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Emicrania dritta al cuore

Gli uomini che soffrono di emicrania hanno un rischio maggiore di sviluppare malattie cardiovascolari. In particolare: l’incidenza di patologie gravi legate al cuore è di 8,5 ogni 10mila uomini se non si soffre della forma più severa di mal di testa e di 10,4 per coloro che soffrono di emicrania. I risultati, pubblicati su Archives of Internal Medicine, sono stati ottenuti studiando più di 20mila uomini fra 40 e 84 anni arruolati dai ricercatori della  Harvard Medical School, della Harvard School of Public Health e del Brigham and Women’s Hospital.

Dal momento in cui sono stati inclusi nello studio – fra il 1981 e il 1984 – e quello della sua fine, nel 2005, ai pazienti è stato chiesto di rispondere ogni anno a un questionario segnalando l’occorrenza di ictus ischemico non fatale (provocato da un ridotto afflusso di sangue al cervello), infarto al miocardio non fatale o morte per malattia ischemica cardiovascolare, rivascolarizzazione coronarica (operazioni di bypass o angioplastica) e angina.

Fra i partecipanti è risultato che il 7,2 per cento soffriva di emicrania – cloassificata come tale solo se il paziente denunciava un attacco nei primi cinque anni di studio – di cui 434 con emicrania frequente (quattro o più volte in cinque anni). In media i pazienti sono stati seguiti per 15,7 anni durante i quali si sono verificati 2236 eventi gravi di malattia cardiovascolare, di cui 750 ictus ischemici, 1046 infarti del miocardio e 866 morti per ischemia cardiovascolare, più 2257 rivascolarizzazioni coronariche e 2625 casi di angina

“Messi a confronto con quanti non soffrono di emicrania chi ne soffre ha un rischio maggiore di andare incontro a eventi cardiovascolari”, hanno commentato i ricercatori che hanno condotto lo studio. “Numerosi meccanismi sono stati proposti per spiegare il legame fra l’emicrania e gli eventi vascolari, fra cui un indice di massa corporea superiore alla media. Ma anche tenendo conto dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari, i nostri dati e quelli di altre ricerche presentano una incidenza superiore alla media di eventi cardiovascolari in chi soffre di emicrania”. (l.g.)