore riesce a rendere comprensibile anche ad un lettore non specializzato.

Attraverso una limpida esposizione del cammino evolutivo che ha portato fino alla nostra specie, analizzando le testimonianze giunte fino a noi, dagli utensili delle scimmie antropomorfe fino alle stupefacenti espressioni pittoriche dell’uomo di Cro-Magnon, Tattersall individua nella cosiddetta “esplosione creativa”, avvenuta più di 30.000 anni fa, quel salto di qualità che ha permesso all’uomo di essere così diverso da tutte le altre specie animali. L’autore, che aderisce alle ultime teorie evoluzioniste, non ricostruisce il cammino della specie umana in maniera lineare, ma disegna piuttosto un albero dalle complesse ramificazioni. Da uno di questi rami si è sviluppato l’Homo sapiens, con le sue caratteristiche uniche frutto del processo casuale di comparsa e affermazione delle innovazioni tipico dell’evoluzione. E una volta ricostruito il cammino dell’uomo, Tattersall prima riconduce il lettore al presente, poi lo porta ad immaginare quale sarà il futuro della specie umana, nella convinzione che lo studio di ciò che è stato suggerisca anche possibili scenari per ciò che sarà.

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