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New Horizons, si risveglia la sonda diretta verso Plutone

Annata di risvegli spaziali, quella del 2014. Dopo quello, storico di Rosetta [1], che ha preceduto lo sbarco, per la prima volta nella storia dell’esplorazione spaziale, di un lander su una cometa [2], tra poco toccherà a New Horizons [3], la sonda della Nasa diretta verso Plutone. Il risveglio [4] è infatti atteso per il prossimo 6 dicembre, in preparazione dell’approccio al pianeta nano, che avverrà a luglio 2015 [5]. A partire da gennaio per la missione entrerà nella sua fase clou, a nove anni dal lancio.

Il risveglio per la navicella – al momento a circa 4,6 miliardi di chilometri dalla Terra – sarà quello dal sonno elettronico in cui è stata mantenuta (in parte) nel suo viaggio verso il pianeta nano e sarà operato dal Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory. L’avvicinamento, atteso per il prossimo luglio, porterà la sonda a circa 10 mila chilometri dalla superficie di Plutone, diventando così l’oggetto costruito dall’uomo più vicino ad un pianeta nano.

Come ricorda Abc News [6], durante il suo pluriennale viaggio la sonda è stata più volta messa in ibernazione, per un totale di circa cinque anni. In questa modalità si riesce a ridurre l’usura dei dispositivi elettronici e anche i costi operativi. Risvegliandola in media un paio di volte l’anno gli scienziati sono riusciti e riescono a calibrare gli strumenti, aggiustare la traiettoria e acquisire dati scientifici.

Il risveglio del 6 dicembre prossimo verrà confermato da un segnale radio che la sonda rispedirà a Terra, dove è atteso in circa quattro ore e mezza dalla partenza. Dopo il risveglio a quel punto cominceranno le fasi di test per la navicella per accurarsi che tutti i suoi strumenti – dalla memoria al sistema di navigazione – siano funzionanti e pronti ad acquisire dati sul pianeta nano (come foto e analisi della sua atmosfera) a partire dal prossimo gennaio. Al centro delle osservazioni di New Horizon insieme a Plutone ci sarà anche Caronte, il satellite principale del pianeta nano, e i suoi satelliti minori. “Il risveglio marca la fine di uno storico viaggio attraverso il nostro sistema planetario”, ha commentato il principal investigator della missione Alan Stern del Southwest Research Institute: “Siamo quasi alle porte di Plutone!”.

Via: Wired.it [7]

Credits immagine: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute